FRUIMEX: STRANI TEMPI VIVIAMO....."FRANCESCO" CHE SI DEFINISCE VESCOVO E CHE RIFUGGE IL PALAZZO APOSTOLICO...FORSE NON SI SENTE PAPA?...FORSE IL CODICE DI DIRITTO CANONICO NASCONDE NORME CHE NON CI SPIEGANO per il caso in cui il Vicario di Cristo lascia la sede di governo del Vaticano ma è vivente?....:
Diario Vaticano / Le carte d'identità dei due ultimi papi da chiesa.espresso.repubblica.it
"L'edizione 2013 dell'Annuario Pontificio mette in evidenza per Francesco la sola qualifica di "vescovo di Roma".
LE NORME CANONICHE CHE CI NASCONDONO spiegate in poche parole su Anima Mistica Blog: >Vaticano costretto a confessare: a Roma solo un vescovo diocesano
Pagine
- Home
- J.Ratzinger. La forza per il riscatto dei popoli d'Europa
- Europa/Vaticano - Un Pdf sulla centralizzazione perversa del potere mondiale
- Femmina Europa
- Cos'è la Massoneria
- Club Mondialisti e Risveglio delle Coscienze - Un PDF sulla manipolazione della spiritualità
- Bilderberg 2012: pianificata la distruzione economica dell’Italia
- BXVI denuncia politiche mondiali scandalose. Disegno di politica globale indirizzata a cancellare l’ordine naturale per edificarne uno nuovo
lunedì 27 maggio 2013
domenica 26 maggio 2013
Il diritto di cronaca e la libertà di informazione valgono anche quando si parla della iniziazione sodomita che, secondo la Bibbia, infesta i vertici delle istituzioni della Babilonia globale?
Oscurato l'articolo "Sodomia nella
diocesi di Roma" con decreto del Tribunale di Roma, contro il sito di
Roberto de Mattei "Corrispondenza Romana"- da AnimaMistica Blog 26.5.2013
IL MESSAGGIO APPARSO SUL SITO CORRISPONDENZA ROMANA
Cari lettori, lo scorso 3 aprile abbiamo pubblicato sul nostro sito un articolo dal titolo Il dramma della sodomia nella diocesi di Roma.
Oggi, 24 maggio, abbiamo ricevuto da parte del Tribunale Ordinario di
Roma, un Decreto di Sequestro Preventivo che ci impone l’oscuramento
della pagina relativa all’articolo.Pertanto nelle prossime ore
l’articolo l’articolo verrà ex auctoritate rimosso.
Mentre rivendichiamo la libertà di espressione, costituzionalmente
garantita, ci riserviamo di far valere i nostri diritti nelle sedi
competenti. Ottemperando al diritto di cronaca e di informazione vi
terremo aggiornati sulla vicenda giudiziale. >http://www.corrispondenzaromana.it/avviso-importante/
Chi è Roberto de Mattei: vedi un brano del libro del prof. de Mattei citato nel mio post Il Primato di Pietro continua nei suoi successori o nella sede di Roma?
________________________________________________________
PDF Scaricabile e stampabile per sapere cosa è veramente la sodomia che infesta i vertici delle istituzioni.
Un file gratuito sulla centralizzazione perversa del potere mondiale.
Una Raccolta di articoli di cronaca e di commento biblico ai segni dei tempi.
Microchip: trovare a tutti i costi la corda giusta da suonare per ammaliarci. Vuoi lo smartphone sottopelle per comunicare col pensiero o ti serve l'antidolorifico più pratico che c'è? Ma i dati nel tuo corpo e nella tua mente li possiamo trasmettere in uscita e in entrata...
Ancora microchip sotto pelle: questa volta per “cancellare” il dolore - da Il Navigatore Curioso 11.4.2013
Chi legge le pagine del nostro blog sa bene che Il Navigatore Curioso in più occasioni ha denunciato la possibilità, non più tanto remota a quanto pare, che i governi nazionali presto decidano di impiantare nella popolazione un microchip del tipo Rfid, cioè capace di trasmettere dati attraverso le onde radio.
Nei diversi articoli dedicati al tema (che potete lettere cliccando sul tag microchip), abbiamo fatto notare tutti gli “argomenti” sensibili utilizzati per convincerci della bontà di un tale impianto.
Dapprima hanno carezzato il tema della sicurezza dei nostri figli, facendoci credere che con un microchip installato sull'uniforme degli studenti e domani sotto pelle, sia più facile combattere la dispersione scolastica e il rischio di rapimenti!
Poi hanno utilizzato il tema della praticità economica del microchip: grazie ad esso, potremo pagare e ricevere pagamenti semplicemente con il movimento del polso. In questo senso, potete leggere la sperimentazione che sta avvenendo a partire dalla primavera 2013 nei parchi della Disney.
Ancora, sapendo che le persone considerano gli smartphone come un oggetto “cult”, qualcuno ha prospettato che un domani molto prossimo, i telefoni cellulari saranno talmente piccoli da poter essere impiantati direttamente nel corpo umano.
Ma il tema più sensibile è quello della salute: numerose ricerche stanno muovendosi per trovare a tutti i costi la giusta patologia per convincere le persone a farsi impiantare il chip Rfid! Ci provano ancora, questa volta con la promessa che il miracolo microchip ci libererà per sempre dal dolore “cronico”
Lo smartphone diventerà comodissimo, sarà un chip sottopelle e poi dritti verso neuroimpianti cibernetici che potenziano le nostre capacità fisiche e mentali, ma che anche annullano la volontà individuale: i cyberuomini
Nuovo Ordine Mondiale e Transumanesimo: un chip impiantato sotto la calotta cranica trasformerà l'Homo Sapiens in un Cyberman - da Il Navigatore Curioso 5.6.2012
Sono tre le rivoluzioni che domineranno i prossimi decenni: quella informatica, quella biologica e quella delle telecomunicazioni. Tutte e tre stanno già modificando profondamente i modi del pensiero e dell'agire, e quindi del vivere.
Dobbiamo prendere coscienza che l'uomo postmoderno è a una svolta storica: è penetrato nel mistero della genetica e sa di poter modificare i viventi grazie alle tecniche di bioingegneria. Ciò costiruisce un fatto irreversibile che non ha precedenti nella storia.
Ora l'elite degli illuminati al potere si prepara ad inaugurare l'era del cyberman. La medicina hi-tech sta trasformando sempre più l'uomo in una macchina. Nell'estate del 2004, arrivò la notizia dello scienziato inglese Kevin Warwick, professore di cibernetica all'Università di Reading, in Gran Bretagna, che provò sul proprio corpo - già nel lontano 1998 - l'effetto dei chip elettronici, scoprendo che poteva lanciare il suo pensiero in rete.
