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domenica 28 luglio 2013
Vaticano/ Lobby gay, l'indagine non autorizzata di Affaritaliani
Affaritaliani.it
CHE COSA DICONO LE CARTE DI RATZINGER - La monumentale indagine voluta da Ratzinger ed ereditata da Bergoglio ha essenzialmente evidenziato tre cose: 1. Corruzione (anche morale) in alcuni settori della Curia; 2. Carrierismo esagerato da parte di alcuni soggetti, che non avrebbero esitato a usare la minaccia e il ricatto anche a sfondo sessuale pur di ottenere un posto di rilievo; 3. L'esistenza di una lobby gay attiva e operativa, col metodo del ricatto, in Vaticano. È il cardinale De Giorgi, che accenna ai risultati dell'indagine Vatileaks...
E secondo quanto risulta ad Affaritaliani, i due Papi si incontrerebbero almeno due volte la settimana al Mater Ecclesiae, il monastero dove il Papa emerito si è ritirato dopo il rientro da Castel Gandolfo ai primi di maggio...
mercoledì 24 luglio 2013
Il Pd, stretto nella tenaglia di Sel e grillini, ha deciso di sposare la causa liberticida della legge sull’omofobia cercando di portare a casa entro l’estate una piccola vittoria di propaganda
Legge sull’omofobia, la frittata è fatta. Ecco il testo liberticida fortemente voluto dal Pd
su tempi.it, 23.07.2013
La commissione giustizia della Camera ha approvato ieri con i voti di Pd, Pdl e Sel il ddl che introduce il reato di omofobia. Il ddl, fortemente voluto dal Pd con Dario Franceschini e Ivan Scalfarotto, dovrebbe arrivare in aula il prossimo 26 luglio. Il Partito Democratico, stretto nella tenaglia di Sel e grillini, per non ritrovarsi in difficoltà ha deciso di sposare la causa liberticida della legge sull’omofobia cercando di portare a casa prima dell’estate una piccola vittoria di propaganda.
Le resistenze fino alla fine nel Pdl di Eugenia Roccella e Alessandro Pagano non sono bastate e ha prevalso la linea di Antonio Leone. La richiesta da parte del governo della fiducia sul decreto Fare potrebbe far slittare il voto a settimana prossima, ma nonostante le centinaia di emendamenti previsti resta improbabile un rinvio a settembre. Di seguito, pubblichiamo il testo che, anche se potrebbe non sembrare, minerà la libertà di espressione e renderà reato ogni opinione espressa in pubblico o a scuola contro l’ideologia del gender, il sesso ancorato al dato biologico e il matrimonio gay. È da notare che la proposta di legge non aggiunge nulla al rispetto che deve comunque essere portato agli omosessuali in quanto persone; rispetto che è già garantito da apposite norme penali.....
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martedì 16 luglio 2013
AL VOTO IN PARLAMENTO UNA CLAUSOLETTA CONTRO LA FAMIGLIA NATURALE: i tecnocrati targati Europa-Vaticano vogliono che sia considerato reato di discriminazione degli omosessuali esprimersi sulla sessualità contro natura e a favore del matrimonio uomo-donna
LA CHAMANO LEGISLAZIONE ANTI-OMOFOBIA. Ma in realtà è la legge anti-creazione quella che si vuole. Gli omosessuali sono già tutelati come ogni cittadino dalla Costituzione Italiana contro ogni discriminazione. E l'identità sessuale è solo maschio o femmina nel mondo reale: nessuna legge può costituire, o regolamentare, una identità sessuale omosessuale, che non esiste e che è una contraddizione in termini...
da Lavocecattolica.it
Mentre
gli italiani sono in vacanza, come altre volte accaduto, i politici si
stanno
attivando per votare l’ennesima legge contro la verità e contro
l’uomo: quella sull’omofobia e sul gender: vale
a dire una legge a causa della quale non si potrà più esprimere il
proprio parere sulla famiglia e sulla sessualità secondo natura senza
rischiare pesanti sanzioni e anche il carcere.
