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mercoledì 31 luglio 2013

Silenziati i giornalisti sui tanti scandali del Vaticano, la chiesa di Roma dà spettacolo in turné con le notizie del flash mob dei cardinali durante la veglia di preghiera...


Inutile commentare. Lo spettacolo dato dai preti ormai oscilla tra il ridicolo e il deprimente. Uno degli argomenti del viaggio apostolico è stato: una chiesa col samba e il flash mob nella liturgia, stile movimenti carismatici protestanti e una chiesa con l'adorazione liturgica, di tradizione orientale messe sullo stesso piano, entrambe "molto belle". Invece stanno tra loro come il diavolo e l'acqua santa...

Ecco cosa racconta L'Espresso online di oggi 31.7.2013:


..."argomenti come le lobby, i gay, i divorziati, la curia, lo IOR avrebbero monopolizzato l'attenzione dei giornalisti"...
..."Sapientemente, papa Francesco ha rimandato alla fine del viaggio, nel volo di ritorno da Rio de Janeiro a Roma, il botta e risposta con i giornalisti"...
..."così, appena atterrati a Rio, per prima cosa hanno potuto diligentemente applicarsi all'utilitaria del papa finita per sbaglio in un ingorgo di traffico"...
..."poi, i resoconti del viaggio in Brasile di papa Jorge Mario Bergoglio sono stati un crescendo ininterrotto di successi, culminati nell'evento record della veglia e della messa sulla spiaggia di Copacabana..."
..." importante perché ha fornito, anche visivamente, l'immagine di una Chiesa unita e che si muove all'unisono"...


mercoledì 10 luglio 2013

"IL FUMO DI SATANA IN VATICANO" MA....SON PASSATI 35 ANNI DA QUANDO LO DISSE PAOLO VI

Rivelazione di un amico di monsignor Scarano
    da ilmattino.it di Valentina Errante


ROMA Come nei film, con le valigie piene di lingotti d’oro caricate su due furgoni. Lo sfondo è la basilica di San Pietro e a raccontare l’episodio, in un verbale agli atti dell’inchiesta sullo Ior e sugli affari di Nunzio Scarano, è Massimiliano Marcianò, amico intimo del monsignore finito in manette. Il verbale è stato trasmesso a Roma dalla procura di Salerno, che per prima ha avviato l’indagine sull’ex cassiere dell’Apsa, Amministrazione del patrimonio immobiliare della Santa sede, che funziona come una banca e ha un giro d’affari superiore all’Istituto opere di religione.

I LINGOTTI

venerdì 28 giugno 2013

In manette il vescovo funzionario dell'APSA, Ufficio vaticano per l'Amministrazione del Patrimonio Immobiliare della Chiesa. "Eccomi contro i pastori. Non lascerò più profanare il mio santo nome"(Libro del Profeta Ezechiele)


su Infiltrato.it - Lo scandalo a 48 ore dalla decisione di Papa Francesco di istituire una commissione pontificia sulle attività dello Ior. In manette il vescovo di Salerno Nunzio Scarano, lo 007 Giovanni Maria Zito e il broker finanziario Giovanni Carenzio. "La Chiesa non sia un intreccio di interessi", il monito papale di qualche giorno fa: e per chi non rispetta le regole il vento sembra davvero cambiato - di Viviana Pizzi

Truffa, corruzione e calunnia. Sono le accuse che gravano sulla testa del vescovo di Salerno Nunzio Scarano, monsignore italiano responsabile del servizio di contabilità analitica all’Apsa, Giovanni Maria Zito, funzionario dell’Aisi e Giovanni Carenzio, broker finanziario italiano in servizio fuori dai nostri confini. Tutti e tre nella mattinata di oggi sono finiti in manette. Arrestati dai militari del Nucleo Speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza. L’ordinanza è del gip di Roma Barbara Callari. Le indagini ...

mercoledì 19 giugno 2013

La profezia dimenticata di Ratzinger

18/02/2013 

La profezia dimenticata di Ratzinger sul futuro della chiesa

BENEDETTO XVI
Ad una settimana dal clamoroso annuncio di Benedetto XVI affiora un suo significativo pronunciamento

MARCO BARDA

Una Chiesa ridimensionata, con molti meno seguaci, costretta ad abbandonare anche buona parte dei luoghi di culto costruiti nei secoli. Una Chiesa cattolica di minoranza, poco influente nella scelte politiche, socialmente irrilevante, umiliata e costretta a “ripartire dalle origini”.

