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martedì 18 giugno 2013

Di bene in meglio,creiamo figli in laboratori e.....tranquilli, se non vengono bene li ammazziamo con l'eutanasia! Mostruoso,semplicemente mostruoso!!!

Il genitore“soffre”? In Olanda è un motivo sufficiente per chiedere l’eutanasia dei bambini

da www.tempi.it Leone Grotti  17 Giugno  2013 

Un nuovo passo avanti sulla “dolce morte”.L’iniezione letale può essere somministrata ai bambini anche nel caso che siano i genitori a non riuscire più a sopportare la loro situazione

Non è la possibilità di somministrare l’eutanasia anche a neonati e minori affetti da malattie croniche o malformazioni la novità contenuta in un nuovo documentodell’associazione dei medici olandesi Knmg. Il testo «Decisioni mediche sulle vite dei neonati con gravi malformazioni» della Royal Dutch Medical Association spiega perché uccidere con l’eutanasia neonati e minori è a volte «necessario». Ma questa non è più una notizia in Olanda, dove il cosiddetto Protocollo di Groningen autorizza l’eutanasia per i minorenni fin dal 2004.

SOFFERENZA DEI GENITORI. La vera novità del documento è che cita la “sofferenza dei genitori” tra i motivi che autorizzano la pratica dell’eutanasia su un neonato o un minore. Nel documento si legge che è lecito autorizzare l’iniezione letale quando «persiste il periodo in cui [il minore] ansima ed è morente e l’inevitabile morte si protrae causando gravi sofferenze ai genitori». È la prima volta che oltre alla sofferenza del bambino che riceve l’eutanasia, viene considerata anche quella dei genitori.

sabato 15 giugno 2013

Siamo nell'era della cultura della morte: la morte dell'anima e l'eccidio degli innocenti



Obbrobrio - da ilgiudiziocattolico.com

Ha scritto Luca Telese:

«Quello che è successo martedì 11 giugno sull’aborto a Montecitorio (e dentro il Pd) ha dell’incredibile. Nel voto sulle nove mozioni, che riguardavano la legge 194, infatti, si è arrivati ad un paradosso: su una mozione di Sel (probabilmente la più importante) con cui si chiedeva di limitare negli ospedali il numero di obiettori che si rifiutano di praticare l’aborto (impedendo di fatto l’attuazione della legge in molte realtà), M5s e Pdl hanno votato a favore e il Pd invece si è astenuto. Un voto incredibile perché ribalta tutte le geografie politiche immaginate fino ad oggi».

Ha proprio dell’incredibile. Ormai non passa giorno che il PdL non si venda alla dissoluzione, in maniera sempre più radicale. Lo stesso PD è superato, la Bonino è una retrograda.

Non solo la quotidiana lotta per il trionfo dell’omosessualismo (di oggi è anche la notizia che sta avanzando la proposta di legge dei “liberal” del PdL su “Uguali diritti per coppie gay ed etero”) nella società italiana, ora si resuscita anche l’aborto.

lunedì 3 giugno 2013

Poterlo gridare a gran voce: “Non ci rappresentano!” Sono i nuovi governanti del popolo italiano, e sono despoti, sfruttatori, traditori, i nemici, i delegati di quel Potere che si nasconde dietro il Bilderberg, la Trilaterale, l’Aspen Institut




Come sappiamo già da molto tempo, il concetto di “rappresentanza” non esiste più; si è esaurito, insieme alla sacralità del Potere, con gli avvenimenti politici di questi ultimi giorni dell’aprile 2013. Adesso, però, con la formazione del governo Letta, lo possiamo confermare con assoluta certezza; ma soprattutto - è questa la cosa più importante – abbiamo finalmente la grande gioia di poterlo gridare a gran voce: “non ci rappresentano!” Sono i nuovi governanti del popolo italiano, i suoi despoti, i suoi sfruttatori, i suoi traditori, i suoi nemici, i delegati di quel Potere che si nasconde dietro il Bilderberg, la Trilaterale, l’Aspen Institut, e che indichiamo col nome di “Laboratorio per la distruzione” visto che ne sappiamo una sola cosa: che la sua meta è appunto la nostra distruzione, l’annientamento della civiltà europea e degli Stati europei. Non ci rappresentano, però! Dobbiamo essere felici quindi, di poterli guardare in faccia, uno per uno, con la certezza di non condividerne nulla. Stanno dall’altra parte, sono altro da noi, non sono “italiani”, ma nemici degli Italiani, i peggiori dei nemici, quelli che spargono il sale sul terreno prima ancora di aver vinto.

L’itinerario che ha portato alla fine della rappresentanza è cominciato con il rinnovo del mandato presidenziale a Giorgio Napolitano, e non poteva in fondo non essere così dato che era stato lui a “saltare” le regole della democrazia quando aveva consegnato l’Italia al potere del Laboratorio mondialista chiamando al governo Mario Monti. Nel momento in cui ha accettato il secondo mandato, Napolitano ha inferto l’ultimo colpo alla sacralità del “settennato” e di conseguenza alla “rappresentanza”, che è appunto sostanziata dalla fenomenologia del Sacro. Il “sette” è un numero sacro, un numero magico e potente, sotto la cui protezione si sono rifugiati fin dalla più remota antichità quasi tutti i popoli che fanno parte della nostra storia, dagli Egizi agli Ebrei, ai Greci, ai Romani… i sette anni assegnati dalla Costituzione alla Presidenza della Repubblica non sono quindi un caso o una decisione razionale, ma sottintendono la potenza trascendente di questa carica, più forte di quella dei parlamentari, e ne indicano la perfetta completezza nel cerchio chiuso in se stesso del numero sette. Come è stato notato da molti politici di fronte alla richiesta di rinnovare il mandato a Napolitano, non era mai stato detto che non si poteva “ripetere”; ma non era mai stato detto proprio perché era ovvio, era sottinteso… La replica del settennato di Napolitano ci ha liberato del tutto perciò della sacralità della rappresentanza e, insieme a questa sacralità, ci ha liberato di un “rappresentante” tanto ligio ai comandi dell’Europa da guidarci ostinatamente fino all’angolo senza via d’uscita dal quale doveva scaturire la giusta conclusione: il governo Letta.

Enrico Letta ha pubblicato nel 2010, insieme all’amico Lucio Caracciolo, un libro intitolato significativamente “L’Europa è finita?” (Add editore, Torino). La domanda si poneva in modo così esplicito due anni fa perché il fallimento della costruzione europea e della sua moneta appariva evidente a tutti. È sufficiente leggere qualche pagina di questo libro per sapere fino a che punto dobbiamo aver paura di Enrico Letta e delle persone che ha scelto per portare rapidamente a termine la missione devastatrice che gli è stata affidata. ....

giovedì 30 maggio 2013

L'uguaglianza imposta anche alla natura, per legge: Difendere il GENERE femminile per "promuovere i cambiamenti nei comportamenti stereotipati delle donne e degli uomini". In poche parole non c'è differenza naturale tra maschio e femmina... ALL'UNANIMITA'!! BEL PARLAMENTO CHE ABBIAMO IN ITALIA!!!

Primo passo del Parlamento italiano verso l’ideologia del gender - di Alfredo De Matteo su Corrispondenza. Romana 29.5.2013

In sostanza, per il legislatore, la donna è titolare di diritti non in quanto persona, bensì in quanto appartenente al genere femminile. 
La Camera ha approvato all’unanimità la Convenzione di Istanbul del maggio 2011 contro la violenza sulle donne e il femminicidio. L’accento posto sul genere, poi, sottende l’intenzione di istituire altre categorie protette come gli omosessuali, i transgender e via discorrendo al fine di favorire la diffusione del vizio e della perversione.
Particolarmente indicativo dello spirito antiumano, dunque contrario alla stessa dignità femminile, che sottende la Convenzione di Istanbul è il punto in cui si vincolano gli Stati che sottoscrivono il trattato a promuovere ed attuare «politiche efficaci volte a favorire la parità tra le donne e gli uomini e l’emancipazione e l’autodeterminazione delle donne».
Limitare lo pseudo diritto all’autodeterminazione femminile [l'aborto] costruirebbe una forma di violenza contro le donne. 
Non è difficile intuire come tali affermazioni di principio mirino, tra l’altro, a combattere l’obiezione di coscienza da parte del personale medico, la cui progressiva e costante crescita sta causando seri impedimenti nell’attuazione delle legislazioni abortiste. Pare dunque evidente il vero obiettivo a cui mirano soprattutto gli organismi sovranazionali nel sollevare artatamente ed artificiosamente gli episodi di violenza sulle donne,

domenica 26 maggio 2013

Da chi e come vengono catechizzati i nostri figli???

DIAMOCI UNA SVEGLIATA SE NON VOGLIAMO CHE LA VITA DEI NOSTRI FIGLI SIA ROVINATA PER SEMPRE! EDUCHIAMOLI SENZA AFFIDARLI A TERZI!


Sesso facile e aborto: ecco i giovani secondo l'ONU di Marco Respinti 20-07-2011


L’ONU "catechizza" i giovani per farne degli «avvocati del sesso». E il braccio operativo di cui si servono le Nazioni Unite è l’International Planned Parenthood Federation (IPPF), cioè il più famoso e famigerato, nonché potente e danaroso abortificio del mondo. Così denuncia del Catholic Family & Human Rights Institute di Washington.

In vista dell’ennesimo simposio organizzato per il 25 e il 26 luglio dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite in occasione dell’Anno internazionale dei giovani (l’anno è cominciato l’agosto scorso, e chi se n’era accorto?) l’IPPF s’inventa infatti la sessualità disinibita e "generosa" come diritto inviolabile dei giovani da difendere preparandosi, studiando, insomma trasformandosi in veri e propri militanti. Le dritte sono le solite, quelle a cui l’IPPF ha da tempo abituato il pubblico: aborto a richiesta e il più possibile libero, contraccezione a go-go, promiscuità pure, e la masturbazione come strumento "di lotta" e "di governo" di sé. In questo spirito, del resto, nel marzo 2010 l’IPPF predispose una guida a dir poco scandalosa distribuita dall’Associazione mondiale delle ragazze scout durante un simposio "senza adulti" facente parte del convegno annuale della Commissione ONU sulla condizione delle donne. E cose così l’IPPF le torna a scrivere oggi in due manuali giovani pubblicati proprio in vista del suddetto simposio ONU sui giovani.