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lunedì 19 agosto 2013

Le colpe di Berlusconi e l'abisso che ci aspetta..

La corsa verso l'abisso
 da ItalianiLiberi di Ida Magli 03.08.2013


La società italiana e il suo governo attuale sembrano davvero un camion che perde pezzi mentre corre sempre più in fretta verso un precipizio. Nessuno mette mano al freno, anzi: l’aspetto più terrificante della situazione è l’assoluta tranquillità del pilota e di coloro che lo circondano. Guardano tutti la strada davanti a sé senza vedere neanche il più piccolo ostacolo. La condanna di Berlusconi, a detta di tutti i protagonisti della conduzione politica, non cambierà nulla all’assetto del governo Letta; anzi c’è perfino chi dall’alto di un posto di comando privilegiato, si affanna a “blindarlo”, come usano dire i giornalisti, tanto è ritenuto indispensabile a salvare il paese dall’inevitabile catastrofe che seguirebbe alla sua caduta. Tutto questo è stato affermato di nuovo ieri sera davanti alla condanna di Berlusconi.

Ebbene, le colpe di Berlusconi di cui gli italiani si possono lamentare non sono certo quelle condannate dalla magistratura, 

martedì 6 agosto 2013

Mi sono scoperto monarchico. Anzi cesaropapista. Comincio ad aver dubbi persino sulla bontà di quella breccia in Porta Pia

E' lo scherzoso commento di un giornalista sulle tragedie della nostra politica finita in mano alla democrazzzia tecnocratica... Ma scommetterei che il pensiero, di questi tempi, ha sfiorato più di un insospettabile cittadino della Repubblica Italiana...

Papa Bergoglio, da monarca, fa. Il governo italiano eletto non fa: che sia meglio la monarchia?

 su Notizie Tiscali.it, di Giuseppe Cadeddu

Mi sono scoperto monarchico. Anzi cesaropapista. Comincio ad aver dubbi persino sulla bontà di quella breccia in Porta Pia.

Sì, perchè Papa Francesco, oltre le simpatie unanimi, che raccoglie trasversalmente - dai bikers incolti (nella barba) con le Harley, ai radical chic colti, passando per i rivoluzionari pronti a sostituire sulle magliette il suo volto alla faccia del Che - è uno che sta mostrando che vor dì essere un capo, anzi un monarca

E' stato eletto giusto quattro mesi fa ed ha: abbracciato, nel segno della continuità, Ratzingher e scritto un'enciclica a quattro mani con lui, spostato-riposto-sostituito un po' di cortigiani in Curia, dato più di una bacchettata allo IOR e ai lussi prelateschi a 4 ruote, andato ipso facto a Lampedusa e, in ultimo, posto mano alla riforma della giustizia oltre Tevere e nelle sedi dei nunzii apostolici.

Niente promesse, niente proclami, niente annunci. Lo ha fatto. Motu proprio. Che meraviglia. Peraltro, non potendo delegare, senza aver perso un appuntamento da quelli istiituzionali a quelli con la gente, dentro e fuori il calendario liturgico.

Del resto non deve fare campagna elettorale, nè convincere elettori grandi o piccoli che siano, lobby più o meno potenti, alleati e partigiani, nè distribuire poltrone e borse, nè misurare col bilancino le quote di maggioranza.  Vuoi mettere non dover passare da sfinenti disegni di legge, millanta commissioni ed emendamenti, esternazioni, dichiarazioni, litigi da camera e da telecamera, discussioni pre-aula, in-aula, post-aula, bi-camere, voti pianistitici o segreti, conte, assenze, tradimenti, minoranze e maggioranze, eccezioni formali e formalismi, revisioni, approvazioni, controlli a ogni passaggio, firme e pubblicazioni lunghe come una Quaresima.

E' un monarca e decide. Punto. E lo fa con il piglio che chi comanda deve avere. Senza esitazioni. Sì, va bene, la sua elezione è stata «suggerita» dallo Spirito Santo in un Conclave e non è avvenuta con una matita copiativa in una scalcinata cabina elettorale dal popolo che sacramenta a ragione, e questo qualcosa vorrà dire, tuttavia è l'esito che è interessante. 

Bastano pochi metri e un fiume per dividere un luogo dove la riforma della giustizia è stata fatta in un amen (ebbé) da un altro in cui vige ancora il Codice Rocco e di riforma della giustizia si parla dai tempi di Salvemini e Nitti. E si tralasciano tutte le altre ipotesi di riforme. Un triste Rosario laico, mai concluso. Decenni per finire una strada come per coprire una buca o mettere in sicurezza una scuola, figuriamoci il resto. Ergo sono monarchico. Di più: cesaropapista.

Poi, a ben vedere, i monarchi sono universalmente ben voluti dalla gente - basti vedere cosa sta accadendo nel Regno Unito per l'erede al trono - mentre i governanti sono - quando va bene - sopportati. Nonostante democraticamente eletti. Dunque ben venga il «per Grazia di Dio e volontà della Nazione», l'ineluttabilità del Destino o le decisioni dello Spirito o di chi volete voi.

