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martedì 10 settembre 2013

Geo-ingegneria ambientale:le forze della natura usate per colpire nemici ed alleati indistintamente

SCIE CHIMICHE: INQUINAMENTO, MALATTIE E MORTE

di Gianni Lannes, da sulatesta!, 10.09.2013


Italia (estate 2013): scie chimiche - foto Daniel De Min

C’era una volta il cielo blu, quando gli aerei militari non nebulizzavano l’aria a bassa quota con veleni che fanno ammalare le persone, aggrediscono le piante e provocano terremoti.

Non c'è più il futuro di una volta, quando si bombardava alla cieca, senza accortezze chirurgiche, scaricando bombe dirompenti ma convenzionali. Nel tempo elettronico dei pacifinti predomina il cinismo, ma più ancora l'ipocrisia politicamente corretta, buonista. Si colpiscono indistintamente alleati, nemici e perfino i propri concittadini. Vero mister Obama? Le prime vittime sono i bimbi, e almeno per una volta nella storia della disumanità, chi comanda il destino altrui, non fa distinzioni di pelle. Irrorazioni chimiche per tutti, addirittura gratuite (anche se non richieste).
Le velature biancastre e persistenti che si allargano a macchia d'olio sono dovute alla presenza del tossico bario, che tutti indistintamente, ormai respirano a pieni polmoni ovunque. Sembra non esserci scampo a questa maledizione militare disseminata dalla superpotenza bellica di Washington, grazie alla tacita connivenza dei governi telecomandati occidentali.

http://www.plh.af.mil 

Le immagini satellitari mostrano come le tempeste tropicali hawaiane siano artificialmente “pilotate” utilizzando bombe chimiche. Queste esplosioni di aerosol sono la nuova evoluzione delle scie chimiche utilizzate dal Pentagono per manipolare il tempo, creare tempeste, siccità, dominare il nostro tempo. 

Si chiama “guerra ambientale” o “geo-ingegneria ambientale” e su questa materia incandescente vige il segreto atlantico: una perversa strategia bellica che usa le forze della natura per colpire nemici ed alleati indistintamente. Non a caso è vietata, almeno sulla carta, dalla Convenzione Enmod del 1978. Un divieto effimero, di mera carta.
Attualmente, a parte i mass media controllati dal sistema di potere, gli scienzidioti e gli sparuti negazionisti (addirittura italidioti) capaci al massimo di etichette fuorvianti e distorsive della realtà, la documentazione ufficiale pubblicata in Rete dai ricercatori indipendenti è inequivocabile.


Negli Stati Uniti d’America vi sono diversi brevetti usati dall'aerosolterapia di massa. Il più collaudato è l’US 6,315,213 B1 di Peter Cordani, registrato il 13 novembre 2001: “Method of Modifying Weather”.

Danni alla salute umana? L'esame della letteratura medica a livello universale rivela la correlazione con l'insorgenza di astenia, cefalea, allergie e nei casi più gravi sempre più frequenti, patologie gravissime, incurabili e fatali.

Purtroppo i bambini sono i più colpiti dall’inalazione e dall’esposizione ormai quotidiana all’alluminio, al bario, allo stronzio ed ai polimeri artificiali. 

Che fare? Un semplice esame del capello: il mineralogramma (o Tissutal Mineral Analysis = TMA). E’ una analisi di laboratorio che si può effettuare su una piccola quantità di annessi cutanei (capelli, peli pubici, unghie).Tale metodica - equivalente ad un esame bioptico - è utilizzata per la determinazione dei livelli minerali intracellulari. Solitamente uno squilibrio minerale è rilevabile in presenza di una patologia, ma ancora più importante, è rilevabile molto prima della comparsa dei sintomi e segni clinici della malattia stessa. È evidente, quindi il ruolo che il mineralogramma assume come mezzo di prevenzione. Infatti il TMA viene utilizzato anche come test di screening (un esame semplice, rapido, ed a basso costo).

Altra applicazione importantissima del mineralogramma, appunto, è la determinazione del livello dei metalli tossici (Bario, Stronzio, Piombo, Mercurio, Cadmio. Alluminio). L’Analisi Minerale Tissutale non viene utilizzata in caso di intossicazione acuta, ma è fondamentale nei casi, sempre più numerosi, di intossicazione subacuta o cronica. 

Negli ultimi 10 anni in Italia, si è riscontrato un progressivo e costante aumento di casi che presentano quantità abnormi di bario e alluminio nell'organismo. Nei soggetti colpiti i livelli dei minerali tossici nei capelli sono 10 volte circa più alti che nel sangue. 

Ovviamente lo Stato italiano, il ministero della salute e l’Istituto Superiore di Sanità si guardano bene dall’incoragiare l’esame del capello o dal realizzare indagini epidemiologiche mirate.