Ma anche una Chiesa che, attraverso questo “enorme sconvolgimento”, ritroverà se stessa e rinascerà “semplificata e più spirituale”. E’ la profezia sul futuro del cristianesimo pronunciata oltre 40 anni fa da un giovane teologo bavarese, Joseph Ratzinger. Riscoprirla oggi aiuta forse a offrire un’ulteriore chiave di lettura per decifrare la rinuncia di Benedetto XVI, perché riconduce il gesto sorprendente di Ratzinger nell’alveo della sua lettura della storia.

sabato 25 maggio 2013

In Vaticano tolleranza zero anche contro la sodomia?


Tolleranza zero contro la pedofilia. Anche contro la sodomia? - di Roberto de Mattei su Corrispondenza Romana


Lo scorso 5 aprile le agenzie di stampa hanno riportato la notizia che Papa Francesco ha ribadito la linea di tolleranza zero di Benedetto XVI contro la pedofilia. Il tema è stato affrontato dal pontefice nell’udienza con mons. Gerhard Ludwig Müller, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede. In particolare, il Papa ha chiesto massima fermezza su misure di protezione dei minori, aiuto alle vittime, procedimenti contro i colpevoli e impegno delle conferenze episcopali per formulare e attuare le direttive in un campo tanto importante per la credibilità della Chiesa. 

Nella Lettera ai cattolici di Irlanda del 19 marzo 2010, e in molte altre dichiarazioni, Benedetto XVI si era già espresso per una linea di estremo rigore contro gli abusi del clero, sottolineando l’urgenza di una riforma morale della Chiesa. Questa posizione ha suscitato, come è logico, un immediato consenso da parte dell’opinione pubblica e dei mass-media. Per le leggi e per il sentire comune di larga parte dei Paesi occidentali, la pedofilia è considerata, come lo stupro, un infamante delitto, non però a causa dell’immoralità dell’atto in sé, ma per la violazione che questi crimini comportano dei diritti, in un caso dei bambini e nell’altro caso delle donne. L’omosessualità viene invece considerata un diritto che perfino i bambini dovrebbero essere educati a rispettare, in nome della assoluta libertà che essi avrebbero di poter scegliere il proprio “orientamento” sessuale.

Nulla viene dalla natura, tutto si fonda sull’autodeterminazione dell’uomo, e l’unico peccato consiste, secondo questa logica, nell’impedire all’individuo di seguire i propri istinti e le proprie tendenze. Nella prospettiva cristiana, al contrario, esiste una legge naturale, impressa a fuoco da Dio nella coscienza di ogni uomo. La violazione di questa legge naturale e divina costituisce un grave peccato, ovvero un allontanamento dell’uomo da Dio destinato ad avere catastrofiche conseguenze. Tutti i peccati mortali infatti, secondo il Catechismo della Chiesa, se non sono seguiti dal pentimento e dalla confessione, portano l’anima all’inferno, che è il luogo di ogni sofferenza eterna, a cominciare dalla più terribile, che è la privazione di Dio. 

Per la morale cattolica l’omosessualità è un peccato altrettanto grave dello stupro e della pedofilia e alla pedofilia apre talvolta la strada. Il 12 aprile 2010, in una conferenza in Cile, riferendosi agli abusi imputati al clero, il Segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone aveva sottolineato l’esistenza di un legame tra omosessualità e pedofilia, precisando successivamente come ciò che viene chiamato pedofilia sia più spesso “efebofilia”, o “pederastia”, cioè l’attrazione omosessuale non verso i bambini, ma verso gli adolescenti. Il confine tra omosessualità, efebofilia e pedofilia, è insomma labile, per quanto le lobby omosessualiste respingano con sdegno l’accostamento tra pedofilia e omosessualità. Di certo, dal punto di vista della morale cristiana, la tolleranza zero va estesa anche alla omosessualità o sodomia, termine che indica, in senso lato, l’unione sessuale tra persone dello stesso sesso e che prende il nome dalla città biblica di Sodoma che venne distrutta da Dio per la perversione morale suoi abitanti (Genesi 18, 20; 19, 12-13; 19, 24-28).

Oggi, anche all’interno della Chiesa cattolica, si è diffusa una cultura relativista ed edonista ed esistono diocesi, seminari, collegi, istituti religiosi, .....