Churchill diceva che la democrazia è la peggiore forma di governo (ma migliore di quelle fino ad allora sperimentate)...Più che peggiore, Bergoglio docet,  è inutile. Si torni dunque al potere per casato, illuminato magari, ma ereditario. In fondo anche da noi, col corporativismo che abbiamo, il potere è ereditario comunque.Si pone un problema. E in Italia? Gridare ancora «Avanti Savoia» con l'erede  ballerino e telegenico? Mah, qualche dubbio c'è. Ma insomma, una soluzione si trova. I regni in Terra in passato erano distribuiti proprio dai Pontefici.

Santo Padre, si faccia venire un'idea, un alto suggerimento, un'ispirazione. Faccia felice il popolo delle inutili matite copiative.
 

15 luglio 2013
>http://notizie.tiscali.it/socialnews/Cadeddu/8350/articoli/Papa-Bergoglio-da-monarca-fa-Il-governo-italiano-eletto-non-fa-che-sia-meglio-la-monarchia.html

lunedì 5 agosto 2013

Rodotà: "E' stata imboccata una strada politicamente pericolosa. Un Parlamento eletto sulla base di una legge viziata di incostituzionalità vuole modificare la Costituzione!"


La Costituzione italiana deve diventare presidenziale, lo decretò il piano della P2


da Il Fatto Quotidiano del 31 luglio 2013

Il costituzionalista Stefano Rodotà: "si associa la modifica costituzionale alla
maggioranza più debole, contraddittoria e precaria della storia della Repubblica e la si fa diventare una questione di parte"

"Le due revisioni costituzionali generali degli ultimi anni sono state un fallimento proprio perché condotte all’insegna del conflitto e identificate con una maggioranza precaria: mi riferisco alla riforma del Titolo V che ha provocato più problemi di quanti volesse risolvere e alla “costituzione berlusconiana” bocciata da 16 milioni di cittadini nel 2006"

"Aggiungo che si tratta di un Parlamento eletto sulla base di una legge viziata di incostituzionalità, argomento che mostra come sia stata imboccata una strada politicamente pericolosa." ...


Sono i bankster della Jp Morgan Chase a "spiegare" che la vetusta Costituzione italiana, "fondata sul lavoro" e "nata dalla Resistenza antifascista", con la sua mania di tutelare le libertà democratiche partendo dai diritti dei cittadini-lavoratori, finisce solo col frenare il business e quindi va al più presto cambiata



MegaChip 4.8.2013 - di Giorgio Cattaneo

A dettare le regole - diktat veri, per nuove leggi-capestro - sono soggetti alieni come la potentissima Ert, European Roundtable of Industrialists, e il Transatlantic Business Dialogue, mentre sono i bankster della Jp Morgan Chase a "spiegare" che la vetusta Costituzione italiana, "fondata sul lavoro" e "nata dalla Resistenza antifascista", con la sua mania di tutelare le libertà democratiche partendo dai diritti dei cittadini-lavoratori, finisce solo col frenare il business e quindi va al più presto cambiata, rimossa, amputata, utilizzando ovviamente la manovalanza locale disponibile, Pd e Pdl. Qualcuno, all'indomani dell'ultima sentenza anti-Berlusca, strilla: impossibile che a mettere mano alla Costituzione sia un pregiudicato per gravi reati. Volendo, la storia dei reati gravi è lunghissima. La madre di tutte le illegalità - il trattato-fantasma di Maastricht, fondamento dell'euro-potere che sta devastando l'Italia - secondo l'ex ministro Giuseppe Guarino costituisce una pericolosa violazione della Costituzione nazionale, nonostante la "legge dell'obbedienza europea" firmata dal super-tecnocrate Antonio La Pergola già alla fine degli anni '80, quando il pubblico era distratto dalle ultime imprese di Craxi e Forlani.

Il popolo del centrosinistra, quello che ha sprecato vent'anni nella guerra di carta contro il Caimano, ora inonda di proteste il Pd "rinnegato e collaborazionista", credendo ancora che sia stato il Cavaliere ad affossare l'Italia, e non il bonario Romano Prodi, l'uomo che sorrideva a reti unificate e intanto si preparava alla condanna del paese, quella vera, l'economicidio ricattatorio del debito, lo scalpo dell'allora settima potenza industriale del mondo - troppo vitale e incontrollabile, troppo vicina al petrolio della Libia e al gas della Russia di Putin. Affiora, lentamente, l'enormità dell'irreparabile: il ruolo dei colossi finanziari dietro alle marionette della politica, le drammatiche urgenze degli scenari geopolitici in vista della confrontation con la Cina, la evidente simmetria tra le guerre locali della Nato e la crisi economica indotta nella quale sta annegando l'Europa, il gigante tradito e nanizzato dall'euro.