E' in atto un genocidio silenzioso, un crimine contro l'umanità da arrestare senza esitazioni. Non si può far finta di niente, riguarda tutti noi, esseri umani.

venerdì 26 luglio 2013

Haarp-Muos - Si fanno test per creare enormi perturbazioni ambientali e climatiche attraverso un mix di onde elettromagnetiche capaci di penetrare la ionosfera con potenziali effetti devastanti per l’ambiente e la salute dell’uomo.

Haarp-Muos, guerra climatica: prove tecniche di apocalisse




Inondazioni, siccità, terremoti e tsunami: dopo le “guerre stellari”, i cataclismi telecomandati? Bomba climatica, un fantasma si aggira per l’Europa: si scrive Muos, si legge Haarp. Antenne potentissime, in grado di “bombardare” la ionosfera e pilotare “rimbalzi” devastanti su scala mondiale? Per l’economista canadese Michel Chossudovsky, il sistema installato in Alaska è una vera e propria arma di distruzione di massa: oltre a interferire sulle comunicazioni, le sue antenne possono influenzare i circuiti elettrodinamici delle aurore, correnti naturali di elettricità da un milione di megawatt. «E’ possibile utilizzare il vento solare per danneggiare i satelliti e le apparecchiature installate sui sistemi missilistici dei paesi nemici». Radiazioni ad alta frequenza: il programma di ricerca più controverso al mondo s’incrocia con le attività dell’Nrtf di Niscemi, il sistema “Naval Radio Transmitter Facility” che da più di vent’anni assicura le comunicazioni con navi e sottomarini nucleari. Cui ora si affianca il “Mobile User Objective System”, l’eco-mostro di cui la Sicilia ha paura.

Il Muos, nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari della marina Usa, dovrà assicurare il collegamento in tempo reale dell’intera rete militare dispiegata sulla Terra: centri di comando e controllo, logistica, cacciabombardieri, unità navali, sommergibili, reparti operativi, missili Cruise, droni. Obiettivo: decuplicare velocità e quantità delle informazioni trasmesse. C’è chi vede il rischio di un incidente dietro l’angolo: il semplice errore di un computer potrebbe innescare una guerra nucleare, chimica o batteriologica? Le tre maxi-antenne in costruzione a Niscemi, racconta Antonio Mazzeo sul suo blog, produrranno un mix di onde elettromagnetiche capaci di penetrare la ionosfera con potenziali effetti devastanti per l’ambiente e la salute dell’uomo. Originariamente il progetto era stato previsto per Sigonella, il quartier generale dei droni Usa, ma poi gli americani si sono accorti che le emissioni del Muos avrebbero anche potuto far esplodere per errore gli ordigni della grande base Nato siciliana, celebre dai tempi in cui Craxi osò negare a Reagan la consegna dei dirottatori palestinesi dell’Achille Lauro.


Da anni la Sicilia è in allarme: all’iniziale ok del governatore Lombardo è seguito il “no” dell’attuale presidente Crocetta. Sul fronte giudiziario, percorso inverso: prima la richiesta di sequestro del sito da parte della Procura di Caltagirone, poi lo stop imposto dal tribunale di Catania, nonostante la devastazione ambientale inferta all’area protetta della Sughereta di Niscemi. Da lì la nascita del movimento popolare No-Muos, che – sul modello dei No-Tav valsusini – ostacola la vita del cantiere cercando di bloccare la circolazione dei mezzi, sfidando la repressione dei reparti antisommossa. Per il Politecnico di Torino, il Muos è insostenibile: entro i 20 chilometri l’esposizione alle radiazioni è pericolosa per la salute e può provocare il cancro, dicono i professori Massimo Zucchetti e Massimo Coraddu. Inoltre, le onde elettromagnetiche minacciano la sicurezza del traffico aereo civile, interferendo pericolosamente con la strumentazione di bordo. Nel mirino il nuovo aeroporto di Comiso, prossimo all’apertura, ma anche quelli vicini, Catania e Sigonella.

«Nel Movimento No-Muos – scrive Mazzeo – si avverte il timore che il nuovo sistema di telecomunicazione satellitare delle forze armate Usa possa essere in qualche modo legato all’Haarp». Il famigerato “High Frequency Active Auroral Research Program” è il discusso programma di “ricerca attiva aurorale” ad alta frequenza che dal 1994 l’aviazione e la marina statunitensi portano avanti dalla base di Gakona, in Alaska. Per Washington, l’Haarp serve solo a «studiare la ionosfera ed evitare gravi fenomeni atmosferici», ma più di uno studioso ipotizza che i test e le attività della megastazione artica servano invece a creare enormi perturbazioni ambientali e climatiche. Per il fisico indipendente Corrado Penna, le antenne Muos avrebbero fini non dichiarati di modificazione ambientale in sinergia con il sistema Haarp: secondo Penna, queste tecnologie possono servire «a causare terremoti o altri fenomeni come siccità, uragani e inondazioni, sia indirizzando le emissioni sul nucleo della Terra (influendo così sul magnetismo terrestre), sia indirizzandole sulla ionosfera».

