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venerdì 26 luglio 2013

E' in atto un trasferimento di potere e sovranità dai singoli stati europei all'Europa, dalle democrazie elette a organismi sovranazionali non eletti, influenzati o nelle mani dei grandi poteri finanziari. E questo è solo un passo di un cammino più lungo, perché i registi di tutto questo non si fermeranno e dopo la perdita della sovranità monetaria e di quella economica assisteremo alla perdita della sovranità politica degli stati.

Modifica dell'art. 81 della Costituzione Italiana: un altro pezzo di sovranità che se ne va. Thank you, mr. Monti

su ilnavigatorecurioso, 25.08.2012

Lo scorso 18 aprile 2012, nel silenzio assordante dei media di potere, il parlamento della Repubblica Italiana, con voto a maggioranza assoluta, ha modificato l'articolo 81 della Costituzione Italiana.


Nonostante la rilevanza costituzionale del provvedimento, l'operazione è stata consumata nel più assoluto riserbo, senza il minimo dibattito pubblico e senza nessun contributo informativo da parte dei media di potere su una legge di grande importanza. PdL, PD e terzo polo hanno stranamente messo da parte le divisioni, per votare in fretta e furia un provvedimento che consegna definitivamente nelle mani di entità sovranazionali il controllo della finanza pubblica italiana.


Con questa violenza ai cittadini della Repubblica Italiana e alla loro carta costituzionale, il sistema del debito, cioè l'impossibilità per uno stato di emettere moneta pubblica ma di essere costretto a chiederla ad un ente privato che si chiama Banca Centrale Europea, entra definitivamente nel "sistema legale immorale" creato dal Gruppo Bilderberd e dalla Commissione Trilaterale (due entità massoniche a cui appartiene Mario Monti -->Guarda la lista ufficiale dei membri).

Per capire la portata del problema e la gravità delle azioni di questi ladri che governano l'Europa, vi proproniamo un godibilissimo articolo dal blog "Scegliere" che potrebbe aiutare ad inquadrare bene i fatti. Buona Lettura.

Stasera parliamo della modifica dell'articolo 81 della costituzione. Hanno cambiato la costituzione. In aprile. Tu lo sapevi, vero? Hai seguito il dibattito?

Sai quale modifica è stata inserita nella carta? Immagino di no, perché non c'è stato alcun dibattito, perché la cosa è stata portata avanti in fretta, nel silenzio dei media allineati e sotto la copertura di notizie “civetta” il cui scopo era distrarre l'attenzione della gente dai fatti importanti.

Cambiare la costituzione è un evento molto importante, perché significa cambiare le regole del gioco, o meglio cambiare le regole della nostra vita civile. Non è la prima volta che in Italia si interviene sulla Costituzione, ma è la prima volta che lo si fa con tale velocità, con una così grande maggioranza politica a favore e senza coinvolgere i cittadini.
La rapidità con cui si è votato il testo è determinata da una maggioranza favorevole superiore ai due terzi dei votanti e la mancanza di dibattito politico e pubblico dimostrano come la politica non avesse la minima intenzione di coinvolgere i cittadini sia nell'iter che attraverso il referendum. Una modifica alla Costituzione non è una cosa semplice o veloce da attuare, normalmente richiede mesi o anni di dibattiti e prevede un iter particolare: Senato e Camera devono approvare due volte ciascuno il progetto di legge costituzionale, la seconda approvazione deve avvenire a distanza non inferiore a tre mesi dalla prima e se la modifica viene approvata da una maggioranza inferiore ai 2/3 del Parlamento, c’è la possibilità di indire un referendum.

Cosa hanno fatto?...

giovedì 25 luglio 2013

Mobilitazione generale contro la «fantasiosa procedura d’urgenza con cui Napolitano vuole «aprire la strada allo smantellamento della Carta Costituzionale»

Alternativa: assediamo i traditori della nostra democrazia


su libreidee.org, 24.07.2013

«C’è un Rubicone da varcare: ora si deve decidere se si sta da una parte o dall’altra, con il popolo o contro di esso». L’appello parte da “Alternativa”, laboratorio politico fondato da Giulietto Chiesa. Obiettivo: mobilitazione generale contro la «fantasiosa procedura d’urgenza per la modifica della Costituzione», che il presidente Napolitano – fautore del “governissimo” – sta avallando per «aprire la strada allo smantellamento, un pezzo alla volta, della Carta Costituzionale, il fondamento del nostro vivere comune». Presidenzialismo, diktat, soluzioni sbrigative. Anche se in questi decenni i dettami costituzionali sono «rimasti in larga parte non attuati o addirittura palesemente traditi», ora si vuole anche cancellarli dalla lettera della Carta, perché «il carattere sociale e popolare» dei valori della Costituzione antifascista «è d’intralcio alla definitiva affermazione dei padroni dell’universo della finanza, delle tecnocrazie europee», e anche delle cricche parassitarie di casa nostra: economiche, criminali e politiche.