Gli esperimenti ripresero in più momenti, fino a quando, nel 2002, Warwick, grazie a un centinaio di microelettrodi innestati nelle terminazioni nervose del braccio, fa viaggiare il suo sistema nervoso in internet, comunicando telegraficamente con la moglie e manovrando un robot a migliaia di chilometri di distanza.
Adesso è la volta del professor Frank Guenther, capo del dipartimento Cognitive and Neural Systems dell'Università di Boston. Lo scienziato americano ha aperto il cervello di un uomo e ci ha infilato dentro un sofisticato microchip. L'apparecchio serve a trasformare in linguaggio i pensieri del volontario, impossibilitato a parlare dopo un incidente terribile.
Questa specie di elettrodo viene piazzato sotto la calotta cranica, al confine della zona della corteccia cerebrale predisposta al linguaggio. L'apparecchio rivela gli impulsi del cervello e li trasferisce via radio a un microcomputer esterno che trasforma l'ordine in un programma di sintesi vocale, tipo quelli usati negli ultimi iPhone. Risultato: il paziente che non poteva parlare adesso parla. Tempo rilevato tra la trasmissione degli impulsi e l'ascolto della voce elettronica: 50 millisecondi.
La domanda che segue è quanto meno logica: una volta che l'impianto sarà lì bello e piazzato, più o meno gentilmente infilato sotto pelle, giusto un pelino sotto, tra la calotta e il cervello vero e proprio: chi ce lo potrà più togliere dalla testa? E poi, questo trasmettitore, sarà in grado solo di inviare segnali o anche di riceverli, con il rischio di manovrare l'individualità e la volontà delle persone?
Sono trascorsi quattro anni e forse oggi ci si rende conto che non erano fantasie complottiste
giovedì 28 maggio 2009
RIDUZIONE DELLA POPOLAZIONE MONDIALE.... IN QUALE MODO ???
Billionaire: Elite Want Two-Thirds Of The “Dumb People” Wiped Off The Planet
Paul Joseph Watson Prison Planet.com Wednesday, May 27, 2009
Miliardario : L' Elite Vuole i due terzi della "gente stupida" cancellato dal Pianeta
Cari amici, non aggiungiamo argomentazioni nostre, vi invitiamo a leggere, abbiamo tradotto molto artigianalmente il testo pubblicato ieri da Prison Planet, a voi trarne le dovute considerazioni.
Billionaire entrepreneur Kevin Trudeau, who has been constantly harassed and sued by the FTC for promoting alternative health treatments, told The Alex Jones Show yesterday that elitists and Bilderberg members who he had personally conversed with spoke of their desire to see “two thirds of the dumb people” wiped off the planet.
Kevin Trudeau imprenditore miliardario, che è stato costantemente molestato e citato dalla FTC per la promozione della salute, trattamenti alternativi,ha detto ieri a Alex Jones che elitari e membri del Bilderberg , che egli aveva personalmente conosciuto conversando con loro, hanno parlato del desiderio di vedere sparire "i due terzi delle persone stupide" ......cancellate dal pianeta.
Quando Daniel Estulin parla del NWO così come ne scrisse Papa Benedetto XVI°....fa riflettere!!!
AVER LETTO SCHOOYANS 10 ANNI ORSONO OGGI MI FA DIRE CHE LE AFFERMAZIONI DI ESTULIN SONO DA TENERE IN SERIA CONSIDERAZIONE
APPROFONDISCI:
Michel Schooyans - Il nuovo disordine mondiale
C'è qualcuno che sta progettando un sistema rigido e inattaccabile per governare lo sviluppo del mondo. Organismi internazionali dall'indiscutibile autorità (Organizzazione Mondiale della Sanità, Banca Mondiale, Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione, UNICEF e altri) hanno messo a punto un nuovo paradigma che misura il valore delle persone. Applicando questi "nuovi criteri" si scopre che tutto diventa una questione di costo-rischio-beneficio. Perciò, chi è povero e malato riceverà meno aiuti; chi è ricco e sano riceverà maggiori cure. Questo libro denuncia coraggiosamente la "grande trappola" per i poveri del mondo e la nuova schiavitù al servizio degli imperativi della mondializzazione e della globalizzazione: il "giuramento di Ippocrate"viene di fatto cancellato.
Michel Schooyans, dottore in filosofia e in teologia. Professore emerito all'Università cattolica di Lovanio, ha scritto una ventina di opere tra filosofia politica, ideologie contemporanee e politiche relative alla popolazione. È membro dell'Accademia pontificia di Scienze Sociali (Roma), dell'Institut royal des relations internationales (Bruxelles), dell'Association pour la recherche et l'information démographique (Parigi) e del Population Research Institute (Washington). Ha partecipato a numerose missioni nel terzo mondo.
Il nuovo disordine mondiale
M. Schooyans, Nuovo disordine mondiale. La grande trappola per ridurre il numero dei commensali alla tavola dell’umanità, Ed. San Paolo 2000.
Sin dagli inizi dell'Illuminismo, la fede nel progresso ha sempre messo da parte l'escatologia cristiana, finendo di fatto per sostituirla completamente.
La promessa di felicità non è più legata all'aldilà, bensì a questo mondo.
Emblematico della tendenza dell'uomo moderno è l'atteggiamento di Albert Camus, il quale alle parole di Cristo "il mio regno non è di questo mondo" oppone con risolutezza l'affermazione "il mio regno è di questo mondo".
Da chi e come vengono catechizzati i nostri figli???
DIAMOCI UNA SVEGLIATA SE NON VOGLIAMO CHE LA VITA DEI NOSTRI FIGLI SIA ROVINATA PER SEMPRE! EDUCHIAMOLI SENZA AFFIDARLI A TERZI!
Sesso facile e aborto: ecco i giovani secondo l'ONU - di Marco Respinti 20-07-2011
L’ONU "catechizza" i giovani per farne degli «avvocati del sesso». E il braccio operativo di cui si servono le Nazioni Unite è l’International Planned Parenthood Federation (IPPF), cioè il più famoso e famigerato, nonché potente e danaroso abortificio del mondo. Così denuncia del Catholic Family & Human Rights Institute di Washington.
