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sabato 29 giugno 2013

Allegri: siamo tutti schedati

Social network, 007 e agenzie-spia: siamo tutti schedati


giovedì 27 giugno 2013

Controllano ogni telefonata, ogni e-mail, tutte le chat sui social network, persino le semplici ricerche su Internet

Tutti spiati, da anni: l’impero ci controlla perché ci teme - da Libre


Scritto il 27/6/13 • nella Categoria: segnalazioni

Ci spiano da anni, a tappeto, perché hanno paura di noi. Guerra infinita asimmetrica, disinformazione martellante, crisi economica della globalizzazione e ingiustizie planetarie, dagli schiavi del Bangladesh che lavorano a un dollaro al giorno per le multinazionali occidentali, fino all’infamia catastrofica dell’austerity europea, organizzata a tavolino dai boss della finanza. Se mai qualcuno dovesse davvero provare a ribellarsi, “loro” ne sarebbero informati per tempo: controllano ogni telefonata, ogni e-mail, tutte le chat sui social network, persino le semplici ricerche su Internet. Ovviamente, mentono: «Non si può avere il 100% della sicurezza e il 100% della privacy», bela il presidente Obama, colto con le mani nel sacco dall’ex analista della Cia, Edward Snowden, la “talpa” che ha messo in piazza lo scandalo. «Quando ti rendi conto che il mondo che hai aiutato a creare sarà peggiore per la prossima generazione e per le successive, e si allargano le capacità di questa architettura di oppressione – ha detto Snowden – capisci che è necessario accettare qualsiasi rischio. Senza curarti delle conseguenze».

Già tecnico della Cia, il giovane informatico – appena 29 anni – ultimamente lavorava per un’impresa privata, la Booz Allen Hamilton, che ha appaltati dall’onnipotente Nsa, la Us National Security Agency. Al “Guardian” e al “Washington Post”, Snowden ha rivelato l’esistenza di programmi segreti che permettono la sorveglianza delle comunicazioni di milioni di cittadini da parte del governo degli Stati Uniti. 

martedì 18 giugno 2013

Chi glielo dice a questi "signori" che non abbiamo bisogno che tutelino la nostra sicurezza?

'Datagate': il governo americano spia gli internauti del mondo. Profezia dei Simpson avverata! da il navigatore curioso

All'inizio del mese di giugno scoppia il caso 'datagate': la 'Verizon Business Network Services', uno dei principali provider di servizi di telecomunicazione negli Stati Uniti, ha ricevuto ordine di fornire ai servizi d'intelligence statunitensi, la Nsa, tutti i dati su tutte le telefonate che gestisce.

E un alto funzionario della Casa bianca conferma, spiegando che l’amministrazione Obama difende questa pratica, definita “uno strumento fondamentale per proteggere la nazione dalle minacce terroristiche nei confronti degli Stati Uniti”.

A darne notizia è il quotidiano britannico The Guardian, il quale ha ottenuto una copia dell’ordine emesso in data 25 aprile da un tribunale riservato, la Foreign Intelligence Surveillance Court (Fisa), che impone a Verizon di fornire le informazioni alla National Security Agency (Nsa). Il Fisa ha concesso il via libera all’Fbi il 25 aprile dando al governo la possibilità di ottenere i dati per tre mesi, fino al 19 luglio.

Il documento, sottolinea il giornale britannico, mostra per la prima volta che sotto l’amministrazione Obama le registrazioni delle comunicazioni di milioni di cittadini americani vengono raccolte indiscriminatamente e in massa, a prescindere dal fatto che gli utenti siano sospettati o meno di un illecito.

Ma il caso della Verizon è solo l'inizio: