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venerdì 19 luglio 2013

Aumenta il consenso nazionale attorno al primo ministro ungherese e al suo partito, mentre Nazioni Unite e Fmi criticano ingiustamente il suo operato

Ungheria: Orban amato in patria, odiato dall’usura internazionale

su stampalibera.com, 17.07.2013






Aumenta il consenso nazionale attorno al primo ministro e al suo partito, mentre Nazioni Unite e Fmi criticano ingiustamente il suo operato.
Il premier magiaro Viktor Orban, nemico giurato dei grandi organismi dell’usura internazionale, è invece molto amato in patria.

All’estero non gode infatti di molta simpatia: tutti dai mass media, alle istituzioni europee, agli organismi mondialisti che lucrano sulla pelle dei popoli come il Fondo monetario internazionale, le banche, le multinazionali puntano il dito contro il primo ministro Orban e il suo Partito Fidesz, colpevoli – a loro dire – di ogni malefatta nei confronti della madrepatria e del popolo magiaro. La difesa della sovranità nazionale ed economica non è gradita agli avversari del premier che sperano in ogni modo di scalzarlo dal potere. Tuttavia nonostante questo, in Ungheria il Partito di centrodestra Fidesz e il suo leader, nonché premier Orban, continua a essere apprezzato dagli elettori e, anzi, è in crescita. Ad attestarlo sono i sondaggi condotti da tutti i principali Istituti demoscopici del Paese. Infatti, i dati diffusi dai tre principali Istituti – Median, Szonda e Tarki – hanno infatti rilevato che Fidesz è in crescita da sei mesi ed è tornata ai livelli dell’autunno 2011, quando era ancora in corso la “luna di miele” post-vittoria elettorale. Il giornale economico online Portfolio.hu da parte sua ha fatto una media dei sondaggi condotti dai tre istituti. Fidesz, che aveva toccato il punto minimo del 18 per cento lo scorso anno, è risalito fino a toccare il 25 per cento dei consensi nelle indagini demoscopiche. I principali rivali del Partito di Orban, invece, vivono una delle loro peggiori stagioni con un seguito che si aggira attorno al 12-15 per cento degli aventi diritto al voto. Ma non tutti sono felici del sostegno che circonda il premier. Nei giorni scorsi infatti in linea con le posizioni assunte da tutti gli organismi dell’usura internazionale è intervenuto il Fondo monetario per accusare le istituzioni nazionali magiare di aver favorito la recessione....

sabato 6 luglio 2013

Prepariamoci al peggio! Ma usiamo il cervello!



Troika per tutti! (Governance economica per principianti) su Voci dall'estero 03.07.2013


Da Corporate Europe un piccolo manuale per spiegare la crisi ai principianti e sollecitare i cittadini europei alla resistenza


Traduzione di Ugo Sirtori

Come e perché la politica economica dell'UE cambia le nostre vite

A partire dallo scoppio della crisi l'UE ha sviluppato una nuova legislazione per controllare la politica economica degli stati membri, chiamata "governance economica". Anche se queste leggi e le materie che toccano vengono discusse come se fossero soltanto materie da tecnici, esse incidono sulla nostra vita quotidiana, dal taglio dei salari, ai servizi privatizzati, passando per le pensioni perse. Ecco una breve descrizione degli effetti di alcune di queste riforme.

Cosa ha provocato la crisi?

Perché l'Europa è in crisi? Perché 5 anni fa, scommesse pazze fatte dalle banche hanno fatto saltare in aria i mercati finanziari. Ciò ha generato effetti particolarmente gravi in Europa a causa degli squilibri esistenti tra i diversi paesi. Un mercato unico liberalizzato e la moneta comune hanno messo i paesi in competizione sfrenata e, negli anni precedenti la crisi, ci sono stati vincitori e vinti. Una causa importante degli squilibri è stata la repressione dei salari dell'ultimo decennio in paesi come la Germania, che ha avuto un effetto drammatico su altri paesi dell'eurozona. Mentre l'economia tedesca e di qualche altro paese diventavano più forti, altri paesi come la Grecia venivano messi all'angolo. 