In vista dell’ennesimo simposio organizzato per il 25 e il 26 luglio dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite in occasione dell’Anno internazionale dei giovani (l’anno è cominciato l’agosto scorso, e chi se n’era accorto?) l’IPPF s’inventa infatti la sessualità disinibita e "generosa" come diritto inviolabile dei giovani da difendere preparandosi, studiando, insomma trasformandosi in veri e propri militanti. Le dritte sono le solite, quelle a cui l’IPPF ha da tempo abituato il pubblico: aborto a richiesta e il più possibile libero, contraccezione a go-go, promiscuità pure, e la masturbazione come strumento "di lotta" e "di governo" di sé. In questo spirito, del resto, nel marzo 2010 l’IPPF predispose una guida a dir poco scandalosa distribuita dall’Associazione mondiale delle ragazze scout durante un simposio "senza adulti" facente parte del convegno annuale della Commissione ONU sulla condizione delle donne. E cose così l’IPPF le torna a scrivere oggi in due manuali giovani pubblicati proprio in vista del suddetto simposio ONU sui giovani.
Etichette:
aborto,
controllo globale,
nuovo ordine mondiale,
sesso facile
sabato 25 maggio 2013
Microchip: "ci semplificano la vita", è lo slogan diffuso per naturalizzare nell'opinione pubblica l'idea che sia meravigliosamente utile farseli installare addosso. Si sorvola, ovviamente, sul fatto che con un chip (sottopelle o in tasca) possiamo essere controllati totalmente, fin nei nostri pensieri. Così scrivevo anni fa ed è sempre più attuale...
Chip sottopelle? L’Authority per la privacy lo giudica inammissibile, eppure...
Un'occhiata alle notizie rivelatrici della devastazione programmata - di Simonetta Castellano su www.chiesadomestica.net 31.1.2007
La notizia è di Ign-AdnKronos: Chip sottopelle? "Intanto lo teniamo in tasca e ci semplifichiamo la vita". Negli stati Uniti tra i giovani è trendy farsi installare piccolissimi microcircuiti che permettono ai sensori posti dietro la porta di casa di riconoscerti e farti entrare. In una discoteca spagnola i clienti entrano senza passare dalla cassa. A riconoscerli è sempre un chip indossato sotto la pelle. (Adnkronos - 29.1.2007)
"Ci semplifichiamo la vita" è lo slogan diffuso per naturalizzare nell'opinione pubblica l'idea che sia meravigliosamente utile farsi installare addosso i microchip. Si sorvola, ovviamente, sul fatto che con un chip (sottopelle o in tasca) possiamo essere controllati totalmente, fin nei nostri pensieri.
E così nei media giù con espressioni entusiastiche di ogni genere per conquistare tutte le nostre simpatie al microchip con cui l'oligarchia tecnocratica, che si è affermata ai vertici del potere mondiale, ci dominerà, anche mentalmente.
Un chiaro esempio dello stile di comunicazione adottato sull'argomento microchip si trova
|
Etichette:
controllo globale,
Europa,
microchip,
nuovo ordine mondiale
Il microchip tuttofare: un radio-trasmettitore e un sistema wireless sottopelle per vivere felici e smettere anche di pensare
Microchip sottopelle per le analisi del sangue: l'ultimo seducente tentativo per impiantarcelo - da Il Navigatore Curioso 21.3.2013
Prima o poi, che ci piaccia o no, troveranno le giuste motivazioni per convincerci a farci impiantare un chip RFID nel nostro corpo. Ce lo hanno proposto per motivi di sicurezza, praticità, divertimento, educazione, ecc..
Questa volta toccano le corde della salute. Un gruppo di ricercatori guidati da Giovanni de Micheli e Sandro Carrara presso il Politecnico Federale di Losanna in Svizzera hanno sviluppato un laboratorio in miniatura, grande pochi millimetri cubi, potrà essere impiantato sotto pelle per fare le analisi del sangue e trasmettere gli esiti direttamente allo smartphone del medico.
Il prototipo, che promette di rivoluzionare monitoraggio e trattamento di pazienti affetti da malattie croniche come quelli sottoposti a chemioterapia, è stato presentato a DATE 13, in Francia
Etichette:
controllo globale,
Europa,
microchip,
nuovo ordine mondiale
Con il microchip ci applicheranno una neuroprotesi più intelligente di noi e ci miglioreranno
Microchip neurale: Italia, Germania e Israele in prima linea per il Nuovo Ordine Mondiale - da Il Navigatore Curioso 3.9.2012
Non c'è verso: prima o poi troveranno la scusa giusta per impiantarci questo benedetto - o maledetto - chip.
Inarrestabile! Il progetto di impiantare un microchip nella nostra testa continua ad appassionare l'élite illuminata e l'impressione che se ne ricava è che costoro abbiano anche una certa fretta.
Non c'è verso: prima o poi troveranno la scusa giusta per impiantarci questo benedetto - o maledetto - chip.
Non è una caso che per giustificare l'impianto del piccolo marchingegno vengano carezzate le corde più sensibili dell'animo umano: una volta è per tenere sotto controllo la salute, un'altra volta è per garantire la sicurezza e l'impegno scolastico degli studenti, un'altra volta ancora per consentirci di comunicare con una sorta di telefono cellulare impiantato nel nostro corpo. Questa volta tocca di nuovo alla medicina. Come riportano i maggiori siti di informazione italiana
Gli artigli del Controllo Globale: l'Aspen Institute
Conoscete l'Aspen Institute Italia? - da nocensura.com
L’organizzazione, ufficialmente inzia ad operare sul territorio italiano nel 1984. Di forte caratterizzazione transatlantica, del resto la storia parla da sè, l’Aspen Institute Italia ha due sedi: a Roma in Via SS. Apostoli 49 e a Milano in Via Vincenzo Monti 12. L’attuale presidente della sezione italiana è Giulio Tremonti, Ministro dell’Economia e della Finanza dell’attuale Governo italiano.
L’Aspen Institute Italia riunisce il meglio dell’industria italiana, delle banche e delle assicurazioni, della cultura e della politica, non c’è settore che manchi all’appello: Generali, Fincantieri, Confindustria, la Rai, Mediaset, Pirelli, Poste Italiane, società Autostrade, Enel, Fiat etc. E’ un elenco incredibile, tutti i capitali italiani, di ogni settore, convergono nell’Aspen Institute come Soci sostenitori. I loro (nostri?) danari, versati ufficialmente tramite una somma annuale uguale per tutti, finanziano le attività dell’organizzazione.
L’Aspen Institute è finanziato da fondazioni come la Carnegie Corporation, la Rockefeller Brothers Fund e la Ford Foundation, attraverso quote di iscrizione a seminari e donazioni individuali.