Per “Alternativa”, è in corso il più grave attacco, nella storia, ai principi della Repubblica democratica: Napolitano vorrebbe una “legge grimaldello” per poter rottamare rapidamente la Carta. «Accantonando l’articolo 138, il presidio che ha consentito di resistere a venti e maree per decenni, si scardinano le porte d’ingresso della revisione costituzionale». In questo modo, la Costituzione resterebbe alla mercé dell’attuale maggioranza, «di fatto impedendo opportune e coerenti riforme nel pieno rispetto delle regole e con l’approvazione popolare». Il “Rubicone da varcare” consiste nel «dare battaglia per interrompere l’iter parlamentare di questo progetto perverso e golpista». Occorre agire subito, perché oltre l’autunno sarà tardi: «Dobbiamo dunque far cadere questa legge di riforma costituzionale e impedire quantomeno che venga approvata con i 2/3 dei voti parlamentari», cosa che bloccherebbe il ricorso al referendum popolare confermativo....

La svendita dell’Italia:prima ci hanno “creato” il debito, poi ci hanno fatto aumentare i tassi di interesse, quindi ci hanno imposto le condizioni per ripagarlo, e adesso ci requisiscono il patrimonio a prezzi da "monte dei pegni"!

Italia svendesi: eccoci in pasto agli sciacalli della crisi

su nocensura.com, 23.07.2013

Quasi oscurata dalle altre notizie che hanno occupato le prime pagine dei giornali la settimana scorsa, la tematica più importante è un’altra: il nostro paese si prepara a svendere immobili e altri gioielli di famiglia, oltre a varare nuove norme, per un totale, parziale quanto si vuole eppure niente affatto modesto, di 400 miliardi. Lo scenario è pertanto inequivocabile: come era facile prevedere stiamo entrando in una nuova fase dello smantellamento del nostro Stato. Dopo l’ondata delle misure di austerità imposte da Monti, una delle ultime importanti cose che il governo del professore del Bilderberg e di Goldman Sachs non aveva fatto in tempo a mettere in pratica è ora nelle mani di Enrico Letta, anch’egli, come sappiamo, degli ambienti del “Gruppo”. Stiamo parlando delle privatizzazioni e della messa all’asta di ciò che è nostro, onde far fronte ai debiti accumulati nel tempo. Il governo vorrebbe, con questa operazione, tagliare appunto 400 miliardi di debito pubblico, facendo fede così al Fiscal Compact in partenza dal 2015. 
Secondo Brunetta, 100 miliardi arriverebbero dalla vendita dei beni pubblici, 40-50 dalla costituzione e cessione di società per le concessioni demaniali (chi saranno i proprietari di tali società?), 25-35 miliardi dalla tassazione ordinaria delle attività finanziarie detenute in Svizzera (come se la cosa fosse facile da applicare…) e ulteriori 215-235 miliardi da questa “operazione choc” di svendita. Appunto. Operazione choc: già la si chiama nel modo adatto a farla digerire all’opinione pubblica come una cosa indispensabile, necessaria, e non procrastinabile. “Ce lo chiede l’Europa, ricordate?”.
Questa operazione, a quanto pare, dovrebbe essere confezionata nel modo seguente: si vuole individuare una porzione di beni patrimoniali e diritti dello Stato, sia a livello centrale sia a livello strategico, e venderli a una società di diritto privato di nuova costituzione. Questa – attenzione che si arriva facilmente al punto – sarebbe costituita e partecipata da banche, assicurazioni, fondi bancari e altri soggetti. Ripetiamo: banche, assicurazioni e fondi bancari, oltre a qualche soggetto privato evidentemente facoltoso. Chiaro il punto? Ma non solo: tale società emetterebbe obbligazioni a 15-20 anni garantite dai beni. E siccome si tratta di un soggetto privato, questi titoli non andrebbero a ingrassare il debito pubblico. Lo Stato incasserebbe il corrispettivo e lo porterebbe a riduzione del debito. Ma i beni, ovviamente, non sarebbero più “nostri”.
Si tratta, con tutta evidenza, di un furto in piena regola. Con una aggravante decisiva: chi sarà in grado di andare a comperare i nostri immobili e i nostri terreni è lo stesso soggetto che, attraverso la speculazione e la crisi, ci ha indotto a metterli in vendita. Anzi, in svendita....

sabato 20 luglio 2013

la fondazione vicina all’attuale presidente del consiglio ha ricevuto finanziamenti da diverse aziende : e la Finanza vuole VEDeRci chiarO

Mose: La Finanza perquisisce VeDro, l’associazione di Enrico Letta

su stampalibera.com, 17.07.2013

letta

17 lug – Oggi, stando a quanto si apprende dalle agenzie, le Fiamme Gialle hanno perquisito la sede di Vedrò per verificare una serie di finanziamento effettuati dal Consorzio Venezia Nuova.