Finita la recita dell'uomo di Arcore, il mainstream italiano è interamente occupato a presidiare militarmente la scena mascherando il vuoto politico e proponendo il consueto teatro d'ombre, nell'ora delle mezze figure - Letta, Alfano, Renzi - mentre si affacciano in prima serata (come in ogni vero cambio di stagione) nomi poco consueti come quelli di giuristi e costituzionalisti, da Rodotà a Zagrebelsky, a indicare che qualcosa di strano, oscuro e incomprensibile sta probabilmente per accadere. Tutto è pericolosamente immobile, sospeso: legge elettorale, giustizia e riforme costituzionali, la sinistra calamità del presidenzialismo che incombe sull'orizzonte come i tartari del deserto di Buzzati, mentre il paese reale strangolato dalle nuove tasse imposte dall'euro-regime guarda ormai con crescente allarme all'autunno che arriva.

>http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=83219&typeb=0&Come-i-tartari-del-deserto-di-Buzzati

martedì 16 luglio 2013

AL VOTO IN PARLAMENTO UNA CLAUSOLETTA CONTRO LA FAMIGLIA NATURALE: i tecnocrati targati Europa-Vaticano vogliono che sia considerato reato di discriminazione degli omosessuali esprimersi sulla sessualità contro natura e a favore del matrimonio uomo-donna


LA CHAMANO LEGISLAZIONE ANTI-OMOFOBIA. Ma in realtà è la legge anti-creazione quella che si vuole. Gli omosessuali sono già tutelati come ogni cittadino dalla Costituzione Italiana contro ogni discriminazione. E l'identità sessuale è solo maschio o femmina nel mondo reale: nessuna legge può costituire, o regolamentare, una identità sessuale omosessuale, che non esiste e che è una contraddizione in termini...



da Lavocecattolica.it

Mentre gli italiani sono in vacanza, come altre volte accaduto, i politici si stanno
attivando per votare l’ennesima legge contro la verità e contro l’uomo: quella sull’omofobia e sul gender: vale a dire una legge a causa della quale non si potrà più esprimere il proprio parere sulla famiglia e sulla sessualità secondo natura senza rischiare pesanti sanzioni e anche il carcere

Voterà la Camera il 22 luglio e più avanti il Senato.

La Commissione Giustizia della Camera dei Deputati ha approvato il testo base del DDL contro l'omofobia e la transfobia, testo che andrà all'esame dell'Aula il prossimo 22 luglio. Il termine per gli emendamenti scade martedì 16 luglio.

In previsione di tale importante passaggio parlamentare, i Giuristi per la Vita lanciano un appello per fermare questa iniziativa legislativa, che rischia seriamente di avere gravi ripercussioni sui diritti fondamentali dell'uomo riconosciuti dalla nostra Costituzione, tra cui il diritto alla libertà di pensiero (art.21) e alla libertà religiosa (art.19).

Dal punto di vista pratico, infatti, l'approvazione delle norme contro l'omofobia e la transfobia potrebbe determinare l'incriminazione, ad esempio, di tutti:

1. coloro che sollecitassero i parlamentari della Repubblica a non introdurre nella legislazione il "matrimonio" gay;

2. coloro che proponessero di escludere la facoltà di adottare un bambino a coppie omosessuali, atteso che, secondo l'approccio ideologico appena recepito dalla Corte Suprema degli Stati Uniti, non ammettere una coppia gay al matrimonio costituirebbe discriminazione motivata dall'identità sessuale;

3. coloro che pensassero di organizzare una campagna di opinione per contrastare l'approvazione di una legge sul "matrimonio" gay;

4. coloro che pubblicamente affermassero che l'omosessualità rappresenta una «grave depravazione», citando le Sacre Scritture (Gn 19,1-29; Rm 1,24-27; 1 Cor 6,9-10; 1 Tm 1,10.);

5. coloro che pubblicamente dichiarassero che gli atti compiuti dagli omosessuali «sono intrinsecamente disordinati», in virtù del proprio credo religioso (Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede, Dich. Persona humana);

6. coloro che pubblicamente sostenessero che gli atti compiuti dagli omosessuali sono «contrari alla legge naturale», poiché «precludono all'atto sessuale il dono della vita e non costituiscono il frutto di una vera complementarietà affettiva e sessuale» (art. 2357 del Catechismo della Chiesa Cattolica).
Le norme che si intendono approvare rispondono ad una mera prospettiva ideologica, del tutto inutile sul piano legale, godendo gli omosessuali degli strumenti giuridici previsti dal codice penale per i tutti i cittadini, contro qualunque forma di ingiusta discriminazione, di violenza, di offesa alla propria dignità personale.

martedì 9 luglio 2013

I soldi pubblici delle nostre tasse continueranno ad andare alle banche e alle grandi imprese, non a istruzione, scuola, università, sanità, pensioni, edilizia pubblica, ammortizzatori sociali del lavoro

I tagli che vengono e verranno sempre più effettuati riguarderanno la spesa sociale, ma non la spesa pubblica complessiva.

su Libre 18.5.2013

Si parla allora di reddito garantito, di nuovi ammortizzatori sociali, ma non saranno politiche sociali rivolte al welfare universalistico quanto piuttosto a un “welfare dei miserabili”; è finita la fase del capitalismo moderato e keynesiano, non ci sono più i margini di profittabilità che permettano al capitale una politica seppur minimamente redistributiva.  Una parte misera, più che povera, della società beneficerà di provvedimenti di qualche centinaio di euro. Ma i soldi pubblici delle nostre tasse continueranno ad andare alle banche e alle imprese, non alle politiche per uno Stato sociale allargato.