La crisi finanziaria ha colpito tutti, i debiti pubblici sono aumentati ovunque a causa di costosi salvataggi bancari. Ma i paesi dell'eurozona che si sono trovati dalla parte perdente si sono cacciati in guai più grossi degli altri.

La versione mitologica della crisi

L'élite politica ed economica comprende questo meccanismo? No:

giovedì 6 giugno 2013

Gli errori del Fondo Monetario Internazionale... errori od orrori?

FMI: STRETTAMENTE CONFIDENZIALE!


da  Icebergfinanza di Andrea Mazzalai




Sia ben chiaro per noi nessuna novità anzi …LEGGE DI STABILITA’ E FISCAL MULTIPLIERS  e ancora CHI HA PAURA DEL CAVALLO DI TROIKAma all’improvviso …
Scritto il  alle 11:34 da ice

«Strettamente confidenziale». Con questa dicitura sulla copertina del rapporto il Fondo monetario internazionale ammette di aver sbagliato nel salvataggio di Atene: l’ ha pesantemente sottovalutato i danni delle misure di austerità prescritte nel piano di salvataggio concesso alla .

Si tratta del secondo capitolo di quell’errore di valutazione sul peso delle misure di austerità che già aveva adombrato il capo economista Olivier Blanchard quando aveva ammesso che il Fondo aveva usato un moltiplicatore sugli effetti delle politiche recessive sulla crescita dello 0,5, mentre quello vero era dell’1,5. Il risultato? I salvataggi futuri non saranno legati a condizioni tanto distruttive quanto quelle che Atene ha dovuto affrontare.
L’ammissione di colpa è stata scoperta dal Wall Street Journal, che ha avuto accesso a un documento interno timbrato come «strettamente confidenziale» e che dovrebbe essere diffuso domani. … Fmi ammettesono stati commessi errori nel salvataggio della Grecia
Errori, loro li chiamano errori… io orrori ideologici!
Ovviamente tutto in buona fede figurarsi un pò come è accaduto in ogni Paese dove il Fondo Monetario ha messo piede e seminato le sue demenziali teorie fallimentari… tutto in buona fede come sempre e come ci ha più volte insegnato John Perkins.
Il premio nobel Stiglitz ha più volte sottolineato i legami di molti dirigenti del FMI con i grandi gruppi finanziari e il loro atteggiamento arrogante  nei confronti degli uomini politici e delle élites del cosidetto terzo mondo, paragonandoli ai colonialisti di fine XIX secolo convinti che la loro dominazione fosse l’unica opportunità di progresso per i popoli “selvaggi”.
Siamo sicuri che le ricette della Banca Mondiale e del FMI o della  o della BCE siano quelle giuste. Dove stavano in questi anni di vacche grasse questi Soloni?
Peter ve lo potrebbe spiegare egregiamente…
“In una gerarchia, ognuno tende a salire fino a raggiungere il proprio livello di incompetenza”.
Secondo Sutton serve a illustrare l’ascesa al potere della Superclasse che governa il capitalismo mondiale. “Avendo conquistato posizioni nelle quali sono destinati a fallire – sostiene Sutton – cominciano a usare un arsenale di tattiche per dissimulare la loro incompetenza.
Distraggono l’attenzione dai loro errori spostando sistematicamente la colpa su altri.
L’inganno diventa lo strumento per creare l’illusione di un progresso.
Oggi noi siamo sommersi da una marea di imposture, create da quel modo di pensare e di agire”.
Sono felici del disastro economico che sono riusciti a realizzare, con profitti enormi e con  nuovi ruoli di consulenza nei governi su come prevenire tali disastri economici.
In attesa che spuntino da ogni affranto i cacciatori di complotti o i menestrelli di sistema, tra un oceano di mozzarelle di bufala andiamo a dare un’occhiata a quello che ha scritto uno dei cosidetti sicari dell’economia, un certo John Perkins… Confessioni di un sicario dell’economia!