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venerdì 26 luglio 2013

Haarp-Muos - Si fanno test per creare enormi perturbazioni ambientali e climatiche attraverso un mix di onde elettromagnetiche capaci di penetrare la ionosfera con potenziali effetti devastanti per l’ambiente e la salute dell’uomo.

Haarp-Muos, guerra climatica: prove tecniche di apocalisse




Inondazioni, siccità, terremoti e tsunami: dopo le “guerre stellari”, i cataclismi telecomandati? Bomba climatica, un fantasma si aggira per l’Europa: si scrive Muos, si legge Haarp. Antenne potentissime, in grado di “bombardare” la ionosfera e pilotare “rimbalzi” devastanti su scala mondiale? Per l’economista canadese Michel Chossudovsky, il sistema installato in Alaska è una vera e propria arma di distruzione di massa: oltre a interferire sulle comunicazioni, le sue antenne possono influenzare i circuiti elettrodinamici delle aurore, correnti naturali di elettricità da un milione di megawatt. «E’ possibile utilizzare il vento solare per danneggiare i satelliti e le apparecchiature installate sui sistemi missilistici dei paesi nemici». Radiazioni ad alta frequenza: il programma di ricerca più controverso al mondo s’incrocia con le attività dell’Nrtf di Niscemi, il sistema “Naval Radio Transmitter Facility” che da più di vent’anni assicura le comunicazioni con navi e sottomarini nucleari. Cui ora si affianca il “Mobile User Objective System”, l’eco-mostro di cui la Sicilia ha paura.

Il Muos, nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari della marina Usa, dovrà assicurare il collegamento in tempo reale dell’intera rete militare dispiegata sulla Terra: centri di comando e controllo, logistica, cacciabombardieri, unità navali, sommergibili, reparti operativi, missili Cruise, droni. Obiettivo: decuplicare velocità e quantità delle informazioni trasmesse. C’è chi vede il rischio di un incidente dietro l’angolo: il semplice errore di un computer potrebbe innescare una guerra nucleare, chimica o batteriologica? Le tre maxi-antenne in costruzione a Niscemi, racconta Antonio Mazzeo sul suo blog, produrranno un mix di onde elettromagnetiche capaci di penetrare la ionosfera con potenziali effetti devastanti per l’ambiente e la salute dell’uomo. Originariamente il progetto era stato previsto per Sigonella, il quartier generale dei droni Usa, ma poi gli americani si sono accorti che le emissioni del Muos avrebbero anche potuto far esplodere per errore gli ordigni della grande base Nato siciliana, celebre dai tempi in cui Craxi osò negare a Reagan la consegna dei dirottatori palestinesi dell’Achille Lauro.


Da anni la Sicilia è in allarme: all’iniziale ok del governatore Lombardo è seguito il “no” dell’attuale presidente Crocetta. Sul fronte giudiziario, percorso inverso: prima la richiesta di sequestro del sito da parte della Procura di Caltagirone, poi lo stop imposto dal tribunale di Catania, nonostante la devastazione ambientale inferta all’area protetta della Sughereta di Niscemi. Da lì la nascita del movimento popolare No-Muos, che – sul modello dei No-Tav valsusini – ostacola la vita del cantiere cercando di bloccare la circolazione dei mezzi, sfidando la repressione dei reparti antisommossa. Per il Politecnico di Torino, il Muos è insostenibile: entro i 20 chilometri l’esposizione alle radiazioni è pericolosa per la salute e può provocare il cancro, dicono i professori Massimo Zucchetti e Massimo Coraddu. Inoltre, le onde elettromagnetiche minacciano la sicurezza del traffico aereo civile, interferendo pericolosamente con la strumentazione di bordo. Nel mirino il nuovo aeroporto di Comiso, prossimo all’apertura, ma anche quelli vicini, Catania e Sigonella.

«Nel Movimento No-Muos – scrive Mazzeo – si avverte il timore che il nuovo sistema di telecomunicazione satellitare delle forze armate Usa possa essere in qualche modo legato all’Haarp». Il famigerato “High Frequency Active Auroral Research Program” è il discusso programma di “ricerca attiva aurorale” ad alta frequenza che dal 1994 l’aviazione e la marina statunitensi portano avanti dalla base di Gakona, in Alaska. Per Washington, l’Haarp serve solo a «studiare la ionosfera ed evitare gravi fenomeni atmosferici», ma più di uno studioso ipotizza che i test e le attività della megastazione artica servano invece a creare enormi perturbazioni ambientali e climatiche. Per il fisico indipendente Corrado Penna, le antenne Muos avrebbero fini non dichiarati di modificazione ambientale in sinergia con il sistema Haarp: secondo Penna, queste tecnologie possono servire «a causare terremoti o altri fenomeni come siccità, uragani e inondazioni, sia indirizzando le emissioni sul nucleo della Terra (influendo così sul magnetismo terrestre), sia indirizzandole sulla ionosfera».