Enrico Letta
I tagli saranno per l’ennesima volta proprio sul welfare universalistico, quindi su istruzione, scuola, università, sanità, pensioni, edilizia pubblica, ammortizzatori sociali del lavoro ad ampia protezione. I tagli che vengono e verranno sempre più effettuati riguarderanno la spesa sociale, ma non la spesa pubblica complessiva. 


La spesa sociale è una parte minima della spessa pubblica; quest’ultima comprende anche le spese militari e tutta una parte di flussi di denaro proveniente dalle nostre tasse e che va a finire al sistema bancario ed al sistema d’impresa in forma di defiscalizzazioni, di incentivi, di voluta e favorita evasione ed elusione fiscale...

Chi se ne frega del peccato del bunga-bunga in municipio: per il reato della truffa dei "Derivati" del Ministero del Tesoro non deve tremare nessuno???

Draghi difende le scommesse in derivati del Tesoro di Claudio Celani,Vicepresidente di MoviSol

Mario Draghi, BCE

7 luglio 2013 (MoviSol) -
Se crediamo alla risposta di Draghi sulle scommesse derivate del Tesoro allora bisogna credere anche alla storia della nipote di Mubarak. E se i tribunali non credono alla versione di Berlusconi, non si vede perché la Corte dei Conti debba credere alla storiella secondo cui le operazioni ad alto rischio (e perdita sicura) del Tesoro furono fatte "nell'interesse dell'Italia".

Almeno centosessanta miliardi di euro di denaro pubblico sono stati investiti in swaps e options che, secondo le stime recentemente pubblicate, stanno generando già otto miliardi di perdite. Non sono noccioline, specialmente in un momento in cui il governo sostiene che non si trovano i soldi per evitare un altro aumento delle tasse. Per puro caso, si tratta della stessa cifra, otto miliardi, ma questa è solo una coincidenza; potrebbero essere sedici o quattro miliardi, la sostanza non cambia...

lunedì 8 luglio 2013

I giuristi Rodotà e Zagrebelsky: i tecnocrati non tocchino la Costituzione Italiana!

Zagrebelsky: questa oligarchia manipola la Costituzione

su Libre 1.6.2013
 
... sono in gioco nodi cruciali della nostra vita, non fredde operazioni di ingegneria costituzionale, come si vuol far credere». Lavoro, uguaglianza, giustizia sociale, diritti di tutti, cultura, salute, legalità e trasparenza: «Cose possibili in democrazia, quando la si espande. Difficili o impossibili, quando la si restringe».

Zagrebelsky
Giù le mani dalla Costituzione. Il pericolo? Evidente: accentrare ulteriormente il potere decisionale e confiscare quel che rimane di ancora democratico, nell’Italia che l’Eurozona sta letteralmente rottamando.  «Si sta giocando una partita politica e la posta è elevatissima», avverte Zagrebelsky. «È in atto un tentativo di spoliticizzazione, una sorta di mascheramento», dove le “maschere” «sono i tecnici, i saggi, gli esperti».


Rodotà
Tanto più che l’attuale Costituzione, all’articolo 138, prevede già un procedimento lineare per mutare la Carta. Qui invece si vuole una procedura “blindata”: prima la Convenzione, poi il voto bloccato delle Camere – o sì, o no, senza emendamenti. «Mi chiedo come possano i parlamentari accettare una simile umiliazione». Una procedura complicata ma anche totalmente estranea alla nostra Costituzione: «Per questo, si prevede – solo dopo – una ratifica con legge costituzionale, che è essa stessa la confessione che si agisce contro la Costituzione», accusa Zagrebelsky. Che rinnova domande imbarazzanti: «I nostri politici “costituenti” hanno un mandato? Chi li ha autorizzati? Sono stati eletti per questo? Basta la retorica delle riforme per legittimarli?»...

Lo chiameranno Presidenzialismo, ma è il vecchio piano di Licio Gelli, quello della P2. Questione di «qualche settimana», e sarà tardi per tutti: avremo un Parlamento che conterà zero, ancora meno di adesso, e i boss della finanza direttamente al potere: a quel punto, con «un uomo solo al comando», obbedire ai loro diktat sarà sempre più facile...