Il flagello biblico della sodomia

Il compito biblico del vescovo di Roma: sconfiggere la fratellanza giudaizzata - di Simonetta Castellano su Chiesadomestica.net 4.5.2013


Lo scorso 5 aprile le agenzie di stampa hanno riportato la notizia che Papa Francesco ha ribadito la linea di tolleranza zero di Benedetto XVI contro la pedofilia. Il tema è stato affrontato dal pontefice nell’udienza con mons. Gerhard Ludwig Müller, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede. La pratica sessuale contro natura da parte del clero rimane argomento di stretta attualità da anni. Ha certamente i caratteri di una piaga apocalittica. Il compito biblico che sta davanti al vescovo di Roma è sconfiggere la fratellanza cristiano-giudaizzata che infesta la chiesa, a iniziare da Roma, con la sua pratica di iniziazione rituale contro natura, che le Scritture considerano l'atto satanico per eccellenza e l'inversione anticristica del culto. 

Una precisazione è necessaria per comprendere il discorso su pedofilia, omossessualità e sodomia che si infittisce e s'intreccia nell'attualità dell'informazione tra cronaca nera, politica e religiosa al mondo d'oggi.

Omosessualità e Sodomia non sono la stessa cosa: mentre l'omosessualità è una tendenza psichica, la sodomia è la pratica sessuale contro natura usata come iniziazione rituale per formare tra uomini la fratellanza giudaizzata discendente dal biblico tiranno Nimrod, il costruttore della torre di Babele.

Anche la tradizione culturale greco-romana antica conosce questa pratica babilonese e giudaica con il nome di Pederastia, che è la pratica sodomitica usata come metodo pedagogico dal maestro verso il suo allievo, il quale per essere elevato al più alto grado di apertura spirituale in questo modo impara a ricevere totalmente quanto gli viene dal maestro e a considerarlo come la sua fonte originaria di vita e sapienza, instaurando con lui un legame di assoluta dipendenza

Europa-Vaticano, centralizzazione politico-religiosa del potere mondiale


Europa-Vaticano, la centralizzazione del potere mondiale tra Astinenza e Sodomia - di Simonetta Castellano su Chiesadomestica.net


La Bestia e il suo falso profeta, il potere tecnico-politico unito al potere carismatico-religioso sono, secondo l'Apocalisse di Giovanni, il binario della devastazione finale. Sono il mostro apocalittico che dà corpo a quel programma che il catechismo della chiesa cattolica chiama “messianismo politico intrinsecamente perverso dell'Anticristo”, che vuole impedire la venuta nel mondo dell'Agnello, il grande monarca erede del regno messianico, che renderà stabili per sempre la pace e la prosperità universali


La pervertita fratellanza che fa capo al biblico Nimrod, il tiranno costruttore della torre di Babele, ha agito infiltrandosi nei centri di potere politici, economici e religiosi per condurre i popoli ad una graduale ed implacabile trasformazione delle loro strutture di governo verso una centralizzazione mondiale. Organismi burocratici che annullano le sovranità nazionali sono stati imposti con una capillare e sistematica opera di propaganda, disinformazione e terrorismo e attraverso il costante condizionamento dell'opinione pubblica si procede nell'attuazione degli obiettivi di appropriazione delle risorse nazionali e di riduzione della popolazione mondiale.

La centralizzazione del potere mondiale corre sul binario Europa-Vaticano fin dall'origine. Insegnando una dottrina del vizio e procedendo per abusi, i falsi sacerdoti della perversa fratellanza di muratori hanno perseguito nella chiesa l'antico disegno giudaico della costruzione del tempio di mattoni terreni. La loro opera nella chiesa è denunciata apertamente e descritta senza mezzi termini nella lettera apostolica di Giuda, che descrive la falsa dottrina e gli abusi liturgici e sessuali della fratellanza di sacerdoti cristiano-giudaizzati e definisce questi vescovi nuvole senz'acqua e alberi senza frutto”, ad indicare il loro rigetto della fecondità familiare in grazia di Dio e “empi che mutano la grazia in immoralità” ad indicare la loro iniziazione pervertita. Il loro re biblico non è Gesù di Nazareth, ma è Nimrod, e la pace che essi danno al mondo non è la pace messianica, che riunifica la dimensione umana con quella divina, ma la pace anticristica di un messianismo politico-religioso che unifica le nazioni sotto il nuovo ordine mondiale di una tirannia globale occulta.

La prima formulazione della centralizzazione del potere mondiale sul binario Europa-Vaticano venne raggiunta  ...