di Simonetta Castellano, su Babilonia la Grande 6.8.2013
Bergoglio afferma di sapere che Emanuela è morta e l'inchiesta della Procura di Roma sul caso Orlandi arriva ad una svolta: la volontà di BXVI e del Vescovo di Roma di fare "Piazza pulita" in Vaticano evidentemente procede, verso tutti gli "scheletri nell'armadio" dello Ior
Perché anche la sparizione di Emanuela Orlandi riguarda il periodo più oscuro dell'Istituto e risale al ventennio della delittuosa gestione del cardinale statunitense Paul Casimir Marcinkus (dal 1971 al 1989), che per le responsabilità dello Ior nel crac del Banco Ambrosiano del 1982 fu condannato al carcere ma non potè essere arrestato in quanto diplomatico vaticano, e il Vaticano non concesse l'estradizione.
"Come scrive Ferdinando Imposimato nel suo libro La Repubblica delle stragi impunite, a quel tempo Sindona era cassiere di Cosa nostra e anche consulente finanziario dello Ior. La cloaca vaticana assorbiva e drenava i miliardi della mafia, per finanziare, anche attraverso servizi e gruppi segreti, movimenti come Solidarnosc o azioni anti-comuniste in Italia e nel mondo." (Lettera43.it)
E secondo quanto è recentemente emerso nell'inchiesta di Roma sul caso Orlandi, Emanuela venne rapita come reazione di una cordata ecclesiastica a questa politica vaticana.
"La novità è legata agli interrogatori delle ultime settimane a Piazzale Clodio a carico di Marco Fassoni Accetti, il fotografo d’arte 57 enne che si è presentato spontaneamente a fine marzo dichiarando di essere stato uno dei telefonisti della vicenda Orlandi", dice la Procura di Roma...