DIFESA DELLA COSTITUZIONE ITALIANA

Ingroia: un uomo solo al comando, come voleva Licio Gelli

 
su Libre 8.7.2013 Antonio Ingroia 
 
Si sente parlare di “riforme istituzionali” – legge elettorale, dimezzamento dei parlamentari – ma quello che stanno preparando, sottobanco, sarebbe un vero colpo di Stato. Parola di Antonio Ingroia, deciso a dare battaglia: comitati di mobilitazione per difendere la nostra Costituzione... Si impegnino a impedire che il Parlamento tocchi la Costituzione, senza prima aver consultato gli italiani».

«Ovviamente non ce lo raccontano, il piano viene nascosto, si sbandierano riforme istituzionali sulla legge elettorale o sul dimezzamento del numero dei parlamentari, ma la vera riforma è quella presidenziale». Obiettivo: «La concentrazione del potere nelle mani di uomo solo al comando e un sostanziale azzeramento degli altri poteri»

«In un sistema bloccato, di democrazia ormai soltanto apparente», chi abita nella “stanza dei bottoni” sta cercando di cambiare anche la Costituzione formale: «L’accordo di revisione, sottoscritto del “governo dell’inciucio” Letta-Alfano, porta diritto allo stravolgimento della Costituzione, dando definitiva convalida costituzionale alla trasformazione della nostra democrazia parlamentare in democrazia presidenziale di stampo autoritario». Tempi strettissimi: accadrà entro l’anno, se qualcuno non li fermerà.....

venerdì 5 luglio 2013

Letta vuole abolire le Province italiane. Ci avevano provato a farlo per decreto, senza passare per il Parlamento, ma la Corte Costituzionale li ha fermati perché il governo agiva in modo incostituzionale!!! Non lo sapevano per ignoranza o per malafede??? E ora ci riprovano presentando un disegno di legge... Ma perché le autonomie di governo locale danno tanto fastidio ai tecnocrati targati Bilderberg?


Province, il governo ci riprova: Ok a ddl costituzionale

Roma, 5 lug. - Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge
costituzionale di abolizione delle province. Il provvedimento e' composto di soli tre articoli. Il primo annuncia semplicemente l'abolizione delle province. Nel secondo sono contenuti i rinvii di diversi passaggi costituzionali in cui si citano le province, e il terzo prevede che c'e' tempo fino a sei mesi dall'entrata in vigore di tale provvedimento per la soppressione delle province. (Radio Capital)


Perché  WallStreet Italia titola:

Abolizione Province, la promessa è già beffa

 chi si lamenta della promessa di eliminazione delle Province italiane?


Abolizione Province, il governo rilancia: 

"Lo faremo con legge costituzionale"

Dopo lo stop della Consulta al provvedimento voluto da Monti ("non si può fare per decreto") l'esecutivo interviene: domani in consiglio dei Ministri faremo il ddl. L'Unione Province Italiane: "Inaccettabile"

ROMA - Il governo vuole ri-abolire le province: dopo lo stop della Corte Costituzionale di ieri, che ha dichiarato il decreto del governo Monti incostituzionale, il Consiglio dei ministri ha messo all'ordine del giorno per domani una legge costituzionale per arrivare allo stesso obiettivo.

Il primo annuncio è arrivato...


Portatori di geni da tre ‘genitori’ e li trasmettono. Ingegneria genetica negli Usa fa nascere i primi bambini GM: e una nuova super-razza di giganti è pronta a evolversi nella Babilonia globale



I primi esseri umani geneticamente modificati del mondo sono stati creati. 30 bambini sani sono nati dopo una serie di esperimenti negli Stati Uniti. Questo evento ha provocato un altro furioso dibattito sull’etica.


Negli Usa sono nati i primi bambini GM




By Edoardo Capuano - Posted on 01 luglio 2013
Finora, due tra i bambini testati sono risultati portatori di geni da tre ‘genitori’. Quindici dei bambini sono nati negli ultimi tre anni a seguito di un programma sperimentale presso l’Istituto di Medicina della Riproduzione e della scienza di San Barnaba, nel New Jersey.
I bambini sono nati da donne che avevano problemi di concepimento. Geni extra da un donatore di sesso femminile sono stati inseriti nelle loro uova prima di essere fecondate, nel tentativo di consentire loro di concepimento.

Prove di impronta genetica su due bambini di un anno confermano che hanno ereditato il DNA da tre adulti, due donne e un uomo. Il fatto che i bambini hanno ereditato i geni in più e li hanno integrati nel loro ‘germinale’ significa che essi, a loro volta, sono in grado di trasmetterli.
Alterare la linea germinale umana – in effetti armeggiare con la costituzione stessa della nostra specie – è una tecnica evitata dalla stragrande maggioranza degli scienziati del mondo. 

I genetisti temono che un giorno questo metodo potrebbe essere usato per creare nuove razze di esseri umani, con delle caratteristiche extra, desiderate, come forza o grande intelligenza....

