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giovedì 25 luglio 2013

La svendita dell’Italia:prima ci hanno “creato” il debito, poi ci hanno fatto aumentare i tassi di interesse, quindi ci hanno imposto le condizioni per ripagarlo, e adesso ci requisiscono il patrimonio a prezzi da "monte dei pegni"!

Italia svendesi: eccoci in pasto agli sciacalli della crisi

su nocensura.com, 23.07.2013

Quasi oscurata dalle altre notizie che hanno occupato le prime pagine dei giornali la settimana scorsa, la tematica più importante è un’altra: il nostro paese si prepara a svendere immobili e altri gioielli di famiglia, oltre a varare nuove norme, per un totale, parziale quanto si vuole eppure niente affatto modesto, di 400 miliardi. Lo scenario è pertanto inequivocabile: come era facile prevedere stiamo entrando in una nuova fase dello smantellamento del nostro Stato. Dopo l’ondata delle misure di austerità imposte da Monti, una delle ultime importanti cose che il governo del professore del Bilderberg e di Goldman Sachs non aveva fatto in tempo a mettere in pratica è ora nelle mani di Enrico Letta, anch’egli, come sappiamo, degli ambienti del “Gruppo”. Stiamo parlando delle privatizzazioni e della messa all’asta di ciò che è nostro, onde far fronte ai debiti accumulati nel tempo. Il governo vorrebbe, con questa operazione, tagliare appunto 400 miliardi di debito pubblico, facendo fede così al Fiscal Compact in partenza dal 2015. 
Secondo Brunetta, 100 miliardi arriverebbero dalla vendita dei beni pubblici, 40-50 dalla costituzione e cessione di società per le concessioni demaniali (chi saranno i proprietari di tali società?), 25-35 miliardi dalla tassazione ordinaria delle attività finanziarie detenute in Svizzera (come se la cosa fosse facile da applicare…) e ulteriori 215-235 miliardi da questa “operazione choc” di svendita. Appunto. Operazione choc: già la si chiama nel modo adatto a farla digerire all’opinione pubblica come una cosa indispensabile, necessaria, e non procrastinabile. “Ce lo chiede l’Europa, ricordate?”.
Questa operazione, a quanto pare, dovrebbe essere confezionata nel modo seguente: si vuole individuare una porzione di beni patrimoniali e diritti dello Stato, sia a livello centrale sia a livello strategico, e venderli a una società di diritto privato di nuova costituzione. Questa – attenzione che si arriva facilmente al punto – sarebbe costituita e partecipata da banche, assicurazioni, fondi bancari e altri soggetti. Ripetiamo: banche, assicurazioni e fondi bancari, oltre a qualche soggetto privato evidentemente facoltoso. Chiaro il punto? Ma non solo: tale società emetterebbe obbligazioni a 15-20 anni garantite dai beni. E siccome si tratta di un soggetto privato, questi titoli non andrebbero a ingrassare il debito pubblico. Lo Stato incasserebbe il corrispettivo e lo porterebbe a riduzione del debito. Ma i beni, ovviamente, non sarebbero più “nostri”.
Si tratta, con tutta evidenza, di un furto in piena regola. Con una aggravante decisiva: chi sarà in grado di andare a comperare i nostri immobili e i nostri terreni è lo stesso soggetto che, attraverso la speculazione e la crisi, ci ha indotto a metterli in vendita. Anzi, in svendita....

giovedì 27 giugno 2013

Riformare la burocrazia di Bruxelles? Semplicemente impossibile. Questa Unione Europea non prevede meccanismi di riforma dal basso, né nazionali, né tantomeno popolari