Non una parola, finora dai governi: il caso Muos non rientra nell’agenda pubblica di Roma e tantomeno in quella di Washington. Idem Bruxelles: silenzio assoluto dall’Unione Europea, che pure detta ogni giorno le sue durissime condizioni agli Stati “vassalli” dell’Eurozona...

domenica 21 luglio 2013

Sperimentazioni segrete nello Stivale che non solo inquinano l'aria che tutti respirano con sostanze altamente tossiche, ma provocano sismi distruttivi.



SCIE CHIMICHE E TERREMOTI MILITARI. PRESI DI MIRA DALLA NATO CONERO E GARGANO

da sulatesta! di Gianni Lannes, 21.07.2013



Stamani all'ora italiana 03:32.24 il Conero nelle Marche è stato scosso da un terremoto di magnitudo momento 4.9 della scala Richter, con ipocentro ad appena 8.4 chilometri. Poi, subito dopo altre 11 scosse. Per il momento l'ultimo tremore della terra ha colpito il Gargano (ore: 05:57:47): ipocentro a 10 chilometri, come da copione bellico. 

Sismi indotti artificialmente su scala standardizzata, replica uno dell'altro, mediante soprattutto onde Elf che dalla ionosfera (effetto HAARP) rimbalzano sulla crosta terrestre a livello superficiale su punti determinati dallo scacchiere dello zio Sam. 

Quante analogie. Fateci caso: il primo scossone della giornata odierna va in onda al medesimo orario del terremoto aquilano del 6 aprile 2009. Miracoli della natura? Assolutamente no. Piuttosto sperimentazioni belliche della Forze Armate degli Stati Uniti d'America sotto la copertura della Nato.

La Nato bombarda ogni giorno l'Italia. L'energia elettromagnetica è invisibile, ma le scie chimiche a base di bario e alluminio che rendono l'atmosfera elettroconduttiva, assolutamente no. Chiunque può vederle, basta aprire gli occhi accecati dall'indifferenza.....

Terremoto ad Ancona. Come annunciato... E alla stessa ora di quello dell'Aquila...


IL MESSAGGERO.IT Ancona - Tanta paura stanotte nelle Marche per una forte scossa di terremoto di magnitudo 4.9 registrata davanti le coste delle province di Ancona e Macerata. Molte persone si sono riversate in strada. Al momento non vengono comunque segnalati particolari danni. La scossa è avvenuta alle 3:32, stesso orario del sisma che il 6 aprile 2009 devastò l'Aquila.


Dieci le repliche la più forte di magnitudo 4. Il terremoto è stato avvertito anche in Abruzzo.

LA MAPPA DEL SISMA

La scossa più forte, di magnitudo 4.9, è stata seguita da altri dieci eventi sismici: il più forte alle 5,07 (magnitudo 4). I comuni più vicini all'epicentro sono: Loreto, Numana, Sirolo, tutti nella provincia di Ancona, e Porto Recanati (Macerata)....


giovedì 11 luglio 2013

Si registrano anomalie elettromagnetiche (alla voce HAARP) e velivoli a bassa quota disperdono strani "fumi". E poi, singolare combinazione, arrivano puntuali i terremoti...

da Su la testa, di Gianni Lannes

Nella serie storica d'Italia non esiste una sequenza del genere, come quella osservata stamani nella zona compresa tra l'Emilia Romagna e le Marche. Ben 19 scosse, la prima all'ora italiana 06:312.21 con magnitudo momento di 3.9 gradi della scala Richter, e poi a seguire. 

L'ipocentro è come al solito estremamente superficiale: 9-10 chilometri (alla voce HAARP). 
In attesa del peggio, si registrano al contempo anomalie elettromagnetiche in questa area appena colpita dalle manovre di guerra dell'Alleanza atlantica. In questi ultimi giorni sono stati avvistati, fotografati e filmati numerosi velivoli a bassa quota (3-4 mila metri d'altitudine) che disperdono strani "fumi", che si trasformano in nubi estese fino a coprire il cielo per giorni interi. E poi, singolare combinazione, arrivano puntuali i terremoti, tutti superficiali...

mercoledì 3 luglio 2013

IL TERREMOTO ARTIFICIALE COLPIRA’ IL MERIDIONE: PAROLA DELLO STATO ITALIANO

di Gianni Lannes - Su la testa

Ieri pensavo che nel Pollino andassero a fuoco i boschi. Invece non era fumo doloso, bensì nebbia (intrisa di bario ed alluminio tossici) rilasciata dalle scie chimiche dei velivoli della Nato.