Ecco in Grecia quello che ci aspetta anche in Italia se non li fermiamo: svendita del patrimonio nazionale, territorio compreso...

Strategia dello Shock: come il FMI e l'Unione Europea svendono la Grecia al miglior offerente -  su Risveglio Globale


Miliardari, è l'ora dei saldi !



Compagnie d'elettricità, d'acqua, di gas naturale, porti e aeroporti, ferrovie e autostrade, lotteria nazionale... la Grecia svende i suoi beni pubblici. Questi dovrebbero portarle 9,5 miliardi di euro entro il 2016.« Stanno anche privatizzando la riscossione delle tasse » si indegna Makis Zervas. « E le università sono state ricomprate al 49 % da società private, il che è contrario alla Costituzione. » Il « piano di cessione delle attività pubbliche » preteso dal FMI e l'Unione Europea, è messo in opera dal Fondo di espropriazione del patrimonio pubblico (Taiped). Questa società anonima greca, fondata nel 2011, ha per obiettivo di « massimizzare il valore » dei beni pubblici venduti. Poiché queste privatizzazioni sono « l'elemento chiave per il ripristino della credibilità, precondizione fondamentale per il ritorno della Grecia sul mercato dei capitali mondiali », martella il sito dell'organismo. Che propone, come in un catalogo turistico, spiagge, foreste, isole deserte o siti archeologici. Tutto deve sparire. Signore e signori miliardari, promotori immobiliari e industrie del turismo, non esitate : è l'ora dei saldi.

In testa sul sito del Taiped : un terreno di 1,8 milioni di m2 (l'equivalente di 250 campi di calcio) con 7 km di costa sull'isola di Rodi. E le zone classificate Natura 2000 sulle quali Taiped suggerisce di costruire alberghi, campi da golf e centri commerciali. O il vecchio aeroporto di Atene, un terreno di 623 ettari (tre volte la superficie di Monaco) in riva al mare, dove qualche resto di infrastruttura costruita per le Olimpiadi del 2004 si eleva nel mezzo di erbacce. « Hanno cercato di venderlo al Qatar, che non l'ha voluto. » spiega Natassa Tsironi, una riparatrice che qui si occupa di un giardino autogestito. « Una legge ha votato che si autorizzino gli investitori a fare quello che vogliono di questo terreno, ivi compreso costruire delle torri. » « 69 ostacoli regolamentari, amministrativi e tecnici, che rallentavano le privatizzazioni, sono stati eliminati. » gioisce Taipedn, nella sua relazione del 2013.

«Il più grande programma di cessione al mondo »

La società di « denazionalizzazione » è guidata da un ufficio di cinque membri, tutti usciti dal settore privato e delle banche greche. Il suo presidente dirigeva fino al 2013 la più grande compagnia della acque in Grecia, e ha fondato un'impresa di costruzione di piscine – le entrate sembrano assicurate, visti tutti i complessi preposti allo svago che cresceranno sulla costa... Il direttore generale di Taiped, Yannia Emiris, era responsabile della banca d'investimenti Alpha Bank. Accompagnato da due « osservatori » nominati dall'UE e dall'Eurozona, questo gruppo è stato incaricato della liquidazione dei beni pubblici greci. E dispone di una « autorità assoluta circa le decisioni ». Tutte le entrate trasferite al Fondo devono essere vendute o liquidate : « il ritorno degli attivi allo Stato non è autorizzato» La grande svendita - « il più grande programma di cessione del mondo » è iniziato....


lunedì 1 luglio 2013

Che sia chiaro: Se la banca fallisce si possono prendere i soldi ai correntisti... E uscendo dall'euro le banche italiane falliscono!... e la cosa più sicura che succede è che i correntisti perdono i loro soldi...

Se la banca fallisce si possono prendere i soldi ai correntisti - di ROBERTO GORINI, su L'Indipendenza


E’ ufficiale, anche se nei fatti lo è sempre stato, se una banca fallisce, dopo gli azionisti e gli obbligazionisti, a pagarne le conseguenze sono chiamati anche i clienti della banca che hanno depositato denaro sul conto corrente. 

L’Unione Europea ha trovato un accordo sulla gestione dei fallimenti bancari. I 27 ministri delle finanze europei hanno stabilito che in caso di default di una banca, i soldi nei conti correnti possono essere prelevati per ripianare i debiti. Fatti salvi i depositi sotto i 100.000€ perché garantiti dagli Stati (bisogna fidarsi)....

sabato 29 giugno 2013

L'ARI-COSTITUENTE EUROPEA E L'ULTIMA ILLUSIONE: LA DEMOCRAZZZIA. COMMENTO SEMISERIO a un lodevole (quanto illusorio) Manifesto per l'Alternativa democratica... Demo-fà. Demo-che???

