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lunedì 15 luglio 2013

DIETRO AGLI INCENDI MOLTO SPESSO CI SONO GLI SPECULATORI



Niente carcere per i piromani, niente canadair per spegnere i fuochi...

su nocensura.com,  15.07.2013



Ad appiccare gli incendi non sono folli piromani con gli occhi spiritati e la bava alla bocca, che si masturbano guardando bruciare un bosco...

DIETRO AGLI INCENDI MOLTO SPESSO CI SONO GLI SPECULATORI: dopo aver fatto tabula rasa di alberi e vegetazione, spesso i terreni divengono EDIFICABILI... O COMUNQUE SI APRONO A COSPICUI INTERESSI... SVEGLIA!!!

PS: HANNO FATTO ANCHE UNA LEGGE PER EVITARE IL CARCERE AI PIROMANI: SIA MAI CHE RISCHIANDO LA GALERA CONFESSASSERO CHI SONO I MANDANTI...

giovedì 30 maggio 2013

L'Aquila una strage prevedibile?!?

ITALIA: SEMPRE PIU’ TERREMOTI ARTIFICIALI. PROTESTA DEL SINDACO DELL’AQUILA MINACCIATO DALLO STATO


di Gianni Lannes da SU LA TESTA! del 30.5.2013


fonte: INGV

Dopo quattro anni L’Aquila ed i comuni devastati dal terremoto sono ancora un paesaggio di rovine, nonostante le promesse altisonanti dell’allora primo ministro il piduista deviato Silvio Berlusconi. La zona è addirittura militarizzata. Il sindaco vuole vederci chiaro e chiede lumi alle massime autorità di questo Stato fantoccio, e così viene addirittura minacciato di sospensione dal prefetto. Incredibile ma vero: la democrazia nel Belpaese è soltanto un guscio vuoto. 



«Sono giorni difficilissimi, se non disperati, per il futuro di L’Aquila. La mancanza di risorse per la ricostruzione allontana i tempi del recupero di centro storico, frazioni, borghi»: è l’incipit della lettera del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ai presidenti del Senato, Pietro Grasso, e della Camera, Laura Boldrini. Gli aquilani vendono le case per acquistarne altrove. «Un’emorragia che lascerà il centro storico non ricostruito, una nuova Pompei: una responsabilità storica che né io né la mia amministrazione intende assumersi». Sollecita quindi «un’operazione verità per fare luce su quanto è stato speso finora per l’emergenza terremoto e la ricostruzione post sisma». Così il primo cittadino del capoluogo abruzzese chiede la convocazione di una commissione parlamentare. «Parlando con esponenti del Governo e funzionari dei ministeri - scrive - viene ribadito che per il sisma si è speso anche troppo e che avremmo bruciato grandi risorse».






L'Aquila: 6 aprile 2009 - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)
E ancora: «A man walks on debris as he looks for his relatives after an earthquake, in downtown AquilaPurtroppo questo è il messaggio fatto passare nel Paese. Poiché il Parlamento è in possesso della relazione della Protezione Civile riguardo alla gestione dell’emergenza, dei rapporti semestrali del Commissario Straordinario per la Ricostruzione, nonché delle rendicontazioni delle somme spese dai singoli Comuni del cratere - prosegue - chiedo di incaricare la Commissione Parlamentare che riterranno opportuna per raccogliere i dati su quanto speso all’Aquila, da chi e come».



L'Aquila: 6 aprile 2009 - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)



Si tratta dell’ennesima iniziativa del sindaco che alcune settimane fa ha riconsegnato la fascia tricolore al presidente della Repubblica e ha fatto rimuovere il tricolore dalle sedi comunali per protestare contro il mancato invio di fondi per la ricostruzione. 



Napolitano accanto al criminale del Bilderberg Henry Kissinger
L’azione di Cialente, che ha detto no all’invito di Napolitano (affiliato all’Aspen Institute finanziato dal Bilderberg) di recedere dalla protesta, è costata al primo cittadino un decreto con cui il prefetto dell’Aquila,Francesco Alecci, gli intima di tornare alla normalità, pena la decadenza dall’incarico.



A muso duro con le autorità di questa nazione controllate ed eterodirette dall'estero: il Governo deve sempre spiegare al Popolo italiano sovrano, perché mai la prefettura dell'Aquila, centro operativo della Protezione Civile è stata sgomberata segretamente qualche giorno prima del devastante sisma del 6 aprile 2009 che ha ammazzato ufficialmente 309 persone (tra cui molti bambini), mentre la Commissione Grandi Rischi il 31 marzo 2009 aveva tranquillizzato la popolazione aquilana a restare nelle proprie case. Anzi, la notte del 5 pale 2009 a seguito du scosse particolarmente violente, la Protezione Civile ancora una volta ha invitato la gente a stare in casa (esistono numerose testimonianze probanti)....




venerdì 24 maggio 2013

La Grande Babilonia targata Europa-Vaticano: viviamo nel mondo della menzogna, la Verità non ci giunge nemmeno dal Luogo preposto a diffonderLa....ma saranno costretti a parlare!!!!