Non una parola, finora dai governi: il caso Muos non rientra nell’agenda pubblica di Roma e tantomeno in quella di Washington. Idem Bruxelles: silenzio assoluto dall’Unione Europea, che pure detta ogni giorno le sue durissime condizioni agli Stati “vassalli” dell’Eurozona...

E' in atto un trasferimento di potere e sovranità dai singoli stati europei all'Europa, dalle democrazie elette a organismi sovranazionali non eletti, influenzati o nelle mani dei grandi poteri finanziari. E questo è solo un passo di un cammino più lungo, perché i registi di tutto questo non si fermeranno e dopo la perdita della sovranità monetaria e di quella economica assisteremo alla perdita della sovranità politica degli stati.

Modifica dell'art. 81 della Costituzione Italiana: un altro pezzo di sovranità che se ne va. Thank you, mr. Monti

su ilnavigatorecurioso, 25.08.2012

Lo scorso 18 aprile 2012, nel silenzio assordante dei media di potere, il parlamento della Repubblica Italiana, con voto a maggioranza assoluta, ha modificato l'articolo 81 della Costituzione Italiana.


Nonostante la rilevanza costituzionale del provvedimento, l'operazione è stata consumata nel più assoluto riserbo, senza il minimo dibattito pubblico e senza nessun contributo informativo da parte dei media di potere su una legge di grande importanza. PdL, PD e terzo polo hanno stranamente messo da parte le divisioni, per votare in fretta e furia un provvedimento che consegna definitivamente nelle mani di entità sovranazionali il controllo della finanza pubblica italiana.


Con questa violenza ai cittadini della Repubblica Italiana e alla loro carta costituzionale, il sistema del debito, cioè l'impossibilità per uno stato di emettere moneta pubblica ma di essere costretto a chiederla ad un ente privato che si chiama Banca Centrale Europea, entra definitivamente nel "sistema legale immorale" creato dal Gruppo Bilderberd e dalla Commissione Trilaterale (due entità massoniche a cui appartiene Mario Monti -->Guarda la lista ufficiale dei membri).

Per capire la portata del problema e la gravità delle azioni di questi ladri che governano l'Europa, vi proproniamo un godibilissimo articolo dal blog "Scegliere" che potrebbe aiutare ad inquadrare bene i fatti. Buona Lettura.

Stasera parliamo della modifica dell'articolo 81 della costituzione. Hanno cambiato la costituzione. In aprile. Tu lo sapevi, vero? Hai seguito il dibattito?

Sai quale modifica è stata inserita nella carta? Immagino di no, perché non c'è stato alcun dibattito, perché la cosa è stata portata avanti in fretta, nel silenzio dei media allineati e sotto la copertura di notizie “civetta” il cui scopo era distrarre l'attenzione della gente dai fatti importanti.

Cambiare la costituzione è un evento molto importante, perché significa cambiare le regole del gioco, o meglio cambiare le regole della nostra vita civile. Non è la prima volta che in Italia si interviene sulla Costituzione, ma è la prima volta che lo si fa con tale velocità, con una così grande maggioranza politica a favore e senza coinvolgere i cittadini.
La rapidità con cui si è votato il testo è determinata da una maggioranza favorevole superiore ai due terzi dei votanti e la mancanza di dibattito politico e pubblico dimostrano come la politica non avesse la minima intenzione di coinvolgere i cittadini sia nell'iter che attraverso il referendum. Una modifica alla Costituzione non è una cosa semplice o veloce da attuare, normalmente richiede mesi o anni di dibattiti e prevede un iter particolare: Senato e Camera devono approvare due volte ciascuno il progetto di legge costituzionale, la seconda approvazione deve avvenire a distanza non inferiore a tre mesi dalla prima e se la modifica viene approvata da una maggioranza inferiore ai 2/3 del Parlamento, c’è la possibilità di indire un referendum.

Cosa hanno fatto?...

giovedì 25 luglio 2013

La svendita dell’Italia:prima ci hanno “creato” il debito, poi ci hanno fatto aumentare i tassi di interesse, quindi ci hanno imposto le condizioni per ripagarlo, e adesso ci requisiscono il patrimonio a prezzi da "monte dei pegni"!

