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giovedì 13 giugno 2013

I tedeschi contro acquisti senza limiti di titoli pubblici del Vecchio Continente sul mercato secondario da parte della Bce - OMT - annunciate da Draghi il settembre 2012

Il pericolo di mettere in discussione la Bce
da Il Fatto Quotidiano di Stefano Feltri 12 giugno 2013



Sui mercati finanziari, come nei rapporti umani, ci vuole tempo per costruire fiducia, ma basta un attimo per distruggerla. I ricorsi di cittadini tedeschi alla Corte costituzionale di Karlsruhe rischiano di distruggere quella tregua che regna sui mercati dal 6 settembre 2012, quando Mario Draghi impegnò la Banca centrale europea a fare “whatever it takes”, tutto il necessario, per salvare l’euro.

I ricorrenti sostengono che la promessa di acquisti illimitati di titoli di Stato per i Paesi che ne facciano richiesta al fondo Salva Stati Ems, firmando in cambio pesanti impegni alle riforme, sia illegittima: la Bce dovrebbe limitarsi a tenere bassi i prezzi invece di salvare gli Stati senza credito sul mercato, cosa espressamente vietata dallo statuto, mettendo così a rischio i risparmi dei laboriosi e virtuosi cittadini tedeschi.

Una posizione egoista e stupida. Egoista perché l’annuncio di Draghi ha penalizzato molto poco la Germania, il tasso di interesse sul debito tedesco a 10 anni è all’1,61 per cento contro l’1,32 per cento di settembre 2012.

Se non conoscete Andrea Mazzalai, leggetevi tutto questo suo lungo post scritto con la passione che lo contraddistingue!!

ADESSO BASTA! FUORI LA GERMANIA DALL’EURO! - da icebergfinanza  12 giugno 2013


Adesso basta!
Chiedo scusa per l’immagine, ma c’è un limite a tutto soprattutto quando si ascoltano certe menzogne!
Si lo sappiamo, siamo un popolo di ricchissimi e avidi straccioni, cicale mediterranee, mafiosi ed evasori, elusori e massoni, infarcito di inutili idioti che speculano politicamente da anni sulle sorti del nostro Paese, distruggendo il bene comune e l’etica professionale, un popolo che ha vissuto per decenni sopra le loro reali possibilità, diciamolo per fare felici i poveri tedeschi, loro si che lavorano tanto e producono in maniera esponenziale, figli di un’ideologia imperialista che è un marchio di superiorità da sempre, il marchio dell’onnipotenza.
Un popolo di singoli geni e artisti, miracolo di creatività e fantasia, ma una massa di pecoroni, presi singolarmente potremo dominare il mondo intero, ma come massa siamo un inutile gregge destinato ad essere regolarmente tosato ad ogni appuntamento della storia, oggi da chi sostiene che non c’è alternativa a questa fallimentare Europa.

Basta dare uno sguardo allo specchio politico della nostra società, osservare chi ci rappresenta nelle istituzioni, chi abbiamo votato, nessun partito o movimento escluso, senza voler generalizzare ovviamente, ma questo è quello che questo popolo si merita, il minimo sindacale!

Ma ascoltiamo cosa hanno da dirci i professori alemanni, cresciuti all’ombra della paranoia weimariana, maestri di propaganda e di menzogna…

” Jens Weidmann non ha usato giri di parole. Ha puntato la preda e ci è subito piombato sopra. Come un vero falco. I mercati, ha detto ai giudici costituzionali di Karlsruhe, ma parlando all’intera nazione tedesca, hanno un ruolo “disciplinatorio. Premiano i comportamenti corretti e puniscono quelli sbagliati. “ Huffingtonpost.it