Un sisma da 7.5 della scala Richter, esattamente  tra Calabria e Basilicata, con ripercussioni in Sicilia, Puglia e Campania. E’ quanto hanno annunciato ripetutamente gli esperti dello Stato italiano, anche in audizione parlamentare.

A queste latitudini del Mezzogiorno basta una scossa del quinto grado della scala Richter per combinare sfracelli. Immaginate che conseguenze disastrose avrà uno scossone ben più potente; sarà come minimo un genocidio...

TERREMOTO ARTIFICIALE AL SUD: GIA' CALCOLATI MORTI, FERITI E DANNI. PREVISTO UN GENOCIDIO...



di Gianni Lannes - Su la testa
Sarà un'ecatombe al Sud: una strage di civili inermi senza precedenti. La Protezione Civile e prim'ancora qualche università hanno già calcolato il numero di morti, la quantità di feriti e l'entità dei danni che l'imminente terremoto da 7.5 gradi della scala Richter, annunciato dagli esperti dello Stato italiano, a più riprese in ambito pubblico ed in Parlamento.

Se notoriamente per la scienza i terremoti sono imprevedibili, allora questi illuminati della Protezione Civile e tutti gli altri esperti istituzionali di contorno come hanno fatto a predirne uno, addirittura di colossali proporzioni? Forse gli Alleati hanno donato loro una grande e potente sfera di cristallo?



Almeno dal 2002 le Forze Armate criminali e terroristiche di Washington sperimentano i dispositivi ionosferici (su brevetto Eastlund del 1987) con ricadute sul ...
 

mercoledì 26 giugno 2013

In attesa del grande botto distruttivo annunciato a più riprese dagli esperti istituzionali e non, nel Belpaese domina la rassegnazione, la disinformazione pilotata...


ITALIA: TERREMOTATI A VITA




In attesa del grande botto distruttivo annunciato a più riprese dagli esperti istituzionali e non, nel Belpaese domina la rassegnazione, la disinformazione pilotata dal sistema di potere e le intimidazioni dello Stato smascherato. I dati sfornati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia sono ormai un bollettino di guerra quotidiana. Un consiglio: fate sempre caso all’ipocentro di un sisma, ovvero alla sua profondità. Da zero a 70 chilometri, la scienza osserva che si tratta di terremoti superficiali.  Diamo un’occhiata ravvicinata, basandoci sui dati ufficiali. Allora, salta subito all’occhio il Tavoliere delle Puglie con un terremoto il 20 giugno addirittura con un ipocentro ad 1,4 chilometri, insomma rasoterra. Cose mai viste.
Andiamo avanti nella breve disamina di terremoti fotocopia. C’è l’imbarazzo dell’analisi a scelta. Piana del Fucino a 10 chilometri di profondità, Alpi Apuane (9,6 km), Lunigiana (8,6 km), Pollino (7,8 km), Val Nerina (8 km), Monti Aurunci (10 km), Colline Metallifere (6,7 km), Bacino di Gubbio (7,8 km), Pianura Padana Emiliana (8,6 km), Alpi Giulie (4,6 km), Mar Ionio (9,6 km), Adriatico Centro Settentrionale (7,6 km), Reatino (9,8 km), Isole Tremiti (4,3 km), Canale d’Otranto (10 km), Monti Reatini (11,1 km), Isola Lipari (8,9 km), Reggio Emilia (24 km), Tirreno Meridionale (30,3 km), Velino-Sirente (11 km), Metauro (34,7 km). E così via. Strano, davvero molto strano. ....

Ondata di terremoti.....ANOMALI

ADRIATICO MERIDIONALE: UN ALTRO TERREMOTO ANOMALO
di Gianni Lannes, su sulatestagiannilannes.blogspot.it, 24.06.2013

Il bollettino dell’INGV è ormai una litania di stranezze: «Un terremoto di magnitudo(Ml) 2.5 è avvenuto alle ore 23:54:46 italiane del giorno 23/Giu/2013 (21:54:46 23/Giu/2013 - UTC). Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Adriatico meridionale. Magnitudo(Ml) 2.5. Coordinate: 41.619°N, 16.266°E. Profondità: 5 chilometri».
In altri termini, l’ipocentro è addirittura rasoterra. Per favore mister Obama faccia aggiustare il mirino di Haarp e non spari più balle sulla riduzione nucleare, quando invece ha già appaltato alla Boeing il potenziamento degli ordigni atomici b 61 impiantati segretamente in Italia (Ghedi e Aviano). Dunque, tornando appunto a bomba: l’area marina colpita, nel Golfo di Manfredonia, bersagliata come il resto d’Italia dall’aerolterapia bellica degli Alleati di Washington, sarà presto interessata dalla realizzazione del gigantesco impianto industriale eolico off shore, è proprio dove c’è scarsa produzione di vento, in violazione della Convenzione europea di Aarhus, contro il volere della popolazione locale a cui spetteranno soltanto i danni. Gli indigeni, seppure sulla carta cittadini d'Europa non hanno diritto a fiatare. ...

venerdì 21 giugno 2013

Ma per caso l'esercitazione militare che oggi si è tenuta dalle ore 9 alle 14 in mare, a 5 miglia dalla città di La Spezia (segnalata dall'ordinanza numero 120/2013 della Guardia Costiera di La Spezia), ha qualche attinenza con il terremoto odierno?