Potere assoluto: l’Unione Europea non ammette riforme - da Libre 


Questa Unione Europea non prevede meccanismi di riforma dal basso, né nazionali, né tantomeno popolari: è ora di prenderne atto, avverte il costituzionalista Gianni Ferrara, professore emerito della Sapienza. Riformare la burocrazia di Bruxelles?
Semplicemente impossibile: si tratta di un’architettura autoritaria, che non concepisce neppure la possibilità di essere migliorata in senso democratico. Questo vale anche per l’ipotesi di referendum contro la trappola del Fiscal Compact, il regime fiscale che impedisce allo Stato di investire per i cittadini attraverso la spesa pubblica a sostegno del welfare, secondo le reali necessità della comunità nazionale. Esplorare i labirinti di Bruxelles è come affrontare un viaggio «dentro l’ingranaggio mortifero che è stato costruito in poco più di 30 anni, nella completa sottovalutazione della classe politica italiana, e dall’ex “sinistra” soprattutto». Un capestro che non lascia spiragli, «tantomeno per quei paesi che stolidamente hanno inserito il pareggio di bilancio nella propria Costituzione senza neppure un accenno di discussione politico-parlamentare, figuriamoci sociale». 

Illuminante, osserva Dante Barontini su “Contropiano”, la lectio magistralis che Ferrara, «comunista di vecchia e seria scuola», ha offerto al seminario promosso a Roma a fine maggio dal Comitato No-Debito sull’Europa del Fiscal Compact, che all’Italia impone un taglio aggiuntivo di 50 miliardi l’anno sulla spesa pubblica. Punto di non ritorno: la pericolosa cessione di sovranità nazionale verso Bruxelles in materia fiscale e di bilancio. «Una conseguenza della cosiddetta “legge La Pergola”, che fissava la prevalenza delle norme comunitarie su quelle nazionali prevedendo l’adeguamento di queste ultime».

domenica 16 giugno 2013

UN ALTRO PASSO VERSO LA DITTATURA IN EUROPA



Il prossimo passo verso la completa Dittatura in Europa

da nocensura.com, 14.06.2013

Non sono passate nemmeno 24 ore dalla fine dell'annuale conferenza dei Bilderberg e di già vengono applicate le misure di cui hanno parlato...

L'Ober Sau Kissinger ha ribadito che il popolo Greco deve essere colpito nelle sue infrastrutture culturali, nell'informazione e nel sociale affinchè lo si possa annientare, quello che è successo oggi è uno dei tanti passi che i criminali della UE hanno fatto colpendo la TV statale greca, era ancora l'unica via di informazione che faceva critica nei confronti dell'attuale governo messo li dai Bilderberg e dai Rothschild, oggi in Grecia è stata ammazzata la Democrazia e nessun governo che fa parte della più grande organizzazione a delinquere "la UE" ha aperto bocca.

Nemmeno sotto l'occupazione Tedesca e durante sotto la dittatura Militare dal 1967-1974 si era vista una cosa del genere, chiudere la fonte di informazione popolare è un gesto dittatoriale che solo i criminali che siedono a Brussel potevano fare, la Grecia è nel mirino della Eurocorps che a breve farà sentire il suo peso e la sua presenza in Grecia, di già nelle Dogane e negli Aeroporti si trovano poliziotti Tedeschi e Austriaci per controllare i passeggeri e chi esce fuori dal paese, uno dei partecipanti alla conferenza dei Bilderberg era proprio il Comandante dell'Eurocorps Olivier de Bavinchove accompagnato dall'auto nominatosi per la seconda volta Presidente delle Commissioni a Brussel Manuel Barroso, quello che da anni viene detto in Internet e che nessun Politico di spicco in tutta la UE ha mai detto è che questa Europa è una costruzione Dittatoriale decisa nel lontano 1904 e che è quasi completata, cosa diffondono i criminali che siedono a Brussel ???

domenica 2 giugno 2013

Il grande INSUCCESSO dell'Euro e il programma della società segreta Bilderberg quasi tutto realizzato

L'ANTROPOLOGA IDA MAGLI COMPLOTTISTA??? NON CREDO PROPRIO!!!