Quello che interessa noi, in questo delicato momento socio-politico che sta attraversando l’Italia, è la sede italiana di questo indefinibile istituto di origine statunitense. Scavando tra i meandri del potere e risalendo i fili dei burattini, forse, avremo una possibilità di scovare la matrice dell’inganno democratico in cui siamo stati imprigionati. Aspen Institute in Italia.
L’Aspen Institute Italia riunisce il meglio dell’industria italiana, delle banche e delle assicurazioni, della cultura e della politica, non c’è settore che manchi all’appello: Generali, Fincantieri, Confindustria, la Rai, Mediaset, Pirelli, Poste Italiane, società Autostrade, Enel, Fiat etc. E’ un elenco incredibile, tutti i capitali italiani, di ogni settore, convergono nell’Aspen Institute come Soci sostenitori. I loro (nostri?) danari, versati ufficialmente tramite una somma annuale uguale per tutti, finanziano le attività dell’organizzazione.
Si legge sul sito italiano che essi “mettono a disposizione dell’Istituto la loro competenza e contribuiscono così alla qualità intellettuale e al patrimonio di idee dei programmi di Aspen, collaborando in forma gratuita alle diverse iniziative. Partecipano, tra l’altro, a gruppi di lavoro e task force che affrontano specifici problemi del panorama politico ed economico internazionale”.
Insomma questi soci non solo portano avanti le loro idee, ma si rendono disponibili ad appoggiare eventi specifici “su tematiche di rilevante interesse strategico“. Ma che significa? Che hanno il potere di veicolare le politiche del paese? Dando un’occhiata ai nomi dei soci ordinari (Enrico Letta, Mario Draghi, Giorgio Napolitano, Romano Prodi, Massimo D’Alema, Fedele Confalonieri, Lucia Annunziata, Paolo Mieli, Francesco Caltagirone, Cesare Geronzi, Franco Frattini, Gianfranco Fini, Gianni Letta, Luca Montezemolo, Sergio Marchionne, Emma Mercegaglia, Tommaso Padoa Schioppa, Giuliano Amato, John Elkann, Lucio Stanca etc.), più che una fantasiosa supposizione, è la palese oggettività. Non sono certo le “allegre comari di Widsor!
Il portale dell’organizzazione è ben strutturato e le fondamente della Comunità Aspen sono esaltate e messe in bella mostra.
Ecco come presentano la loro “identità” e la loro “missione“:
“Aspen Institute Italia è un’associazione privata, indipendente, internazionale, apartitica e senza fini di lucro caratterizzata dall’approfondimento, la discussione, lo scambio di conoscenze, informazioni e valori.
Una congregazione di supereroi che lottano per un mondo migliore. Persone sensibili e lungimiranti che, lontani dalle tentazioni del dio denaro, dirigono il pianeta verso la fratellanza e l’ugualinza sociale. Un gruppo di illuminati che si scambiano preziose nozioni con l’obiettivo rispettabilissimo di sconfiggere i mali che affliggono questa martoriata terra....
L'elenco dei membri del "comitato esecutivo" italiano dell'Aspen Institute lo trovate qui, direttamente sul loro sito. Come potete osservare riunisce elementi importanti del centrodestra (Giulio Tremonti, Gianni Letta, etc...) del centrosinistra (Enrico Letta, Romano Prodi, etc.) dell'imprenditoria (Jhon Elkann, Emma Marcegaglia) e molte altre personalità, ad iniziare da MARIO MONTI. Ricordiamo che l'Aspen Institute è legato a doppio filo al gruppo bilderberg, la commissione trilaterale, il CFR e le altre associazioni sovranazionali di stampo massonico che riuniscono i potenti del mondo. Staff nocensura.com
Di seguito un testo che illustra alcuni aspetti dell'Aspen Institute...
di Italo Romano
Conoscete l’Aspen Institute? La maggior parte di voi, sono sicuro, non ne ha mai sentito parlare. Ma non c’è da meravigliarsi, adesso vi spiegherò e capirete da voi la vostra “ignoranza”.
L’Aspen Institute è un’organizzazione internazionale non profit, fondata nel 1950 da un gruppo di intellettuali e uomin d’affari americani convinti della necessità di rilanciare il dialogo, la conoscenza e i valori umanistici in una realtà geopolitica complessa e in continua evoluzione. Il fine ultimo è incoraggiare le leadership illuminate, le idee e i valori senza tempo e il dialogo sui problemi contemporanei. L’istituto e i suoi partner internazionali perseguono la creazione di un terreno comune di comprensione approfondita in uno scenario non ideologizzato attraverso seminari, programmi culturali, conferenze e iniziative di promozione della leadership.
La sede centrale ufficiale è a Washington D.C., ma vi sono dei campus di riferimento ad Aspen, nel Colorado, e a Chesapeake Bay, nel Maryland. Negli anni si è formata una rete internazionale che ha visto la rapida ramificazione dell’istituto in giro per il mondo: Berlino, Roma, Lione, Tokyo, Nuova Delhi e Bucarest etc.
L’Aspen Institute è finanziato da fondazioni come la Carnegie Corporation, la Rockefeller Brothers Fund e la Ford Foundation, attraverso quote di iscrizione a seminari e donazioni individuali. Tra i suoi affiliati ci sono leader della politica, dell’economia e intellettuali. Attualmente Walter Isaacson è il suo presidente mondiale e CEO. Vi domanderete: chi è costui? E’ l’ex presidente della CNN*, il canale televisivo statunitense più potente e conosciuto al mondo. Pensate che quest’uomo ha rinunciato ad una delle poltrone più ambite del pianeta pur di sedere in cima all’Aspen Institute. Da un episodio del genere possiamo dedurre la planetaria importanza di questa organizzazione.
Quello che interessa noi, in questo delicato momento socio-politico che sta attraversando l’Italia, è la sede italiana di questo indefinibile istituto di origine statunitense. Scavando tra i meandri del potere e risalendo i fili dei burattini, forse, avremo una possibilità di scovare la matrice dell’inganno democratico in cui siamo stati imprigionati.
Aspen Institute in Italia.
L’organizzazione, ufficialmente inzia ad operare sul territorio italiano nel 1984. Di forte caratterizzazione transatlantica, del resto la storia parla da sè, l’Aspen Institute Italia ha due sedi: a Roma in Via SS. Apostoli 49 e a Milano in Via Vincenzo Monti 12. L’attuale presidente della sezione italiana è Giulio Tremonti, Ministro dell’Economia e della Finanza dell’attuale Governo italiano.