Italia svendesi: eccoci in pasto agli sciacalli della crisi

su nocensura.com, 23.07.2013

Quasi oscurata dalle altre notizie che hanno occupato le prime pagine dei giornali la settimana scorsa, la tematica più importante è un’altra: il nostro paese si prepara a svendere immobili e altri gioielli di famiglia, oltre a varare nuove norme, per un totale, parziale quanto si vuole eppure niente affatto modesto, di 400 miliardi. Lo scenario è pertanto inequivocabile: come era facile prevedere stiamo entrando in una nuova fase dello smantellamento del nostro Stato. Dopo l’ondata delle misure di austerità imposte da Monti, una delle ultime importanti cose che il governo del professore del Bilderberg e di Goldman Sachs non aveva fatto in tempo a mettere in pratica è ora nelle mani di Enrico Letta, anch’egli, come sappiamo, degli ambienti del “Gruppo”. Stiamo parlando delle privatizzazioni e della messa all’asta di ciò che è nostro, onde far fronte ai debiti accumulati nel tempo. Il governo vorrebbe, con questa operazione, tagliare appunto 400 miliardi di debito pubblico, facendo fede così al Fiscal Compact in partenza dal 2015. 
Secondo Brunetta, 100 miliardi arriverebbero dalla vendita dei beni pubblici, 40-50 dalla costituzione e cessione di società per le concessioni demaniali (chi saranno i proprietari di tali società?), 25-35 miliardi dalla tassazione ordinaria delle attività finanziarie detenute in Svizzera (come se la cosa fosse facile da applicare…) e ulteriori 215-235 miliardi da questa “operazione choc” di svendita. Appunto. Operazione choc: già la si chiama nel modo adatto a farla digerire all’opinione pubblica come una cosa indispensabile, necessaria, e non procrastinabile. “Ce lo chiede l’Europa, ricordate?”.
Questa operazione, a quanto pare, dovrebbe essere confezionata nel modo seguente: si vuole individuare una porzione di beni patrimoniali e diritti dello Stato, sia a livello centrale sia a livello strategico, e venderli a una società di diritto privato di nuova costituzione. Questa – attenzione che si arriva facilmente al punto – sarebbe costituita e partecipata da banche, assicurazioni, fondi bancari e altri soggetti. Ripetiamo: banche, assicurazioni e fondi bancari, oltre a qualche soggetto privato evidentemente facoltoso. Chiaro il punto? Ma non solo: tale società emetterebbe obbligazioni a 15-20 anni garantite dai beni. E siccome si tratta di un soggetto privato, questi titoli non andrebbero a ingrassare il debito pubblico. Lo Stato incasserebbe il corrispettivo e lo porterebbe a riduzione del debito. Ma i beni, ovviamente, non sarebbero più “nostri”.
Si tratta, con tutta evidenza, di un furto in piena regola. Con una aggravante decisiva: chi sarà in grado di andare a comperare i nostri immobili e i nostri terreni è lo stesso soggetto che, attraverso la speculazione e la crisi, ci ha indotto a metterli in vendita. Anzi, in svendita....

domenica 21 luglio 2013

Sperimentazioni segrete nello Stivale che non solo inquinano l'aria che tutti respirano con sostanze altamente tossiche, ma provocano sismi distruttivi.



SCIE CHIMICHE E TERREMOTI MILITARI. PRESI DI MIRA DALLA NATO CONERO E GARGANO

da sulatesta! di Gianni Lannes, 21.07.2013



Stamani all'ora italiana 03:32.24 il Conero nelle Marche è stato scosso da un terremoto di magnitudo momento 4.9 della scala Richter, con ipocentro ad appena 8.4 chilometri. Poi, subito dopo altre 11 scosse. Per il momento l'ultimo tremore della terra ha colpito il Gargano (ore: 05:57:47): ipocentro a 10 chilometri, come da copione bellico. 

Sismi indotti artificialmente su scala standardizzata, replica uno dell'altro, mediante soprattutto onde Elf che dalla ionosfera (effetto HAARP) rimbalzano sulla crosta terrestre a livello superficiale su punti determinati dallo scacchiere dello zio Sam. 

Quante analogie. Fateci caso: il primo scossone della giornata odierna va in onda al medesimo orario del terremoto aquilano del 6 aprile 2009. Miracoli della natura? Assolutamente no. Piuttosto sperimentazioni belliche della Forze Armate degli Stati Uniti d'America sotto la copertura della Nato.