Voterà la
Camera il 22 luglio e più avanti il Senato.
La
Commissione Giustizia della Camera dei Deputati ha approvato il testo
base del DDL contro l'omofobia e la transfobia, testo che andrà
all'esame dell'Aula il prossimo 22 luglio. Il termine per gli
emendamenti scade martedì 16 luglio.
In
previsione di tale importante passaggio parlamentare, i Giuristi per la
Vita lanciano un appello per fermare questa iniziativa legislativa, che
rischia seriamente di avere gravi ripercussioni sui diritti fondamentali
dell'uomo riconosciuti dalla nostra Costituzione, tra cui il diritto
alla libertà di pensiero (art.21) e alla libertà religiosa (art.19).
Dal
punto di vista pratico, infatti, l'approvazione delle norme contro
l'omofobia e la transfobia potrebbe determinare l'incriminazione, ad
esempio, di tutti:
1. coloro che sollecitassero i parlamentari della Repubblica a non introdurre nella legislazione il "matrimonio" gay;
2.
coloro che proponessero di escludere la facoltà di adottare un bambino a
coppie omosessuali, atteso che, secondo l'approccio ideologico appena
recepito dalla Corte Suprema degli Stati Uniti, non ammettere una coppia
gay al matrimonio costituirebbe discriminazione motivata dall'identità
sessuale;
3.
coloro che pensassero di organizzare una campagna di opinione per
contrastare l'approvazione di una legge sul "matrimonio" gay;
4.
coloro che pubblicamente affermassero che l'omosessualità rappresenta
una «grave depravazione», citando le Sacre Scritture (Gn 19,1-29; Rm
1,24-27; 1 Cor 6,9-10; 1 Tm 1,10.);
5.
coloro che pubblicamente dichiarassero che gli atti compiuti dagli
omosessuali «sono intrinsecamente disordinati», in virtù del proprio
credo religioso (Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede, Dich. Persona humana);
6.
coloro che pubblicamente sostenessero che gli atti compiuti dagli
omosessuali sono «contrari alla legge naturale», poiché «precludono
all'atto sessuale il dono della vita e non costituiscono il frutto di
una vera complementarietà affettiva e sessuale» (art. 2357 del Catechismo della Chiesa Cattolica).
Le
norme che si intendono approvare rispondono ad una mera prospettiva
ideologica, del tutto inutile sul piano legale, godendo gli omosessuali
degli strumenti giuridici previsti dal codice penale per i tutti i
cittadini, contro qualunque forma di ingiusta discriminazione, di
violenza, di offesa alla propria dignità personale.
martedì 18 giugno 2013
Diabolico tentativo di "creare" l'uomo sostituendosi a DIO
Ecco il futuro: costruire bambini con due padri, senza madre genetica
Staminali adulte e omogenitorialità di Lorenzo Bertocchi
Non servono cervelli particolarmente acuti per dire che le coppie dello stesso sesso hanno una sterilità intrinseca, eppure il desiderio di essere genitori sembra la prossima pressante rivendicazione del mondo omosessuale. In Francia, dopo l'approvazione della cosiddetta legge Toubira il dibattito si è già spostato su questa nuovo terreno di conquista. Per poter soddisfare il desiderio di genitorialità queste coppie devono far ricorso a tecniche di procreazione artificiale, quindi il presunto diritto al bambino, passa dalla più completa liberalizzazione delle tecniche di fecondazione assistita.
Oggi la realizzazione di questa vera e propria utopia si realizza attraverso la donazione di sperma nel caso di coppie lesbiche, mentre per le coppie gay occorre un utero da affittare. In entrambi i casi rimane il problema che poi questi bambini avranno sempre un padre e/o una madre naturale di cui presumibilmente non sapranno mai nulla. Ma questi sembrano problemi di poco conto visto che, nel mondo, queste tecniche sono già una realtà diffusa, tanto che esistono vere e proprie “filiere produttive”.
