Il pericolo di mettere in discussione la Bce
da Il Fatto Quotidiano di Stefano Feltri 12 giugno 2013
da Il Fatto Quotidiano di Stefano Feltri 12 giugno 2013
Sui mercati finanziari, come nei rapporti umani, ci vuole tempo per costruire fiducia, ma basta un attimo per distruggerla. I ricorsi di cittadini tedeschi alla Corte costituzionale di Karlsruhe rischiano di distruggere quella tregua che regna sui mercati dal 6 settembre 2012, quando Mario Draghi impegnò la Banca centrale europea a fare “whatever it takes”, tutto il necessario, per salvare l’euro.
I ricorrenti sostengono che la promessa di acquisti illimitati di titoli di Stato per i Paesi che ne facciano richiesta al fondo Salva Stati Ems, firmando in cambio pesanti impegni alle riforme, sia illegittima: la Bce dovrebbe limitarsi a tenere bassi i prezzi invece di salvare gli Stati senza credito sul mercato, cosa espressamente vietata dallo statuto, mettendo così a rischio i risparmi dei laboriosi e virtuosi cittadini tedeschi.
Una posizione egoista e stupida. Egoista perché l’annuncio di Draghi ha penalizzato molto poco la Germania, il tasso di interesse sul debito tedesco a 10 anni è all’1,61 per cento contro l’1,32 per cento di settembre 2012.