L'Europa è ormai tutta felicemente conquistata. Il programma messo a punto dalla società segreta Bilderberg nella riunione del maggio 2009 è stato quasi del tutto realizzato. Diciamo meglio: dato che la parte più difficile e tuttavia indispensabile era quella riguardante la liquidazione delle nazioni d’Europa, essere riusciti a impadronirsene è il segnale che ormai l’opera è al sicuro, nulla potrà più ostacolarne il completamento. Le bandierine del Bilderberg sventolano allegramente sui colli e le torri europee più importanti. La Banca centrale europea ne è per certi aspetti il capolavoro. Attraverso la Bce il Bilderberg ha in mano la vita di quasi tutti gli Stati che, con una decisione illegittima e assurda dei loro governanti, hanno rinunciato a battere moneta e si sono consegnati alla volontà di coloro che ne sono i padroni (partecipanti al patrimonio): Beatrice d’Olanda, il principe Constantjin, Sofia di Spagna, Philippe del Belgio, David Rockfeller, Filippo di Edimburgo, Mario Draghi (in quanto partecipante della Banca d’Italia), tutti membri del Bilderberg e presenti alla riunione del 2009. Le partecipazioni degli Stati sono in percentuali minime e forse servono, oltre che a salvare le apparenze, anche a ricompensare i politici per la loro rinuncia alla creazione e alla gestione della moneta. 

NIGEL FARAGE: QUESTA UNIONE EUROPEA E' IL POTERE SENZA LIMITI. La Thatcher riconobbe la verità dietro il progetto europeo. Vide che si trattava di togliere la democrazia agli Stati nazionali e consegnare la sovranità a persone che non dovranno rendere conto a nessuno



Il Parlamento europeo, Strasburgo, 17 aprile, 2013 • 
Speaker: 
Nigel Farage MEP ., leader del UK Independence Party (UKIP), Co-Presidente del 'Europa della Libertà e della Democrazia' (EFD) Gruppo al Parlamento Europeo • Dibattito: Situazione attuale a Cipro del Consiglio e della Commissione 2013/2603 (RSP) ] 

Trascrizione: 
«Anni fa, la signora Thatcher riconobbe la verità dietro il progetto europeo. Vide che si trattava di togliere la democrazia agli Stati nazionali e  consegnare la sovranità a persone che non dovranno rendere conto a nessuno.
Sapendo, come lei ha fatto, che l'euro non avrebbe funzionato vide che questo era un progetto molto pericoloso. 
Ora,noi dell' UKIP abbiamo quella stessa visione e ho provato nel corso degli anni, in questo Parlamento, di prevedere quali sarebbero state  le prossime mosse sarebbero appena il disastro dell'euro si sarebbe svelato. 
Ma nemmeno io, nei miei più pessimisti  discorsi avrei immaginato,Sig. Rehn, che tu e gli altri della Troika sareste ricorsi, al livello di criminali comuni, a rubare denaro dai conti bancari delle persone al fine di tenere puntellato questo fallimento totale che è l'euro. 
Avete anche tentato di prendere i soldi dei piccoli investitori in violazione diretta della promessa che  fatta nel 2008. 
Beh, ora che il precedente è stato creato, e se guardiamo a paesi come la Spagna, dove i fallimenti di imprese sono in crescita del 45% anno su anno, possiamo vedere qual' è il vostro piano, quello di affrontare gli altri salvataggi allo stesso modo. 
Devo dire che il messaggio  inviato agli investitori è molto forte e chiaro: prendi i tuoi soldi portali fuori della zona euro prima che tocchi anche a te. Che cosa avete fatto a Cipro è effettivamente suonato come la campana a morte dell'euro. 
Nessuno nella comunità internazionale avrà fiducia nel lasciare i suoi soldi nella zona euro. 
E come è ironico  vedere il primo ministro russo Dmitry Medvedev confrontare le vostre azioni e dire, "posso paragonarle solo ad alcune delle decisioni prese dalle autorità sovietiche." 
E allora abbiamo una nuova proposta tedesca che dice che in realtà quello che dovremmo fare è confiscare una parte del valore della proprietà delle persone nel sud del Mediterraneo  degli stati zona euro (si legga Italia)...


sabato 25 maggio 2013

In questo 2013 vedremo il ritorno alle monete nazionali?