Figli di due padri, senza madre. Questa è la legge e la tecnologia del mondo nuovo.Forse non siamo così lontani dagli orribili scenari fantascientifici di una umanità dominata da oligarchie planetarie, che muovono i fili di una biotecnologia totalitaria, per esercitare un potere disumano sulla specie. Forse, ci siamo già dentro
Ordine Mondiale: Quell'antico pensiero di fabbricare gli uomini, secondo J.Ratzinger - Vecchio post sempre più attuale
(www.chiesadomestica.net - 10.12.2006) - Infernale BlogNews - Un'occhiata alle notizie rivelatrici della devastazione programmata - di Simonetta Castellano
(www.chiesadomestica.net - 10.12.2006) - Infernale BlogNews - Un'occhiata alle notizie rivelatrici della devastazione programmata - di Simonetta Castellano
Gli orientamenti della scienza contemporanea per
andare verso una popolazione mondiale più sana ed efficiente: i
ginecologi inglesi chiedono autorizzazione legale per uccidere i nati
disabili e produrre uomini-bovini, al fine di selezionare una umanità
più forte.
La verità è che "da quando è diventato possibile «riprodurre» l'uomo in un laboratorio, a prescindere da una donazione interpersonale, senza un'unione corporea tra uomo e donna", come diceva il card.Ratzinger già nel 1988, siamo tutti in pericolo. In grave pericolo. Perchè, continuava il card.J.Ratzinger ...
La verità è che "da quando è diventato possibile «riprodurre» l'uomo in un laboratorio, a prescindere da una donazione interpersonale, senza un'unione corporea tra uomo e donna", come diceva il card.Ratzinger già nel 1988, siamo tutti in pericolo. In grave pericolo. Perchè, continuava il card.J.Ratzinger ...
"Anche ciò che si fa nel laboratorio non è affatto
conseguenza di premesse puramente meccanicistiche, ma è piuttosto
frutto di una scelta, che deriva da una concezione basilare del mondo e
dell’uomo."
Una concezione che J.Ratzinger trova il modo di spiegare a fondo,
raccontando nel dettaglio da dove viene il pensiero di "poter fabbricare
l'uomo" e come nella storia della cultura ne sono state descritte le
tappe di realizzazione.
Dice, in sintesi, J.Ratzinger in un suo scritto del 1988:
«II pensiero di poter «fabbricare» l’uomo, ha forse
trovato la sua prima espressione nel giudaismo della cabala, con l'idea
del Golem. Attraverso la recitazione ordinata di tutte le combinazioni
pensabili delle lettere della creazione, si riesce finalmente a produrre
l'«homunculus», il Golem.
Il Golem dice agli uomini: «Se voi, come Dio, potete
creare un uomo, allora si può dire: non vi è al mondo nessun altro Dio
all’infuori di questo...».
«Creare» è posto in connessione con «potere»; il
potere è ora nelle mani di coloro che possono produrre gli uomini, essi
acquisendo un tale potere hanno preso il posto di Dio.
Il mondo della pianificazione razionale, della
«riproduzione» dell’uomo organizzata e diretta scientificamente non è
per nulla il mondo della libertà. Al contrario, proprio il fatto che
l’origine dell'uomo sia ridotta alla riproduzione, è espressione della
negazione della libertà personale: la riproduzione è montaggio di
elementi necessitanti; il suo mondo è quella realtà descritta dalla
cabala, una combinazione a partire da lettere e numeri; chi conosce il
suo codice, ha potere sull'universo.
Sembra un progresso isolare il fenomeno biologico elementare e
riprodurlo in laboratorio. E logico quindi che la nascita dell’uomo sia
ormai solo riproduzione. E' di conseguenza inevitabile considerare come
apparenza mitica tutto ciò che va oltre la riproduzione; l’uomo liberato
dal mito non è ormai altro se non una combinazione di informazioni,
all'interno della quale—guidando l'evoluzione—si può partire alla
ricerca di nuove combinazioni.
Come scrive A.Huxley nel 1932 ne "Il mondo nuovo", è
chiaro che, in questo mondo definitivamente e completamente
scientificizzato, gli uomini potrebbero ancora venir prodotti solo nel
laboratorio.