A saper leggere, la notizia ha del clamoroso: "L'edizione 2013 dell'Annuario Pontificio mette in evidenza per Francesco la sola qualifica di Vescovo di Roma" (Espressonline.it 23.5.2013)




In evidenza la sola qualifica di Vescovo di Roma?? E' l'unica qualifica che il nuovo vescovo di Roma si è attribuita nel suo discorso di presentazione dalla loggia, subito dopo l'elezione. Ed è quella che continua a comparire in primo piano, anche per iscritto . Ma il Papa è Papa in quanto pontefice Vicario di Cristo, - che è la sua qualifica unica ed essenziale - mentre gli altri titoli vengono solo di conseguenza e sono tutti inferiori.

Eppure, prosegue la notizia de L'Espresso, "il nuovo papa non ha rinunciato a nessuno dei titoli classici che gli competono, ma li ha voluti collocare visibilmente in secondo piano". 

In secondo piano il titolo di pontefice Vicario di Cristo, che è l'essenziale?? Cosa sta succedendo in Vaticano?

Di cosa stanno parlando? Per capirlo, si deve buttare un occhio - come sto facendo da un po' - sul codice di diritto canonico (vedi a cosa mi è servita alla fine la laurea in giurisprudenza). Infatti, per gli articoli 331-332-333 del codice di diritto canonico:

Vicario di Cristo + Vescovo di Roma nella curia vaticana = "Sommo Pontefice"

Vicario di Cristo può lasciare l'ufficio di Vescovo di Roma nella curia vaticana

Vicario di Cristo - Vescovo di Roma nella sede di curia vaticana = sede del Vescovo di Roma vacante e posto di "Sommo Pontefice" libero (!!!).

Con il Vicario di Cristo in vita?? Perché - si noti bene - il canone 331 sancisce che Pietro è il Vicario di Cristo, e che i suoi successori romani non sono un qualsiasi Vescovo di Roma, bensì sono coloro ai quali - per aver ricevuto dallo Spirito l'investitura interiore di Pontefice Vicario di Cristo a vita - spetta di diritto l'ufficio di Vescovo di Roma, se vogliono.

Eppure, alle parole "Sommo Pontefice" del codice canonico non viene dato il significato (come noi tutti pensiamo e come è nella logica giuridica) di Vicario di Cristo che esercita la sua potestà spirituale anche governando giuridicamente ovunque egli si trovi..... No, con le parole "Sommo Pontefice" del codice canonico si pretende di affermare che: il Vescovo diocesano di Roma punto, (!!!) nella sede di curia vaticana soltanto, esercita il governo giurisdizionale trans-nazionale su tutte le chiese, facendo il "Sommo Pontefice" (!!!). Non c'è che dire: mostruoso.

E' vero che correttamente, e coerentemente con il diritto canonico, il nuovo vescovo di Roma nel suo primo discorso dalla loggia, dopo l'elezione, si è presentato così: "Voi sapete che il dovere del Conclave era di dare un Vescovo a Roma. La comunità diocesana di Roma ha il suo Vescovo: grazie! E adesso, incominciamo questo cammino di fratellanza." Con ciò specificando, appunto, che la sede vacante era quella della guida della comunità diocesana e non quella della guida della chiesa universale.

Ed è vero che il ministero cui Sua Santità Benedetto XVI ha rinunciato è appunto quello della guida diocesana di Roma nella curia vaticana, mentre è rimasto papa, Vicario di Cristo a vita, per la sua investitura interiore dallo Spirito Santo.

Ma quanto pubblicato ufficialmente sull'Annuario Pontificio inizia a scoprire davvero le carte di quanto sia vasto l'alone di fumo penetrato in Vaticano (tanto per usare la famosa espressione di Paolo VI) e di quanto abbia inciso a fondo il taglio sferrato con precisione chirurgica da BXVI contro il mostro giuridico che si pretende di far sorgere dal diritto canonico e che si chiama "Sommo Pontefice a norma degli articoli 331-332-333": un mostro con il quale si vogliono divorare le prerogative di suprema guida spirituale proprie del pontefice Vicario di Cristo per attribuirle ope legis ad un organismo vaticano, a prescindere dalla presenza in esso del Vicario di Cristo, eletto a vita dallo Spirito Santo. 

Tutto questo non fa che confermare a chiare lettere che - a dispetto della predicazione mediatica vaticana di un nuovo papa a Roma - quello che sta accadendo è un crollo di proporzioni bibliche dell'istituzione terrena della chiesa, sotto i colpi della "fratellanza" cristiano-giudaizzata che ormai pensa di poter cantare vittoria nella sua Babilonia targata Europa-Vaticano.

E invece molto c'è ancora da chiarire nei nuovi assetti istituzionali, tra poteri delle due autorità in campo: il Vicario di Cristo BXVI con la sua autorità spirituale sacramentale-giurisdizionale nel popolo di Dio e il Vescovo di Roma con la supremazia di governo trans-nazionale del suo ufficio nella sede vaticana sui popoli del mondo.

In mezzo al frastuono della grancassa mediatica, si fa strada una scia di persone sveglie, che vuole vederci chiaro. E, a quanto pare, è arrivata l'ora della Verità.