L’Aspen Institute Italia riunisce il meglio dell’industria italiana, delle banche e delle assicurazioni, della cultura e della politica, non c’è settore che manchi all’appello: Generali, Fincantieri, Confindustria, la Rai, Mediaset, Pirelli, Poste Italiane, società Autostrade, Enel, Fiat etc. E’ un elenco incredibile, tutti i capitali italiani, di ogni settore, convergono nell’Aspen Institute come Soci sostenitori. I loro (nostri?) danari, versati ufficialmente tramite una somma annuale uguale per tutti, finanziano le attività dell’organizzazione.
Chi sono i soci sostenitori? Sono quelli che mettono i soldi e vengono ammessi a far parte dell’associazione dal Comitato Esecutivo e sono rappresentati nel Consiglio Generale dell’Istituto dai propri Presidenti, Amministratori Delegati o Direttori Generali. Inoltre ci sono anche i cosidetti Soci ordinari, personalità italiane e internazionali provenienti dal mondo accademico, politico, culturale e dei media, che sono chiamati a far parte dell’associazione dal Comitato Esecutivo, ufficialmente, per la loro fama accademica ed eccellenza professionale. Si legge sul sito italiano che essi “mettono a disposizione dell’Istituto la loro competenza e contribuiscono così alla qualità intellettuale e al patrimonio di idee dei programmi di Aspen, collaborando in forma gratuita alle diverse iniziative. Partecipano, tra l’altro, a gruppi di lavoro e task force che affrontano specifici problemi del panorama politico ed economico internazionale”.
Insomma questi soci non solo portano avanti le loro idee, ma si rendono disponibili ad appoggiare eventi specifici “su tematiche di rilevante interesse strategico“. Ma che significa? Che hanno il potere di veicolare le politiche del paese? Dando un’occhiata ai nomi dei soci ordinari (Enrico Letta, Mario Draghi, Giorgio Napolitano, Romano Prodi, Massimo D’Alema, Fedele Confalonieri, Lucia Annunziata, Paolo Mieli, Francesco Caltagirone, Cesare Geronzi, Franco Frattini, Gianfranco Fini, Gianni Letta, Luca Montezemolo, Sergio Marchionne, Emma Mercegaglia, Tommaso Padoa Schioppa, Giuliano Amato, John Elkann, Lucio Stanca etc.), più che una fantasiosa supposizione, è la palese oggettività. Non sono certo le “allegre comari di Widsor! Ciò che dico è manifesto, ogni frase presente sul sito ha un che di vago, di generalizzato, di palesemente fuorviante, sembra un “doppio sogno”, con la sola differenza che non è un romanzo di Schnitzler ma la realtà.
Il portale dell’organizzazione è ben strutturato e le fondamente della Comunità Aspen sono esaltate e messe in bella mostra.
Ecco come presentano la loro “identità” e la loro “missione“:
“Aspen Institute Italia è un’associazione privata, indipendente, internazionale, apartitica e senza fini di lucro caratterizzata dall’approfondimento, la discussione, lo scambio di conoscenze, informazioni e valori.
Una congregazione di supereroi che lottano per un mondo migliore. Persone sensibili e lungimiranti che, lontani dalle tentazioni del dio denaro, dirigono il pianeta verso la fratellanza e l’ugualinza sociale. Un gruppo di illuminati che si scambiano preziose nozioni con l’obiettivo rispettabilissimo di sconfiggere i mali che affliggono questa martoriata terra.
La comunità Aspen è composta di Soci Sostenitori, Soci Ordinari, Amici di Aspen e, dal 2001, dagli Aspen Junior Fellows. Dai loro contributi l’Istituto trae le risorse necessarie per il proprio funzionamento. Il network internazionale Aspen è composto da altri centri di attività – indipendenti ma coordinati – con sede negli Stati Uniti, in Francia, Germania, Giappone, India e Romania“.
Vecchio post ma non è cambiato nulla, non c'è più Monti ma anche Letta é uomo Bilderberg
Che il nominato premier Mario Monti sia parte integrante dei gruppi di potere che cercano di controllare – o forse, che controllano – il mondo, lo sappiamo bene. Fa parte dell’Aspen Institute, ha preso parte a diverse riunioni del gruppo Bilderberg, e ha ricoperto addirittura il ruolo di “Presidente europeo” della Commissione Trilaterale, estensione del super magnate Rockfeller, braccio destro della potentissima famiglia Rothschild, che ha in mano quasi tutte le banche centrali del mondo.
Monti ha ricoperto importanti incarichi (è stato advisor) per la superbanca d’affari USA Goldman Sachs, definita “il miglior posto per produrre denaro che il capitalismo globale sia mai riuscito a immaginare” con una capacità d’investimento di 12.000 miliardi di euro all’anno (il debito pubblico che sta mettendo in ginocchio l’Italia ammonta a poco meno di 2.000 mld di euro) e un valore di oltre un trilione, ovvero un miliardo di miliardi. (1.000.000.000.000.000.000) una banca Goldman Sachs, responsabile di aver mandato sul lastrico svariate decine – se non centinaia – di migliaia di famiglie americane e di altre parti del mondo, in particolare nei paesi poveri che più si prestano alle speculazioni, visto che pur di ingrassare il proprio business, i dirigenti Goldman Sachs non si fanno alcuna remora a speculare sulle carestie, derrate alimentari, sulla povertà della povera gente. Generare profitto: si occupano di questo, all’interno della “super banca”, ben 30.000 dipendenti che percepiscono una media di 700.000 dollari all’anno, che grazie ai “premi” riconosciuti a chi è stato particolarmente produttivo possono superare –anche di molto – il milione di dollari. I dirigenti di spicco, ovviamente prendono molto di più, anche oltre 10 volte tanto.
Etichette:
Aspen,
banche private,
Bilderberg,
Europa,
massoneria,
nuovo ordine mondiale,
Trilateral
In Vaticano tolleranza zero anche contro la sodomia?
Tolleranza zero contro la pedofilia. Anche contro la sodomia? - di Roberto de Mattei su Corrispondenza Romana
Lo scorso 5 aprile le agenzie di stampa hanno riportato la notizia che Papa Francesco ha ribadito la linea di tolleranza zero di Benedetto XVI contro la pedofilia. Il tema è stato affrontato dal pontefice nell’udienza con mons. Gerhard Ludwig Müller, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede. In particolare, il Papa ha chiesto massima fermezza su misure di protezione dei minori, aiuto alle vittime, procedimenti contro i colpevoli e impegno delle conferenze episcopali per formulare e attuare le direttive in un campo tanto importante per la credibilità della Chiesa.