Ci propongono di firmare il Manifesto popolare decisivo per uscire dalla crisi. C'è da piangere ogni giorno per le notizie che leggiamo, perciò stavolta nel commentare mi sono voluta fare 4 risate... Non me ne vogliano Lorsignori  - di Simonetta Castellano, su Babilonia la Grande 29.06.2013



Molti pensieri da loro scritti sono condivisibili (vedremo quali) ed è, il mio, solo un gioco per sottolinearli, da "profana". E per riscoprire alla fine la soluzione che esiste. A sorpresa.
Qui di seguito il testo del Manifesto per L'Europa e in parentesi quadra grassetto il mio commento.


MANIFESTO PER L'EUROPA
Alla cui stesura ha lavorato sia un gruppo ad hoc selezionato da Alternativa (il laboratorio politico fondato da Giulietto Chiesa) sia un gruppo di intellettuali di diverse esperienze e traiettorie...

Lo scenario

Un club planetario a vocazione totalitaria sta distruggendo l'Europa dei popoli, la nostra vita, la nostra democrazia, la nostra libertà. Il nostro futuro è in grave pericolo. 

Gradualmente, senza che ce ne rendessimo conto, siamo stati consegnati nelle mani di un'oligarchia senza patria e senz'anima, il cui unico collante è il delirio di onnipotenza derivante dal possesso del denaro infinito che essa crea. 
  
[E fin qui, è quello che tutti i blogger gli stanno dicendo da un po' di anni... agli intellettuali...]

 

lunedì 24 giugno 2013

Questa generazione di cittadini italiani è l'ultima!

Per sconfiggere il tiranno globale



Pubblicato su Babilonia la Grande - di Simonetta Castellano


E' una questione di logica: per pensare di poterci difendere dal potere globale dobbiamo avere un'alternativa che sia quantomeno universale.

Si contendono il governo mondiale a destra e a sinistra,volendo attirare gli italiani a schierarsi o con i tedeschi o con gli americani, illudendoli che allearsi con lo straniero sia la scelta necessaria. Ma è solo per nascondere che nessuna potenza straniera farà mai gli interessi dell'Italia. 

Noi ci dibattiamo cercando una via di fuga dallo stritolamento in atto, ma demonizzare l'asse Draghi-Merkel o osannare il tribuno del popolo Nigel Farage non sposterà di una virgola il destino segnato degli italiani: essere la preda. Non è che l'obiettivo tedesco sia il bene dell'Italia, e non è che Farage non dica cose condivisibili. Il punto non è questo.

Il punto è che ci stordiscono nella contrapposizione tra destra e sinistra, nello schierarsi tra tedeschi e americani, tra europeisti ed euroscettici, perché siamo la preda ambita di chi vuole vincere la gara del controllo globale.

I filotedeschi difendono il feudo europeo per i banchieri locali, mentre i filoamericani consegnano il feudo ai banchieri d'oltre oceano.

Non dobbiamo essere per forza filotedeschi o filoamericani per essere nel gioco. Dobbiamo iniziare ad essere filoitaliani per chiamarci fuori dai giochi di potere mondiali. Altrimenti, inutile illudersi: non c'è scampo.

martedì 4 giugno 2013

L'Europa ha bisogno di crisi per fare passi avanti nella cessione delle sovranità nazionali al potere centrale. E' la mostruosa affermazione del politico che piace tanto ai vescovi italiani: Monti Mario

MARIO MONTI: "LA CRISI E' NECESSARIA PER L'INTEGRAZIONE EUROPEA" - Nocensura.com

 

Nel Febbraio 2011 Monti parlava della crisi - che sta mettendo in ginocchio l'Italia e gli altri 'paesi periferici', con un tasso di suicidi in crescita esponenziale - come una cosa "positiva", o meglio "necessaria" affinché politici e cittadini accettino di cedere la propria sovranità all'Europa: "NON DOBBIAMO SORPRENDERCI CHE L'EUROPA ABBIA BISOGNO DI CRISI, DI GRAVI CRISI PER FARE PASSI AVANTI. I PASSI AVANTI DELL'EUROPA SONO PER DEFINIZIONE CESSIONI DI PARTI DELLE SOVRANITA' NAZIONALI a un livello comunitario. E' chiaro che il potere politico ma anche il senso di appartenenza dei cittadini a una collettività nazionale POSSONO ESSER PRONTI A QUESTE CESSIONI SOLO QUANDO IL COSTO POLITICO E PSICOLOGICO DEL NON FARLE DIVENTA SUPERIORE AL COSTO DEL FARLE PERCHE' C'è UNA CRISI IN ATTO VISIBILE E CONCLAMATA".

RIPORTIAMO NUOVAMENTE IL TESTO, INSERENDO ALCUNE NOSTRE RIFLESSIONI

DI SEGUITO VI PROPONIAMO I VIDEO DI MONTI CHE RILASCIA QUESTE DICHIARAZIONI. Di seguito ai video, la trascrizione


Fino a che punto si può definire ancora "democratica" una società nella quale i posti di potere sono in mano a poche ma potentissime lobby di una perversa centralizzazione mondiale?