TERREMOTO ARTIFICIALE ANCHE IN TOSCANA
di Gianni Lannes, da SULATESTA!, 21-06.2013


Strano: David Thorne, l'ambasciatore a stelle e strisce che sproloquia su tutto, si intromette nella vita politica italiana, e merita di essere rispedito al mittente con un biglietto di sola andata, stavolta non fiata.

Scusate esperti al soldo del potere. Ma per caso l'esercitazione militare che oggi si è tenuta dalle ore 9 alle 14 in mare, a 5 miglia dalla città di La Spezia (segnalata dall'ordinanza numero 120/2013 della Guardia Costiera di La Spezia), ha qualche attinenza con il terremoto odierno? Magari il ministro della Difesa in persona sa motivare la presenza di scie chimiche rilasciate copiosamente da aerei militari, in data odierna tra la Toscana e la Liguria? 
E' uno stillicidio, ma la gente non ci fa caso fino a quando l'evento drammatico non colpisce personalmente, e magari uccide. Solo allora, forse, c'è una timida reazione, ovviamente decisamente contenuta. Ma è subito pronta la risposta banale dei soliti esperti di turno: tranquilli, tanto l'Italia è sismica. Certo, ma se diamo un'occhiata alle statistiche, non dico ai sismogrammi che rivelano un'origine artificiosa, ovvero indotta dei terremoti, scopriamo che il fenomeno mostra un'accentuazione in crescita negli ultimi 11 anni. 
Singolare coincidenza: da quando sono iniziate le sperimentazioni militari delle Forze Armate di Washington nel Belpaese. Usano la nostra terra peggio di una latrina da sconquassare a piacimento, infischiandosene di milioni di vite. ....

martedì 18 giugno 2013

Trivellazione di vulcani attivi: scenari disastrosi di terremoti annunciati al Sud

ITALIA DEL SUD: GENOCIDIO DA TERREMOTO ANNUNCIATO

di Gianni Lannes, da sulatesta!, 16.06.2013

Elementare Watson: due più due fa quattro. Che succede se più di qualcuno trivella dei vulcani attivi nel Mediterraneo a ridosso delle coste d’Italia? Cosa accade se si sconquassano le sorgenti sismogenetiche, vale a dire faglie o sistemi di faglie sismiche attive?

La scienza non ha dubbi in proposito: si originano, o se preferite si causano terremoti, maremoti e tsunami. Sempre che i giochi  di guerra della NATO non combinino disastri prima.
Forse, non sarà un caso né tanto meno allarmismo gratuito se più di un esperto accademico, perfino in audizione parlamentare, e in aggiunta nientedimeno che il capo della protezione Civile Franco Gabrielli in persona, annunciano all’unisono un terremoto distruttivo che annienterà il Mezzogiorno.



Se la Protezione Civile acquista migliaia di prefabbricati da destinare alle popolazioni colpite da calamità è sempre un caso, oppure una singolare coincidenza? Se i terremoti per la scienza sono imprevedibili - quando di origine naturale - allora come si fa ad annunciarli con largo o se non sapendo che hanno una genesi artificiale, ovvero, sono provocati volontariamente dalla mano dell’uomo per calcolo, interessi economici e sete di dominio?...

sabato 15 giugno 2013

Terremoto o sperimentazione bellica? Ecco cosa è accaduto tra ieri e oggi ad Ancona

MARE ADRIATICO: TERREMOTI ESPLOSIVI

di Gianni Lannes, da sulatesta!, 14.06.2013
«E' possibile che il brillamento di ordigni abbia provocato i terremoti?» mi domanda un caro amico che vive nelle Marche. Purtroppo, si, risponde la scienza sismologica e la letteratura in materia.. Questa pratica "scientifica" in Europa, ed in particolare in Italia, dal 1956 agli anni ’90 ha provocato esplosioni in mare e sulla terraferma utilizzando ordigni convenzionali, al fine di saggiare e registrare la reazione delle onde sismiche. A maggior ragione, le conseguenze risultano imprevedibili e comunque disastrose, se questo genere di esperimenti o di attività belliche, si fanno su faglie sismiche attive.