Nella Lettera ai cattolici di Irlanda del 19 marzo 2010, e in molte altre dichiarazioni, Benedetto XVI si era già espresso per una linea di estremo rigore contro gli abusi del clero, sottolineando l’urgenza di una riforma morale della Chiesa. Questa posizione ha suscitato, come è logico, un immediato consenso da parte dell’opinione pubblica e dei mass-media. Per le leggi e per il sentire comune di larga parte dei Paesi occidentali, la pedofilia è considerata, come lo stupro, un infamante delitto, non però a causa dell’immoralità dell’atto in sé, ma per la violazione che questi crimini comportano dei diritti, in un caso dei bambini e nell’altro caso delle donne. L’omosessualità viene invece considerata un diritto che perfino i bambini dovrebbero essere educati a rispettare, in nome della assoluta libertà che essi avrebbero di poter scegliere il proprio “orientamento” sessuale.
Nulla viene dalla natura, tutto si fonda sull’autodeterminazione dell’uomo, e l’unico peccato consiste, secondo questa logica, nell’impedire all’individuo di seguire i propri istinti e le proprie tendenze. Nella prospettiva cristiana, al contrario, esiste una legge naturale, impressa a fuoco da Dio nella coscienza di ogni uomo. La violazione di questa legge naturale e divina costituisce un grave peccato, ovvero un allontanamento dell’uomo da Dio destinato ad avere catastrofiche conseguenze. Tutti i peccati mortali infatti, secondo il Catechismo della Chiesa, se non sono seguiti dal pentimento e dalla confessione, portano l’anima all’inferno, che è il luogo di ogni sofferenza eterna, a cominciare dalla più terribile, che è la privazione di Dio.
Per la morale cattolica l’omosessualità è un peccato altrettanto grave dello stupro e della pedofilia e alla pedofilia apre talvolta la strada. Il 12 aprile 2010, in una conferenza in Cile, riferendosi agli abusi imputati al clero, il Segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone aveva sottolineato l’esistenza di un legame tra omosessualità e pedofilia, precisando successivamente come ciò che viene chiamato pedofilia sia più spesso “efebofilia”, o “pederastia”, cioè l’attrazione omosessuale non verso i bambini, ma verso gli adolescenti. Il confine tra omosessualità, efebofilia e pedofilia, è insomma labile, per quanto le lobby omosessualiste respingano con sdegno l’accostamento tra pedofilia e omosessualità. Di certo, dal punto di vista della morale cristiana, la tolleranza zero va estesa anche alla omosessualità o sodomia, termine che indica, in senso lato, l’unione sessuale tra persone dello stesso sesso e che prende il nome dalla città biblica di Sodoma che venne distrutta da Dio per la perversione morale suoi abitanti (Genesi 18, 20; 19, 12-13; 19, 24-28).
Oggi, anche all’interno della Chiesa cattolica, si è diffusa una cultura relativista ed edonista ed esistono diocesi, seminari, collegi, istituti religiosi, .....
Il flagello biblico della sodomia
Il compito biblico del vescovo di Roma: sconfiggere la fratellanza giudaizzata - di Simonetta Castellano su Chiesadomestica.net 4.5.2013
Lo
scorso 5 aprile le agenzie di stampa hanno riportato la notizia che
Papa Francesco ha ribadito la linea di tolleranza zero di Benedetto XVI
contro la pedofilia. Il tema è stato affrontato dal pontefice
nell’udienza con mons. Gerhard Ludwig Müller, prefetto della
Congregazione per la dottrina della fede. La pratica sessuale contro natura da parte del clero rimane argomento di stretta attualità da anni. Ha certamente i caratteri di una piaga apocalittica.
Il compito biblico che sta davanti al vescovo di Roma è sconfiggere la
fratellanza cristiano-giudaizzata che infesta la chiesa, a iniziare da
Roma, con la sua pratica di iniziazione rituale contro natura, che le
Scritture considerano l'atto satanico per eccellenza e l'inversione
anticristica del culto.
Una
precisazione è necessaria per comprendere il discorso su pedofilia,
omossessualità e sodomia che si infittisce e s'intreccia nell'attualità
dell'informazione tra cronaca nera, politica e religiosa al mondo
d'oggi.
Omosessualità e Sodomia non sono la stessa cosa:
mentre l'omosessualità è una tendenza psichica, la sodomia è la pratica
sessuale contro natura usata come iniziazione rituale per formare tra
uomini la fratellanza giudaizzata discendente dal biblico tiranno
Nimrod, il costruttore della torre di Babele.
Anche la tradizione culturale greco-romana antica conosce questa pratica babilonese e giudaica con il nome di Pederastia,
che è la pratica sodomitica usata come metodo pedagogico dal maestro
verso il suo allievo, il quale per essere elevato al più alto grado di
apertura spirituale in questo modo impara a ricevere totalmente quanto
gli viene dal maestro e a considerarlo come la sua fonte originaria di
vita e sapienza, instaurando con lui un legame di assoluta dipendenza
Europa-Vaticano, centralizzazione politico-religiosa del potere mondiale
Europa-Vaticano, la centralizzazione del potere mondiale tra Astinenza e Sodomia - di Simonetta Castellano su Chiesadomestica.net
La
Bestia e il suo falso profeta, il potere tecnico-politico unito al
potere carismatico-religioso sono, secondo l'Apocalisse di Giovanni, il
binario della devastazione finale. Sono il mostro apocalittico che dà
corpo a quel programma che il catechismo della chiesa cattolica chiama
“messianismo politico intrinsecamente perverso dell'Anticristo”, che
vuole impedire la venuta nel mondo dell'Agnello, il grande monarca erede
del regno messianico, che renderà stabili per sempre la pace e la
prosperità universali
La pervertita fratellanza che fa capo al biblico Nimrod, il tiranno costruttore della torre di Babele, ha
agito infiltrandosi nei centri di potere politici, economici e
religiosi per condurre i popoli ad una graduale ed implacabile
trasformazione delle loro strutture di governo verso una
centralizzazione mondiale. Organismi burocratici che annullano le
sovranità nazionali sono stati imposti con una capillare e sistematica
opera di propaganda, disinformazione e terrorismo e attraverso il
costante condizionamento dell'opinione pubblica si procede
nell'attuazione degli obiettivi di appropriazione delle risorse
nazionali e di riduzione della popolazione mondiale.
