Umanizzare Equitalia? No, grazie
Non basta un bacio per trasformare un rospo in un principe
Non è Equitalia il problema, è la legge che determina un inaccettabile squilibrio tra i diritti dei cittadini ed il potere dello Stato e che va cambiata alla radice. Per questo chi deve agire è il Parlamento.
L’amministratore delegato di Equitalia, Benedetto Mineo, ha scritto ai direttori della società invitandoli a “valutare persona per persona” ogni singolo caso per rafforzare “il dialogo con i cittadini”. Un gesto di rara umanità, degno del Mega Direttore Galattico, il super capo di Fantozzi,quello con gli occhi azzurri e i boccoli biondi che legge i pensieri dei suoi dipendenti e li “convince” a cambiarli.
Bene, gli italiani non sanno cosa farsene di questo paternalismo, di questa retorica francamente disgustosa, utile forse per qualche comparsata nei contenitori televisivi del pomeriggio, ma del tutto ininfluente sul rapporto tra Stato e cittadino. Sì,perché quando parliamo di tasse e di riscossione è proprio la relazione tra l’individuo e lo Stato ad essere in gioco. E sono i diritti del cittadino-contribuente ad essere sistematicamente annullati.