Sotto accusa l’austerità targata Bocconi
Paul Krugman colpisce ancora. Nella sua crociata contro l’austerità da tempo critica il bocconiano Alberto Alesina, co-autore – ricordiamo – del libro “Il liberismo è di sinistra” insieme ad un altro grande luminare che proviene da queste parti, Francesco Giavazzi.
Negli ultimi mesi Krugman ha ripetutamente criticato un paper di Alesina e Silvia Ardagna che avrebbe fornito una sorta di base teorica per le azioni della Bce in questi anni. In estrema sintesi, la linea di Alesina sembra puntare tutto sulla riduzione del deficit e liberalizzazioni, necessarie – a suo dire – per porre le basi per la crescita.
A nostro avviso la campagna di Krugman è importante, perché rappresenta una delle poche voci forti sui media contro il ritornello che bisogna “mettere a posto i conti”per far ripartire l’economia. Mostra giustamente che le ricette dell’austerità hanno provocato solo danni, puntando il dito in modo particolare contro la situazione in Europa.