La centralizzazione del potere mondiale corre sul binario Europa-Vaticano fin dall'origine. Insegnando una dottrina del vizio e procedendo per abusi, i falsi sacerdoti della perversa fratellanza di muratori hanno perseguito nella chiesa l'antico disegno
giudaico della costruzione del tempio di mattoni terreni. La loro opera
nella chiesa è denunciata apertamente e descritta senza mezzi termini
nella lettera apostolica di Giuda, che descrive la falsa dottrina e gli abusi liturgici e sessuali della fratellanza di sacerdoti cristiano-giudaizzati e definisce questi vescovi “nuvole senz'acqua” e “alberi senza frutto”, ad indicare il loro rigetto della fecondità familiare in grazia di Dio e “empi che mutano la grazia in immoralità” ad indicare la loro iniziazione pervertita. Il loro re biblico non è Gesù di Nazareth, ma è Nimrod,
e la pace che essi danno al mondo non è la pace messianica, che
riunifica la dimensione umana con quella divina, ma la pace anticristica
di un messianismo politico-religioso che unifica le nazioni sotto il
nuovo ordine mondiale di una tirannia globale occulta.
La prima formulazione della centralizzazione del potere mondiale sul binario Europa-Vaticano venne raggiunta ...
In questo 2013 vedremo il ritorno alle monete nazionali?
“La rottura dell’Euro potrebbe essere vicina” - da giornalettismo.com di Andrea Mollica 21/05/2013 -
Secondo il Wall Street Journal una frantumazione dell'unione monetaria potrebbe verificarsi in modo repentino, come successo nella crisi argentina
Il momento di svolta per l’eurocrisi potrebbe essere più vicino di quanto si pensi. La fiducia nella moneta unica è ancora alta, ma come la storia insegna, la volontà di sacrificio mostrata finora dalle popolazione dei paesi più colpiti dalla disoccupazione e dei tagli potrebbe rapidamente sgretolarsi, spingendo i loro governi all’addio alla moneta unica.
PUNTO DI ROTTURA - Il Wall Street Journal si interroga su quanto sia probabile, e vicino nel tempo, una rottura dell’euro. In questo momento la situazione dei paesi più colpiti dalla crisi dei debiti sovrani, scoppiata ormai più di tre anni fa, è drammatica. La disoccupazione in Spagna si trova al 27%, i giovani irlandesi o portoghesi abbandonano i loro paesi in cerca di un lavoro impossibile da trovare in patria, ed un quarto dei greci dice che fa fatica ad acquistare il cibo. Nonostante uno scenario così cupo, il quotidiano finanziario evidenzia come non esista un piano d’emergenza per far sì che queste persone possano recuperare il loro posto di lavoro. In questo momento gli stati della periferia dell’unione monetaria devono proseguire la riduzione delle loro spese statali, abbassare i salari e comprimere i prezzi dei loro prodotti, al fine di recuperare la competitività perduta. Secondo uno studio di Goldman Sachs la contrazione economica del Sud Europa potrebbe durare altri dieci anni.
Etichette:
disoccupazione,
Europa,
fame in Europa,
sovranità monetaria,
uscita dall'euro
Rimarrà sul pianeta un luogo fuori dalle grinfie dei poteri forti?
I SIGNORI DELLA FINANZA PREPARANO L'ESPROPRIO GLOBALE - da Voci dalla strada Traduzione di Stefano Trocini
Innanzi tutto facciamo osservare che i signori della finanza hanno già progettato la fase finale della operazione per l'esproprio della ricchezza nazionale della Russia. Il paravento ideologico-propagandistico dietro il quale si attua il disegno di "esproprio globale" è costituito dalla campagna per la lotta al terrorismo internazionale condotta dagli USA e iniziata dopo l'11 settembre 2001. Questa campagna è stata via via integrata da altri strombazzati programmi contro la corruzione, l'evasione fiscale, il riciclaggio di denaro "sporco", la criminalità internazionale, ecc.
Di V. Katasonov
In realtà, queste nobili intenzioni di mettere ordine nel mondo intero, e di "salvaguardare gli interessi nazionali degli Stati Uniti", servono amascherare la corsa della oligarchia finanziaria internazionale verso il dominio planetario. Si stanno infatti creando gli strumenti idonei all'esproprio globale, allosmantellamento degli stati sovrani, alla costituzione del governo mondiale ed alla formazione di un regime totalitario di dimensioni universali (il "lager mondiale").
Il completo esproprio di tutti i beni e la loro concentrazione nelle mani di una ristrettissima èlite internazionale è la condizione sine qua non per la realizzazione del nuovo ordine mondiale. A tal fine i circoli dominanti dell'Occidente in campo finanziario e bancario puntano ai seguenti obiettivi:
1. cancellazione del segreto bancario;
2. eliminazione dei paradisi fiscali (zone offshore);
3. introduzione di procedure semplificate di congelamento e confisca dei beni di privati cittadini e società da parte delle autorità dei paesi del miliardo d'oro;
4. limitazione della circolazione del contante e obbligo per le persone fisiche di usare i mezzi di pagamento e reglolamento senza contante;
5. costituzione da parte degli uffici finanziari e fiscali di reti di propri agenti ed informatori in banche e società;
6. commistione degli enti finanziari e delle banche centrali con i servizi speciali;
7. approvazione da parte degli USA di leggi extraterritoriali per la lotta agli evasori fiscali e trasformazione di tutti gli stati, le banche e le società del mondo in agenti degli uffici tributari americani;
8. incentivazione dei processi di accentramento del capitale bancario, riduzione del numero delle banche con parallela espansione della rete di succursali e filiali delle stesse;
9. concessione di ulteriori poteri e funzioni alla banche centrali (mantenendone invariata l' "indipendenza" dallo stato);
10. realizzazione, tramite accordi internazionali, di una rete di scambio di informazioni finanziarie sulle persone fisiche e giuridiche (dati personali, dati su conti e transazioni) tra uffici fiscali, servizi investigativi finanziari e dicasteri delle finanze;
11. preparazione e svolgimento di operazioni di "sterilizzazione" di enormi masse di liquididità in giro per il mondo (contante e non, innanzi tutto dollari USA) prevalentemente tramite riforme monetarie e cambi della moneta.
venerdì 24 maggio 2013
La Grande Babilonia targata Europa-Vaticano: viviamo nel mondo della menzogna, la Verità non ci giunge nemmeno dal Luogo preposto a diffonderLa....ma saranno costretti a parlare!!!!
Vaticano costretto a confessare: a Roma solo un vescovo diocesano. Ed è solo l'inizio - di Simonetta Castellano su Anima Mistica Blog
A saper leggere, la notizia ha del clamoroso: "L'edizione 2013 dell'Annuario Pontificio mette in evidenza per Francesco la sola qualifica di Vescovo di Roma" (Espressonline.it 23.5.2013)
In evidenza la sola qualifica di Vescovo di Roma?? E' l'unica qualifica che il nuovo vescovo di Roma si è attribuita nel suo discorso di presentazione dalla loggia, subito dopo l'elezione. Ed è quella che continua a comparire in primo piano, anche per iscritto . Ma il Papa è Papa in quanto pontefice Vicario di Cristo, - che è la sua qualifica unica ed essenziale - mentre gli altri titoli vengono solo di conseguenza e sono tutti inferiori.