Ecco cosa è accaduto tra ieri e oggi ad Ancona. Una serie di terremoti in mare - con ipocentro superficiale da 6 a 10 chilometri - registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia....

giovedì 30 maggio 2013

Lo scellerato sfruttamento geotermico altra causa dei terremoti

TERREMOTI PROVOCATI DALLO SFRUTTAMENTO DEL SOTTOSUOLO. IL POPOLO ITALIANO CARNE DA MACELLO

di Gianni Lannes da SU LA TESTA!, 29.5.2013





Aspen Institute Italia: Kissinger+ Napolitano, Tremonti, Elkann...




In Italia lo stillicidio è ininterrotto. Scossa dopo scossa, tornano in discussione corposi e sottovalutati dubbi relativi alle attività dell’uomo, armato e non, contro la natura ed il genere umano. A dicembre dell’anno 2012 è stato pubblicato sul Bulletin of the Seismological Society of America uno studio - intitolato “From Induced Seismicity to Direct TimeDependent Seismic Hazard” - di ricercatori dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia dell'università Federico II: Vincenzo Convertito, Nils Maercklin, Nitin Sharma e Aldo Zollo. Sul portale online dell’INGV dal 16 gennaio 2013 è riportato il seguente comunicato stampa:

«Uno studio scientifico propone un metodo per il monitoraggio del rischio derivante dalla sismicità indotta dallo sfruttamento geotermico del sottosuolo. L’esplorazione del sottosuolo finalizzata alla produzione di energia tramite lo sfruttamento del calore interno della terra (l’energia geotermica), ha comportato in alcuni casi un aumento del rischio sismico. Infatti, nel corso di operazioni relative al pompaggio o all’estrazione di fluidi geotermali sotterranei, si sono verificati terremoti medio-piccoli…».



Monitorare e controllare il rischio sismico indotto dallo sfruttamento geotermico del sottosuolo: la tecnica permetterà di studiare anche la sismicità indotta dall'estrazione di idrocarburi e dall'immagazzinamento di anidride carbonica. «Come riportato da studi precedenti - attesta l'INGV - si è notato che quando iniziò l'estrazione del fluido geotermico per generare elettricità, la sismicità indotta aumentò, crescendo di pari passo con l'intensificarsi dello sfruttamento. Recentemente, nel periodo compreso fra il 2007 e il 2010, in quest'area sono stati registrati ben sette terremoti, di magnitudo uguale e superiore a quattro. La tecnica si basa sull'analisi in continuo, nel tempo e nello spazio, dei parametri utilizzati per la valutazione della pericolosità sismica, come per esempio - spiega Convertito - il numero di eventi sismici, per ore, per giorni e per magnitudo. Monitorando per un periodo di tempo di un mese l'area, è possibile - conclude Convertito - prevedere l'accelerazione del suolo dovuta alle probabili scosse e la pericolosità dei terremoti possibili nell'area».





La correlazione fra trivellazioni e scosse telluriche, quindi, è l’oggetto di studio della più importante struttura di ricerca italiana in campo sismologico. Così il pensiero corre alle innumerevoli perforazioni in atto nello Stivale e nei suoi mari, perfino in aree protette (di carta) per estrarre idrocarburi.



Attualmente, in particolare, sono in atto due pericolose operazioni di tal genere: la trivellazione del vulcano sottomarino Marsili nel Mar Tirreno e dei Campi Flegrei. Le conseguenze disastrose sull’ecosistema e sulle aree costiere dell’Italia sono facilmente immaginabili con il semplice buon senso....

L'Aquila una strage prevedibile?!?

ITALIA: SEMPRE PIU’ TERREMOTI ARTIFICIALI. PROTESTA DEL SINDACO DELL’AQUILA MINACCIATO DALLO STATO


di Gianni Lannes da SU LA TESTA! del 30.5.2013


fonte: INGV

Dopo quattro anni L’Aquila ed i comuni devastati dal terremoto sono ancora un paesaggio di rovine, nonostante le promesse altisonanti dell’allora primo ministro il piduista deviato Silvio Berlusconi. La zona è addirittura militarizzata. Il sindaco vuole vederci chiaro e chiede lumi alle massime autorità di questo Stato fantoccio, e così viene addirittura minacciato di sospensione dal prefetto. Incredibile ma vero: la democrazia nel Belpaese è soltanto un guscio vuoto. 



«Sono giorni difficilissimi, se non disperati, per il futuro di L’Aquila. La mancanza di risorse per la ricostruzione allontana i tempi del recupero di centro storico, frazioni, borghi»: è l’incipit della lettera del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ai presidenti del Senato, Pietro Grasso, e della Camera, Laura Boldrini. Gli aquilani vendono le case per acquistarne altrove. «Un’emorragia che lascerà il centro storico non ricostruito, una nuova Pompei: una responsabilità storica che né io né la mia amministrazione intende assumersi». Sollecita quindi «un’operazione verità per fare luce su quanto è stato speso finora per l’emergenza terremoto e la ricostruzione post sisma». Così il primo cittadino del capoluogo abruzzese chiede la convocazione di una commissione parlamentare. «Parlando con esponenti del Governo e funzionari dei ministeri - scrive - viene ribadito che per il sisma si è speso anche troppo e che avremmo bruciato grandi risorse».