L’uomo si è definitivamente emancipato dalla sua natura; egli non vuole più essere una creatura naturale.
Ognuno sarà composto—a seconda del bisogno—in un laboratorio,
in vista della funzione che dovrà svolgere. Da gran tempo ormai la
sessualità non ha più nulla a che fare con la propagazione della specie
umana; anche solo il ricordo di ciò diventa quasi un'offesa per l'uomo
programmato. Avendo perso la sua funzione originaria la sessualità è ora
solo un elemento di narcosi, con cui la vita diventa sopportabile,
Marx potè ancora rivendicare con entusiasmo il diritto dell'uomo alla lotta per il dominio della natura. «Lotta contro la natura» e «liberazione dell'uomo» erano per lui quasi sinonimi. Oggi cominciamo a provare angoscia di fronte a questa liberazione.
La libertà dell’uomo e della sua ricerca, che va emancipandosi
dall’ethos, presuppone già nel suo principio la negazione della libertà.
Ciò che rimane è il potere del «Consiglio mondiale di amministrazione», come nella descrizione di A.Huxley.»...
mercoledì 12 giugno 2013
Cultura Transgender, ovvero adesione ideologica alla lobby omosessualista: dal prossimo anno anche i bambini delle scuole elementari all’indottrinamento. E sono conniventi quasi tutti, istituzioni e partiti, membri di Governo e parlamentari, di tutti gli schieramenti. Di che cosa volete occuparvi, parlamentari cattolici? Della salvezza di Berlusconi, dello spread o di come cresceranno i nostri figli?
La “partita” si gioca sul gender. E sono tutti conniventi - Corrispondenza Romana 12.6.2013
Il Ministro delle Pari Opportunità, Josefa Idem e la Presidente della Camera, Laura Boldrini, non parteciperanno al Family Day convocato a Palermo il 22 giugno. Non è un problema legato allo sciopero degli aerei. Idem e Boldrini, quindi Governo e Parlamento, a Palermo ci saranno quel giorno, ma parteciperanno al Gay Pride nazionale, fortemente voluto dal Presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta e dal Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, un pò patetico mentre indossava, in conferenza stampa, il boa fuxia, simbolo della manifestazione, alla quale parteciperanno persone LGBT (l’acronimo che indica la comunità di lesbiche, gay, bisessuali e transessuali).
Queste possono essere rispettate, ma nessun rispetto per coloro che fanno a pezzi i principi del diritto naturale e cavalcano in modo forsennato la loro distruzione. Nessun rispetto nemmeno per coloro che sul versante opposto tacciano, hanno paura, sono tiepidi. Si barcamenano avendo presenti i compromessi, il “male minore”, parlano di antropologie che si confrontano. La cultura del gender la vuole invece distruggere l’antropologia, quella che conosciamo da millenni a questa parte.
Quello in atto è un progetto culturale che vuole imporre un’egemonia. Chi non ci sta, viene tacciato di omofobia, di oscurantismo, di anti-modernismo. Tra un pò, incorrerà in sanzioni (amministrative e no) se dovesse, non diciamo protestare, ma argomentare un pensiero dissidente da quello dominante.
Che sia un progetto culturale, non ci sono dubbi. Basta leggere...
giovedì 30 maggio 2013
L'uguaglianza imposta anche alla natura, per legge: Difendere il GENERE femminile per "promuovere i cambiamenti nei comportamenti stereotipati delle donne e degli uomini". In poche parole non c'è differenza naturale tra maschio e femmina... ALL'UNANIMITA'!! BEL PARLAMENTO CHE ABBIAMO IN ITALIA!!!
Primo passo del Parlamento italiano verso l’ideologia del gender - di Alfredo De Matteo su Corrispondenza. Romana 29.5.2013
In sostanza, per il legislatore, la donna è titolare di diritti non in quanto persona, bensì in quanto appartenente al genere femminile.
La Camera ha approvato all’unanimità la Convenzione di Istanbul del maggio 2011 contro la violenza sulle donne e il femminicidio. L’accento posto sul genere, poi, sottende l’intenzione di istituire altre categorie protette come gli omosessuali, i transgender e via discorrendo al fine di favorire la diffusione del vizio e della perversione.
