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sabato 3 agosto 2013

Ior, tutti gli scandali della banca vaticana da Marcinkus, alla P2, al crac del Banco Ambrosiano, passando per cadaveri eccellenti e Solidarnosc. Mafia. Riciclaggio. Illeciti finanziari. E trame occulte

La riforma impossibile dell'istituto tentata da Benedetto XVI. Che ora passa nelle mani di papa Francesco


Lettera43.it - di Barbara Ciolli



Monsignor Paul Casimir Marcinkus, per 20 anni ai vertici dello Ior.
Monsignor Paul Casimir Marcinkus,
per 20 anni ai vertici dello Ior
«Chi tocca lo Ior muore», è la regola che - più o meno metaforicamente - domina il Torrione Niccolò V, sede dell'istituto, dalla sua apertura nel 1942.
Ufficialmente, la banca dei prelati serve a far fruttare il più possibile i beni per le opere di carità nel mondo. Nella realtà, per la sua opacità e impenetrabilità, lo Ior è diventato la centrale di riciclaggio e il veicolo dei
maggiori illeciti finanziari della storia.

PERIODO OSCURO. Il periodo più oscuro dell'Istituto risale al ventennio della gestione a dire poco discussa del cardinale statunitense Paul Casimir Marcinkus (dal 1971 al 1989), che ebbe il suo apice nello scandalo della loggia P2 e nel crac del Banco Ambrosiano del 1982.
 

Ma, nel 2012, sul caveau blindato dello Ior si è di nuovo allungata l'ombra sinistra della mafia, con la scoperta del memoriale segreto di Gotti Tedeschi...