La perquisizione rientra nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Venezia:ammonterebbero a decine di migliaia di euro, le donazioni del Consorzio verso Vedrò (Repubblica cita, in merito, fonti vicine all’inchiesta).

Si tratterebbe di sponsorizzazioni per il meeting estivo organizzato annualmente dal 2005 dall’associazione. Quest’anno, ironia del destino (o forse diretta conseguenza del fatto che Vedrò è al governo), il meeting è stato annullato, come spiega la sua Presidente nella home page del sito ufficiale....

venerdì 19 luglio 2013

Aumenta il consenso nazionale attorno al primo ministro ungherese e al suo partito, mentre Nazioni Unite e Fmi criticano ingiustamente il suo operato

Ungheria: Orban amato in patria, odiato dall’usura internazionale

su stampalibera.com, 17.07.2013






Aumenta il consenso nazionale attorno al primo ministro e al suo partito, mentre Nazioni Unite e Fmi criticano ingiustamente il suo operato.
Il premier magiaro Viktor Orban, nemico giurato dei grandi organismi dell’usura internazionale, è invece molto amato in patria.

All’estero non gode infatti di molta simpatia: tutti dai mass media, alle istituzioni europee, agli organismi mondialisti che lucrano sulla pelle dei popoli come il Fondo monetario internazionale, le banche, le multinazionali puntano il dito contro il primo ministro Orban e il suo Partito Fidesz, colpevoli – a loro dire – di ogni malefatta nei confronti della madrepatria e del popolo magiaro. La difesa della sovranità nazionale ed economica non è gradita agli avversari del premier che sperano in ogni modo di scalzarlo dal potere. Tuttavia nonostante questo, in Ungheria il Partito di centrodestra Fidesz e il suo leader, nonché premier Orban, continua a essere apprezzato dagli elettori e, anzi, è in crescita. Ad attestarlo sono i sondaggi condotti da tutti i principali Istituti demoscopici del Paese. Infatti, i dati diffusi dai tre principali Istituti – Median, Szonda e Tarki – hanno infatti rilevato che Fidesz è in crescita da sei mesi ed è tornata ai livelli dell’autunno 2011, quando era ancora in corso la “luna di miele” post-vittoria elettorale. Il giornale economico online Portfolio.hu da parte sua ha fatto una media dei sondaggi condotti dai tre istituti. Fidesz, che aveva toccato il punto minimo del 18 per cento lo scorso anno, è risalito fino a toccare il 25 per cento dei consensi nelle indagini demoscopiche. I principali rivali del Partito di Orban, invece, vivono una delle loro peggiori stagioni con un seguito che si aggira attorno al 12-15 per cento degli aventi diritto al voto. Ma non tutti sono felici del sostegno che circonda il premier. Nei giorni scorsi infatti in linea con le posizioni assunte da tutti gli organismi dell’usura internazionale è intervenuto il Fondo monetario per accusare le istituzioni nazionali magiare di aver favorito la recessione....

domenica 7 luglio 2013

ECCO CON QUALI MEZZI SIAMO GEOFISICAMENTE MODIFICATI, SPIATI DALL'ALTO E TELECOMANDATI FIN NEL PENSIERO. PROGETTO HAARP: con onde radio e impulsi elettromagnetici da esplosione atomica, inondati da fasce di radiazione di nuova generazione tecnologica. Quando le inchieste di un giornalista serio come Lannes fanno il paio con i messaggi dei mistici sul controllo globale...





HAARP: GUERRA AL PIANETA TERRA
di Gianni Lannes 06.07.2013
HAARP, il programma di ricerca sulle radiazioni ad alta frequenza (High Frequency Active Auroral Research Project). Attraverso impianti basati a terra e una serie di antenne, ciascuna alimentata da un proprio trasmettitore, si riscaldano con potenti onde radio parti della ionosfera. 

Lo HAARP può essere impiegato per molti scopi. Manipolando le proprietà elettriche dell'atmosfera si diventa in grado di porre sotto controllo forze immani.  Attraverso HAARP è possibile convogliare energia in una zona prestabilita.

Il progetto consente anche di migliorare le comunicazioni con i sommergibili e di manipolare la situazione meteorologica globale. Ma è possibile anche il contrario, cioè disturbare le comunicazioni. Manipolando la ionosfera è possibile ostacolare le comunicazioni globali facendo però arrivare a destinazione le proprie.

Un'altra applicazione del sistema è quella di scandagliare a raggi X la terra. Radar in grado di vedere e di definire gli oggetti a grande distanza sono un'altra delle applicazioni del sistema HAARP.