Nocensura.com: Di seguito l'articolo de l'Espresso, che presenta un nuovo libro dedicato al "Club Bilderberg

Perché ha vinto il club Bilderberg - di Francesco Colonna

Al netto di ogni complottismo, le élite che si riuniscono (anche) in questa associazione hanno finito per influenzare, a dir poco, le democrazie. Un nuovo libro ne racconta caratteristiche, strategie e protagonisti

Fino a un paio di anni fa in pochi parlavano di gruppo Bilderberg e Commissione Trilaterale. E quei pochi venivano facilmente tacciati di complottismo (non sempre a torto, per la verità). Gli eventi successivi hanno però cambiato le cose, almeno in Italia.

Nell'ultimo anno e mezzo il Parlamento e i partiti si sono indeboliti, i decreti-legge hanno sempre più spesso sostituito l'attività legislativa delle Camere, il ruolo della presidenza della Repubblica si è espanso come mai era avvenuto e sono stati scelti due premier (Mario Monti ed Enrico Letta) che sono membri o habituée del gruppo Bilderberg.

E tutto questo è successo in un periodo nel quale i paradigmi auspicati dalla grande finanza internazionale, cioè proprio dai membri del Bilderberg e della Trilaterale (avvicinamento al sistema presidenzialista, finanziarizzazione dell'economia, liberismo e libero scambio senza barriere, politiche di austerità, lenta erosione dei salari e dello Stato sociale) sono diventati in buona parte esplicito programma di governo....

lunedì 3 giugno 2013

"Bail-in", termine di cui forse sentiremo parlare prossimamente, se i media avranno un poco di dignità!



DIRETTIVA BAIL-IN: SICARI BANKEUROPEISTI CONTRO CITTADINI EUROPEI - di Marco Della Luna 28 maggio 2013


Le indagini su MPS, la banca della crisi, salvo il filone della c.d. Banda del 5% (che però c’è in ogni grande banca, quindi è poco significativa), sembrano esitare: le iniziative sembrano restringersi ai pochi nomi già accusati, il livello politico-partitico sembra risparmiato, i complici-beneficiari esteri pure, protetti anche dal blocco opposto dalla Bundesbank a certe investigazioni pericolose per il sistema bancario germanico. Fonti non peregrine spiegano questa stasi sia come dovuta alla volontà di un determinato grosso calibro della sinistra che esige la garanzia di esser lasciato fuori dalle indagini, sia come imposta per non far perdere le elezioni comunali di Siena (e il connesso controllo della banca) a chi non lo deve perdere. Intanto MPS, incapace di rimborsare il gravoso prestito governativo al 9% di interesse, si avvia a diventare pubblico, se non se lo pappa prima qualche banca straniera già fortemente presente anche nei servizi pubblici italiani.

Ma MPS potrebbe essere l’ultimo caso di banca italiana salvata con denaro pubblico.


NON PERDETEVI, DELLO STESSO AUTORE, QUESTO ALTRO ARTICOLO :

domenica 2 giugno 2013

L'ultimo ritrovato italiano dei tecnocrati del governo globale, il Pensatoio: Personalità trasversali del governo, dell'imprenditoria e del giornalismo, tutti impegnati in un legittimo disegno politico che ci inquieta

PENSATOIO AFFARISTICO DA LETTA & ALFANO... ALLE MULTINAZIONALI - di Gianni Lannes, Su la Testa, 2.1.2013




di Paola Nugnes *

Come accade in tutte le democrazie avanzate é utile mettere sotto la lente d’ingrandimento chi finanzia fondazioni e politici. Questo è importante per monitorare meglio azioni di governo che si fanno in campo ambientale, energetico, nel settore dei giochi d’azzardo, nell’informazione, nei trasporti, nei lavori pubblici.

Una legittima e particolare attenzione va posta in tal senso alla fondazione Vedrò, l’associazione di Enrico Letta, fondata nel 2005, definita un pensatoio. Tra gli sponsor della fondazione, vera unione del governo Pd/Pdl, abbiamo...


mercoledì 29 maggio 2013

CI HANNO FATTO CREDERE CHE SERVISSE PER DARE PARI OPPORTUNITA' ALLE DONNE e invece ecco come si spendono i nostri soldi... i trans insegneranno nelle scuole che la sessualità è 'libera' e che l'identità di genere maschio e femmina non è una legge della natura



STRATEGIA NAZIONALE del governo italiano sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere - Dipartimento per le Pari Opportunità



Senza che ci sia alcuna legge del Parlamento italiano, si dà attuazione - semplicemente e velocemente per via amministrativa - alle direttive del Comitato dei Ministri Europei (??).... e perciò si stabilisce che in Italia i trans insegneranno ai nostri figli che la sessualità 'libera' e che l'identità di genere maschio e femmina non è una legge della natura, ma una scelta culturale. Infernale.
Ecco il PDF del documento...