“La rottura dell’Euro potrebbe essere vicina” - da giornalettismo.com di Andrea Mollica 21/05/2013 - 


Secondo il Wall Street Journal una frantumazione dell'unione monetaria potrebbe verificarsi in modo repentino, come successo nella crisi argentina

Il momento di svolta per l’eurocrisi potrebbe essere più vicino di quanto si pensi. La fiducia nella moneta unica è ancora alta, ma come la storia insegna, la volontà di sacrificio mostrata finora dalle popolazione dei paesi più colpiti dalla disoccupazione e dei tagli potrebbe rapidamente sgretolarsi, spingendo i loro governi all’addio alla moneta unica.

PUNTO DI ROTTURA - Il Wall Street Journal si interroga su quanto sia probabile, e vicino nel tempo, una rottura dell’euro. In questo momento la situazione dei paesi più colpiti dalla crisi dei debiti sovrani, scoppiata ormai più di tre anni fa, è drammatica. La disoccupazione in Spagna si trova al 27%, i giovani irlandesi o portoghesi abbandonano i loro paesi in cerca di un lavoro impossibile da trovare in patria, ed un quarto dei greci dice che fa fatica ad acquistare il cibo. Nonostante uno scenario così cupo, il quotidiano finanziario evidenzia come non esista un piano d’emergenza per far sì che queste persone possano recuperare il loro posto di lavoro. In questo momento gli stati della periferia dell’unione monetaria devono proseguire la riduzione delle loro spese statali, abbassare i salari e comprimere i prezzi dei loro prodotti, al fine di recuperare la competitività perduta. Secondo uno studio di Goldman Sachs la contrazione economica del Sud Europa potrebbe durare altri dieci anni.


giovedì 23 maggio 2013

Cristo disse:"venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi e io vi ristorerò."

Chi la dirà a milioni di senza lavoro affamati la remunerazione dei burocrati? Milano. Elenco: Nomi, Cognomi e Guadagni. da Rischio Calcolato di Giuseppe Sandro Mela.



É quasi sei milioni l’esercito dei senza lavoro, tra disoccupati e chi non rientra in tale categoria: ma il sugo è lo stesso.

In Italia si distribuisce un milione ed ottocentomila tra pasti e pacchi di cibo ogni giorno a dei poveracci che se no non mangerebbero. Li distribuisce, pagandoli di sua tasca: il Volontariato cattolico. Lo stato ha risorse solo per gli stipendi dei suoi figli: i dipendenti delle pubbliche amministrazioni. Gli altri son figli di cani: che crepino pure

Il fatturato industriale é sceso anno/anno di oltre il sette per cento ed il portafogli ordini del dieci: l’anno prossimo sarà peggio del Calvario.

Ma non per tutti.

Non é assolutamente vero che «i cittadini sono eguali davanti alla legge»: é una feroce e beffarda menzogna. Uno sberleffo a chi lavora, ha perso il lavoro, oppure non riesce a trovarlo.

Quelli che la sorte impietosa ha legato al comparto produttivo sgobbano come e peggio degli schiavi, e sono quelli licenziabili e licenziati. Ed il tutto per ben pochi euro al mese.

Poi ci sono i burocrati delle pubbliche amministrazioni: i superuomini, la razza padrona, i nuovi “ariani“. Posto graniticamente fisso, nessun controllo di produttività, e remunerazioni da nababbi, ricchissimi sceicchi, tutti occupati a vessare i loro schiavi. Avete presente cosa sia l’iter burocratico di una pratica, di una cosa che Vi dovrebbe spettare di diritto ma che il burocrate assume sia un suo particolare atto di liberalità concederVi?

Pochi giorni or sono il nostro Blondet ha scritto un pezzo da manuale, ed il sottoscritto aveva già proposto il problema.









Ripeto la domanda.

Chi lo dirà a milioni di senza lavoro la remunerazione dei burocrati?