Effetti delle esplosioni atomiche ad un'altezza così elevata sulle trasmissioni radio e le operazioni radar in virtù dell'intenso impulso elettromagnetico scatenato dalle deflagrazioni. Esse crearono nuove fasce di radiazione magnetica comprendenti quasi tutta la terra. Gli elettroni correvano lungo linee di campo magnetiche creando un'aurora boreale artificiale sopra il Polo Nord

Il sistema HAARP può provocare mutamenti delle costanti meteorologiche. Esso può anche influenzare tutto l'ecosistema, soprattutto nella sensibile area antartica.
Un'ulteriore seria conseguenza del sistema HAARP sono i buchi ionosferici causati dalle potenti onde radio inviate. La ionosfera ci protegge dalle radiazioni provenienti dal cosmo.

 
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L'Anticristo, ossia il Tiranno Globale. E il suo Nuovo Ordine Mondiale, ossia Babilonia la Grande. Un disegno antico - di Simonetta Castellano



Che l'umanità si sarebbe trovata a vivere in un'epoca di avidità e perversione sfrenate sotto il governo di un tiranno globale, si sapeva da millenni: è scritto nero su bianco nella Bibbia. 

Perché il progetto di un nuovo ordine mondiale è antico, quanto la fratellanza muratoria dei costruttori della grande città (bilder berg) umana babelica, guidati dal biblico Nimrod e uniti dalla sua iniziazione sodomita.
Il dominio della meterologia, della geofisica e dei campi elettromagnetici planetarii, i satelliti spia, il programma Echelon, le schedature a tappeto per il controllo globale della popolazione, la Banca mondiale e il Mercato unico, i grandi organismi di governo transnazionale, la conquista e la distruzione della sede romana di Pietro sono gli anelli di quella catena preparata con cura, e nei secoli, per arrivare a strangolare il mondo.

Interessanti tracce biblico-simboliche, rivelatrici della conoscenza  di questo progetto, si trovano nei discorsi del clero e dei mistici. Eccone un esempio indicativo.

"Le stagioni saranno cambiate, la terra non produrrà che frutti cattivi, gli astri perderanno i loro movimenti regolari, la luna non rifletterà che una debole luce rossastra; l'acqua e il fuoco daranno al globo terrestre dei movimenti convulsi e degli orribili terremoti che inghiottiranno delle montagne, delle città. 
Roma perderà la fede e diventerà la sede dell'anticristo. I demoni dell'aria con l'anticristo faranno dei grandi prodigi sulla terra e nell'aria". (Profezia di La Salette)

"Un giorno il Signore mi disse: Più ci avvicineremo al regno dell’Anticristo, più le tenebre di Satana si diffonderanno sulla terra e più i suoi satelliti aumenteranno i loro sforzi per far cadere i fedeli nelle loro reti»." (XVIII secolo, Fougères Francia, messaggio di Gesù a Suor della Natività)

Giovanni Paolo II: "Leggiamo nell'Apocalisse: allora avvenne una guerra nel cielo, Michele e i suoi angeli combattevano contro il Dragone. Questa lotta contro il Demonio è attuale anche oggi. Per questo, l'apostolo delle genti mette i cristiani in guardia dalle insidie del demonio e dei suoi innumerevoli satelliti...

mercoledì 26 giugno 2013

DARPA. Impianti cerebrali hi-tech utili a riparare "malfunzionamenti e menomazioni" della materia grigia: così saremo tutti cittadini "perfetti" del nuovo ordine mondiale...

DARPA: cervello, uso e manutenzione

su puntoinformatico.it




Il Pentagono pensa a impianti cerebrali utili a riparare malfunzionamenti e menomazioni della materia grigia. Per un futuro da cyborg per veterani e civili


Roma - La fusione permanente tra uomo e macchina è sempre più vicina, e se transumanesimo ha da essere si dovrà necessariamente metter mano al cervello e alle sue complicate interconnessioni sinaptiche. Al DARPA, il braccio hi-tech del Pentagono votato alle sperimentazioni estreme, stanno appunto pensando a trasformare in realtà i racconti cyber-punk di William Gibson con il progetto REPAIR.

Il problema principale da risolvere, ...

lunedì 24 giugno 2013

Peggio del microchip: controllo mentale con tecnologia satellitare

Pubblicato su Babilonia la Grande, 24.6.2013 - di Simonetta Castellano

Il cervello umano ha un'attività elettrica. E come alla radio si possono trasmettere le onde da suonare, al cervello si può trasmettere l'attività elettrica da pensare.


Ma le onde ricevono e trasmettono l'attività elettrica: perciò il nostro pensiero può anche essere captato da apparecchiature tecnologiche che lo trasmettono e come alla radio può essere ascoltato, perché si traduce la sua onda di frequenza.



Il fiorire di informazioni con cui viene concentrata la nostra attenzione sullo spauracchio microchip /