Particolarmente indicativo dello spirito antiumano, dunque contrario alla stessa dignità femminile, che sottende la Convenzione di Istanbul è il punto in cui si vincolano gli Stati che sottoscrivono il trattato a promuovere ed attuare «politiche efficaci volte a favorire la parità tra le donne e gli uomini e l’emancipazione e l’autodeterminazione delle donne».
Limitare lo pseudo diritto all’autodeterminazione femminile [l'aborto] costruirebbe una forma di violenza contro le donne.
Non è difficile intuire come tali affermazioni di principio mirino, tra l’altro, a combattere l’obiezione di coscienza da parte del personale medico, la cui progressiva e costante crescita sta causando seri impedimenti nell’attuazione delle legislazioni abortiste. Pare dunque evidente il vero obiettivo a cui mirano soprattutto gli organismi sovranazionali nel sollevare artatamente ed artificiosamente gli episodi di violenza sulle donne,
mercoledì 29 maggio 2013
CI HANNO FATTO CREDERE CHE SERVISSE PER DARE PARI OPPORTUNITA' ALLE DONNE e invece ecco come si spendono i nostri soldi... i trans insegneranno nelle scuole che la sessualità è 'libera' e che l'identità di genere maschio e femmina non è una legge della natura
STRATEGIA NAZIONALE del governo italiano sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere - Dipartimento per le Pari Opportunità
Senza che ci sia alcuna legge del Parlamento italiano, si dà attuazione - semplicemente e velocemente per via amministrativa - alle direttive del Comitato dei Ministri Europei (??).... e perciò si stabilisce che in Italia i trans insegneranno ai nostri figli che la sessualità 'libera' e che l'identità di genere maschio e femmina non è una legge della natura, ma una scelta culturale. Infernale.
Ecco il PDF del documento...
martedì 28 maggio 2013
Le potentissime lobby omosessuali della grande Babilonia europea impongono agli Stati di scardinare la famiglia per erigere l'abominio del nuovo ordine mondiale: la sessualità senza freno e senza regole a fondamento della società
La deriva anti-umana dell’Europa - su Corrispondenza Romana 22.5.2013
Le potentissime lobby omosessuali, che hanno i loro aderenti e simpatizzanti all’interno di mondi impensabili, condizionano pesantemente l’azione di Governi e Parlamenti europei ed extra-europei.
Il fine non è quello di riconoscere diritti che per le coppie dello stesso sesso già ci sono – come in Italia – ma è quello, subdolo, di scardinare l’istituto familiare formato da un uomo e una donna che intendano procreare.
Si allinea a questa prospettiva la terza carica dello Stato, il presidente della Camera, Laura Boldrini: «Le persone omosessuali – ha dichiarato qualche giorno fa ‒ devono veder riconosciute giuridicamente le loro unioni anche in Italia, come avviene già in diciotto ‒ e, a breve, in diciannove ‒ Paesi dell’Unione europea. L’Europa ce lo chiede. L’Europa non ci chiede solo il pareggio di bilancio, ci chiede anche di riconoscere diritti».
L’Europa alla quale fa riferimento l’onorevole Boldrini è la stessa Europa nella quale si consuma un aborto ogni 25 secondi; dove i matrimoni tra persone di sesso opposto sono diminuiti del 30% negli ultimi vent’anni; dove la natalità e il tasso di crescita della popolazione sono garantiti solo dagli immigrati. È l’Europa che ha evitato di scrivere nella sua Costituzione i fondamenti cristiani della sua genesi; che incoraggia la distruzione degli embrioni umani al fine della sperimentazione scientifica. È un continente che ha perduto la sua anima cristiana, che vive di edonismo e di desiderio di libertà e che è il principale attore di quella deriva anti-umana che prelude alla sua fine, sul piano storico e politico. (Danilo Quinto)
>http://www.corrispondenzaromana.it/la-deriva-anti-umana-delleuropa/
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