L'Aquila: 6 aprile 2009 - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)
E ancora: «A man walks on debris as he looks for his relatives after an earthquake, in downtown AquilaPurtroppo questo è il messaggio fatto passare nel Paese. Poiché il Parlamento è in possesso della relazione della Protezione Civile riguardo alla gestione dell’emergenza, dei rapporti semestrali del Commissario Straordinario per la Ricostruzione, nonché delle rendicontazioni delle somme spese dai singoli Comuni del cratere - prosegue - chiedo di incaricare la Commissione Parlamentare che riterranno opportuna per raccogliere i dati su quanto speso all’Aquila, da chi e come».



L'Aquila: 6 aprile 2009 - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)



Si tratta dell’ennesima iniziativa del sindaco che alcune settimane fa ha riconsegnato la fascia tricolore al presidente della Repubblica e ha fatto rimuovere il tricolore dalle sedi comunali per protestare contro il mancato invio di fondi per la ricostruzione. 



Napolitano accanto al criminale del Bilderberg Henry Kissinger
L’azione di Cialente, che ha detto no all’invito di Napolitano (affiliato all’Aspen Institute finanziato dal Bilderberg) di recedere dalla protesta, è costata al primo cittadino un decreto con cui il prefetto dell’Aquila,Francesco Alecci, gli intima di tornare alla normalità, pena la decadenza dall’incarico.



A muso duro con le autorità di questa nazione controllate ed eterodirette dall'estero: il Governo deve sempre spiegare al Popolo italiano sovrano, perché mai la prefettura dell'Aquila, centro operativo della Protezione Civile è stata sgomberata segretamente qualche giorno prima del devastante sisma del 6 aprile 2009 che ha ammazzato ufficialmente 309 persone (tra cui molti bambini), mentre la Commissione Grandi Rischi il 31 marzo 2009 aveva tranquillizzato la popolazione aquilana a restare nelle proprie case. Anzi, la notte del 5 pale 2009 a seguito du scosse particolarmente violente, la Protezione Civile ancora una volta ha invitato la gente a stare in casa (esistono numerose testimonianze probanti)....




mercoledì 29 maggio 2013

Terremoti, eventi naturali o artificiali?

ITALIA: DOVE SCATENARE TERREMOTI - di Gianni Lannes su SU LA TESTA!, 24.5.2013
Stretto di Messina 

Un laboratorio a cielo aperto, anzi una colonia dove sperimentare nuove ed insospettabili armi "geofisiche", sicuri di non essere controllati e farla franca. 



L’Italia è notoriamente una delle zone più critiche del Mediterraneo, in termini di tettonica attiva e sismicità. Quale luogo migliore per testare fino in fondo alla terra il brevetto a finalità bellica di Bernard J. Eastlund registrato nel 1987? Per non dire di tutti gli altri. Il requisito è un'ottima copertura al fine di perpetrare un crimine contro l'umanità, per giunta all'insaputa delle vittime italiote plaudenti.

Mai sentito nominare i dispositivi ionosferici Haarp, Pamir, Amisr? Certo, da noi al massimo si arriva a cianciare delle partite di calcio. Scherzi a parte.

Molteplici terremoti storici hanno avuto effetti catastrofici: i terremoti del 1693 in Sicilia orientale, 1783 in Calabria, 1805 a Bojano, 1908 a Messina e 1915 nel Fucino, raggiungendo intensità MCS di XI grado (Magnitudo superiore a 7).



faglie sismiche attive 

Quando la crosta terrestre si è raffreddata e poi solidificata, si è fratturata in alcuni punti, dando origine ad immense zattere che scivolano sul magma. Questo lento movimento provoca delle spaccature nella crosta terrestre, chiamate faglie. I blocchi di roccia possono allontanarsi l’ uno dall’ altro (faglia diretta), possono avvicinarsi e scontrarsi (faglia inversa), oppure possono muoversi parallelamente l’uno rispetto all’ altro (faglia trascorrente). 

Ergo: un terremoto può essere causato dal movimento delle placche determinato da cause naturali. Altrimenti scatenato insospettabilmente da cause artificiali: esplosioni nucleari oppure sotto l’azione di onde Elf (a bassa frequenza) iniettate nella crosta terrestre, in seguito all’irraggiamento di dispositivi ionosferici azionati da stazioni fisse e/o mobili (mare o terraferma)......

Terremoti o sperimentazione bellica?