La Nato bombarda ogni giorno l'Italia. L'energia elettromagnetica è invisibile, ma le scie chimiche a base di bario e alluminio che rendono l'atmosfera elettroconduttiva, assolutamente no. Chiunque può vederle, basta aprire gli occhi accecati dall'indifferenza.....

lunedì 15 luglio 2013

Cade un tabu: confermata la presenza di metalli pesanti nei vaccini



Vaccini pericolosi, rotto un muro di omertà. Ecco la testimonianza di un virologo di fama mondiale
su nocensura.com, 02.07.2013

Il professor Giulio Tarro, Presidente della Commissione sulle Biotecnologie della Virosfera UNESCO, invita a non schierarsi in una sorta di crociata a favore o contro i moderni vaccini ma rompe un muro fatto di omertà e paura, affermando senza dubbio che occorre approfondire laicamente la questione.

Le connessioni tra vaccini, specialmente quelli somministrati ai militari e l’aumento dell’incidenza del cancro, è ormai dimostrabile scientificamente.
Sì, da alcuni anni si è aperto un nuovo capitolo della scienza, che ha osservato, in determinate condizioni, questa causalità. Prima si dava per scontato che i vaccini fossero una panacea. Poi si è iniziato a riscontrare che, come tutte le cose, hanno limiti e controindicazioni e che vanno utilizzati adeguatamente. Nel caso limite dei militari, sono state cercate tutte le possibili cause di tumori e malattie auto-iminuzzanti analizzando il loro stato di salute e le sollecitazioni cui sono stati sottoposti. L’abbassamento di immunità post vaccino si riscontra regolarmente ed è incontestabile.
Un’affermazione forte che sicuramente spacca in due la ricerca sugli effetti dei vaccini, indicando in maniera netta, per la prima volta, u

lunedì 24 giugno 2013

Stavolta è Napolitano ad invocare interventi e repressione su internet: nel frattempo anche i mass media hanno iniziato a "spianare il terreno" enfatizzando la "violenza verbale" diffusa sul web. Interventi che sembrano sdoganare la "necessità" di interventi verso la censura... che appare sempre più vicina

Libertà sul web: dopo Boldrini e Grasso anche Napolitano chiede intervento
Dopo che la Presidente della Camera Boldrini ed il Presidente del Senato Grasso hanno espresso la volontà di "controllare" (censurare?) il web, dopo che l'AGCOM (autority guidata dai nominati dei partiti politici) ha annunciato leggi restrittive per i siti internet, questa volta è il Presidente Napolitano ad invocare interventi e repressione su internet: nel frattempo anche i mass media hanno iniziato a "spianare il terreno" enfatizzando la "violenza verbale" diffusa sul web: ne hanno parlato ieri (14/05/2013) a Ballarò: interventi che sembrano sdoganare la "necessità" di interventi verso la censura... che appare sempre più vicina: probabilmente per approvare l'agognato bavaglio aspetteranno l'estate, ad Agosto, quando la maggioranza degli italiani pensano alle spiagge e la "guardia" è più bassa... nel frattempo cercheranno di convincere chi non conosce la realtà della rete (molti della fascia di età sopra i 60 anni) circa la necessità di "intervenire"...

Che questo governo avrebbe censurato il web (o almeno sferrato l'ennesimo "attacco", che sarà difficile scongiurare, visto che le elezioni questa volta sono lontane e che i partiti hanno fatto "fronte unico") noi lo avevamo previsto in tempi non sospetti...


Staff nocensura.com
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Il Presidente Giorgio Napolitano: Troppa libertà sul Web, ADESSO BASTA. Polizia intervenga.

Di Andrea Mavilla

É davvero conflittuale il rapporto tra il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed il web. Nell’Italia repubblicana esiste un reato che si chiama “Vilipendio”. L’articolo 278 del Codice penale lo riporta “Offese all’onore o al prestigio del Presidente della Repubblica. Chiunque offenda l’onore o il prestigio del Presidente della Repubblica è punito con la reclusione da uno a cinque anni”.

Illustre Presidente Giorgio Napolitano,

prima che lei approdasse sul Web, avrebbe dovuto chiedere al suo ufficio stampa, cosa sono i Forum, blog o Social Network.

I Forum, Blog o Social Network, non sono controllati o gestiti da “editori o giornalisti leccaculo”, i quali scrivono solo quello che più le piace o conviene. I Forum, blog o Social Network, sono gestiti dal POPOLO, non ESISTE alcuna censura, silenzio o dittatura. Questi strumenti sono LIBERI.

Illustre Presidente Giorgio Napolitano, credo che nel nostro Paese ci siano problemi ben più seri a cui pensare, non crede?

Anziché preoccuparsi OGGI del Web, perché in questi anni non si é mai preoccupato dei tanti corrotti, collusi e mafiosi, presenti in Parlamento?

Illustre Presidente...