TERREMOTI? GUERRA NEL MAR JONIO - di Gianni Lannes da SU LA TESTA!, 24.5.2013

foto Nato
Corre l'anno 2013 in attesa del disastro nucleare e dell'ecatombe finale. Il conflitto bellico in Italia non è mai stato dichiarato ufficialmente, eppure è in atto, in sordina, ed i suoi effetti nefasti si avvertono a pelle. In passato (2003) come nel caso del sommergibile inglese Tireless (che ha perso liquidi radioattivi refrigeranti nel Mare di Sicilia) le Autorità militari e civili italiane non hanno dato alcuna notizia. Eppure la contaminazione radioattiva è irreversibile: ha forse investito gli ecosistemi marini interessati dal fenomeno ed anche gli umani che vivono nel Mediterraneo?

Uss Emory S. Land (nave balia sommeribili nucleari
sesta Flotta USA nel Mediterraneo di stanza in Italia) -
 foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati) 

Ecco cosa accade ai giorni nostri. Sommergibili a propulsione ed armamento atomico della NATO che entrano ed escono dai porti civili delle principali città costiere italiane e non risultano disponibili per la popolazione gli obbligatori piani di emergenza. Prendete il caso del porto industriale di Augusta, dove transitano e sostano quotidianamente navi chimichiere, gasiere, petroliere e quant’altro. Proprio qui, si fermano costantemente unità militari a propulsione ed armamento nucleare degli Stati Uniti d’America, della Gran Bretagna e della Francia. 

giovedì 23 maggio 2013

I terremoti sono eventi naturali imprevedibili, ma se qualcuno desse una mano alla natura?

NUOVO TERREMOTO: ALTRA STRAGE PROGRAMMATA IN ITALIA - da Su La Testa di Gianni Lannes

servo & padrone

Questa volta faranno le cose in grande per mietere quante più vittime possibili. Garantito. «Dobbiamo aspettarci un nuovo forte sisma, come quello dell’Irpinia: non sappiamo come, dove e quando avverrà… Ma sappiamo che arriverà nuovamente il giorno in cui ci troveremo a fronteggiare un’emergenza  internazionale…».


Ecco cosa ha dichiarato un mese fa in occasione del festival del volontariato il prefetto Franco Gabrielli, ex capo dei servizi segreti civili (Sisde, poi Aisi), attuale numero uno della Protezione Civile per nomina diretta del Governo Berlusconi al posto del famigerato Guido Bertolaso. 

L’allarmismo ingiustificato o infondato è un reato penale anche se viene alimentato dai vertici dello Stato? E se avesse ragione il numero uno del carrozzone statale? Ma se i terremoti per la scienza civile sono imprevedibili, allora il dottor Gabrielli è un chiaroveggente, oppure è stato informato da chi provoca i sismi artificiali, come nel caso delle forze armate degli Stati Uniti d’America che occupano illegalmente lo Stivale? A rigor di logica: delle due, l’una. A voi la scelta. 

Gianni Lannes, giornalista e reporter d'indagine, "viandante del III° millennio" qualcuno lo vuole morto quindi proviamo un po' a seguirlo!

TERREMOTO IN ABRUZZO: SEGRETO DI STATO SU UN LABORATORIO DI FISICA NUCLEARE E UN DEPOSITO MILITARE - da Su La Testa di Gianni Lannes

L'Aquila (prefettura in macerie): 6 aprile 2009 - 
foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


L’Aquila è una città fantasma, interi paesi sono stati distrutti (Onna, Paganica, ad esempio), l’area colpita a tutt’oggi è stranamente militarizzata, eppure, del laboratorio scientifico di fisica nucleare ubicato nel sottosuolo, a 1.400 metri di profondità, sotto il Gran Sasso, zona notoriamente martoriata dal sisma del 6 aprile 2009, non è trapelato nulla a livello ufficiale. Lo Stato ed i governi (Berlusconi, Monti, Letta) tacciono. Perché?
Gran Sasso: ingresso al laboratorio di fisica nucleare -
foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

Quanto materiale chimico e radioattivo era presente nel predetto laboratorio al momento del sisma distruttivo?
Quali esperimenti erano in corso. In particolare: quali e quanti danni ha subito la struttura sotto terra? 
Se gli edifici hanno retto all’impatto del sisma perché non comunicarlo all’opinione pubblica?

Cosa è accaduto in realtà nelle viscere di questa montagna violata dall’uomo con pretesti “scientifici” che disseta il popolo abruzzese? Inoltre: perché si tengono esercitazioni militari sul Gran Sasso, un parco nazionale, ossia un'area "protetta", quando l'Esercito italiano ha già in uso ben 12 aree estese per quasi 20 mila ettari (Le Ripe, Monte Stabiata, Monte Crespiola, Monte Sirente, Monte Ruzza, Prata D'Ansidonia, La Pretara, Fiume Alento, Piazza d'Armi, Echo 351, Le Marane, Bafile)? E ancora: c'è una correlazione tra la vistosa riduzione del ghiacciaio e questi giochi di guerra?