Eppure, prosegue la notizia de L'Espresso, "il nuovo papa non ha rinunciato a nessuno dei titoli classici che gli competono, ma li ha voluti collocare visibilmente in secondo piano".
In secondo piano il titolo di pontefice Vicario di Cristo, che è l'essenziale?? Cosa sta succedendo in Vaticano?
Di cosa stanno parlando? Per capirlo, si deve buttare un occhio - come sto facendo da un po' - sul codice di diritto canonico (vedi a cosa mi è servita alla fine la laurea in giurisprudenza). Infatti, per gli articoli 331-332-333 del codice di diritto canonico:
Vicario di Cristo + Vescovo di Roma nella curia vaticana = "Sommo Pontefice"
Vicario di Cristo può lasciare l'ufficio di Vescovo di Roma nella curia vaticana
Vicario di Cristo - Vescovo di Roma nella sede di curia vaticana = sede del Vescovo di Roma vacante e posto di "Sommo Pontefice" libero (!!!).
Con il Vicario di Cristo in vita?? Perché - si noti bene - il canone 331 sancisce che Pietro è il Vicario di Cristo, e che i suoi successori romani non sono un qualsiasi Vescovo di Roma, bensì sono coloro ai quali - per aver ricevuto dallo Spirito l'investitura interiore di Pontefice Vicario di Cristo a vita - spetta di diritto l'ufficio di Vescovo di Roma, se vogliono.
Eppure, alle parole "Sommo Pontefice" del codice canonico non viene dato il significato (come noi tutti pensiamo e come è nella logica giuridica) di Vicario di Cristo che esercita la sua potestà spirituale anche governando giuridicamente ovunque egli si trovi..... No, con le parole "Sommo Pontefice" del codice canonico si pretende di affermare che: il Vescovo diocesano di Roma punto, (!!!) nella sede di curia vaticana soltanto, esercita il governo giurisdizionale trans-nazionale su tutte le chiese, facendo il "Sommo Pontefice" (!!!). Non c'è che dire: mostruoso.
E' vero che correttamente, e coerentemente con il diritto canonico, il nuovo vescovo di Roma nel suo primo discorso dalla loggia, dopo l'elezione, si è presentato così: "Voi sapete che il dovere del Conclave era di dare un Vescovo a Roma. La comunità diocesana di Roma ha il suo Vescovo: grazie! E adesso, incominciamo questo cammino di fratellanza." Con ciò specificando, appunto, che la sede vacante era quella della guida della comunità diocesana e non quella della guida della chiesa universale.
Ed è vero che il ministero cui Sua Santità Benedetto XVI ha rinunciato è appunto quello della guida diocesana di Roma nella curia vaticana, mentre è rimasto papa, Vicario di Cristo a vita, per la sua investitura interiore dallo Spirito Santo.
Ma quanto pubblicato ufficialmente sull'Annuario Pontificio inizia a scoprire davvero le carte di quanto sia vasto l'alone di fumo penetrato in Vaticano (tanto per usare la famosa espressione di Paolo VI) e di quanto abbia inciso a fondo il taglio sferrato con precisione chirurgica da BXVI contro il mostro giuridico che si pretende di far sorgere dal diritto canonico e che si chiama "Sommo Pontefice a norma degli articoli 331-332-333": un mostro con il quale si vogliono divorare le prerogative di suprema guida spirituale proprie del pontefice Vicario di Cristo per attribuirle ope legis ad un organismo vaticano, a prescindere dalla presenza in esso del Vicario di Cristo, eletto a vita dallo Spirito Santo.
Tutto questo non fa che confermare a chiare lettere che - a dispetto della predicazione mediatica vaticana di un nuovo papa a Roma - quello che sta accadendo è un crollo di proporzioni bibliche dell'istituzione terrena della chiesa, sotto i colpi della "fratellanza" cristiano-giudaizzata che ormai pensa di poter cantare vittoria nella sua Babilonia targata Europa-Vaticano.
E invece molto c'è ancora da chiarire nei nuovi assetti istituzionali, tra i poteri delle due autorità in campo: il Vicario di Cristo BXVI con la sua autorità spirituale sacramentale-giurisdizionale nel popolo di Dio e il Vescovo di Roma con la supremazia di governo trans-nazionale del suo ufficio nella sede vaticana sui popoli del mondo.
In mezzo al frastuono della grancassa mediatica, si fa strada una scia di persone sveglie, che vuole vederci chiaro. E, a quanto pare, è arrivata l'ora della Verità.
giovedì 23 maggio 2013
A "Servizio Pubblico" di Santoro, Bernardo Provenzano una larva d'uomo!
Provenzano, le immagini del boss in carcere: il video di “Servizio pubblico” - da Il Fatto Quotidiano di Dina Lauricella
Le immagini, agli atti del procedimento sulla trattativa Stato mafia, diffuse in anteprima dalla trasmissione di Michele Santoro lo riprendono a colloquio con i familiari dopo il presunto tentato suicidio. Oggi è praticamente un vegetale, al 41bis con "badante"
Varcare la soglia del carcere di Parma, dove Bernardo Provenzano è recluso in regime di carcere duro, è come tuffarsi nel lago di Loch Ness e scoprire che il vecchio e sanguinario mostro non è più in grado di reggersi in piedi. Le immagini, agli atti del procedimento sulla trattativa Stato mafia, diffuse in anteprima da “Servizio Pubblico” (che giovedì 23 maggio le trasmetterà in versione integrale su La7) riprendono il boss a colloquio con i familiari in due date cardine dell’inchiesta che la Procura di Palermo sta portando avanti sulla reclusione di Provenzano. L’indagine passa al setaccio gli ultimi mesi dell’ex super latitante che l’estate scorsa sarebbe stato prossimo a collaborare con la giustizia.
“Papà, siamo stati preoccupati, cos’hai fatto?”, chiede il primogenito Angelo Provenzano al padre il 19 maggio del 2012. È la prima volta che il boss incontra i familiari dopo la notizia di un suo presunto tentato suicidio. “Dio mio, cos’ho fatto?”, risponde visibilmente sorpreso da quanto gli dice il figlio. Questo il primo buco nero intorno al quale indagano i magistrati. Quel gesto estremo, in cella la notte del 9 maggio dello scorso anno e immediatamente bollato dall’amministrazione penitenziaria come una farsa, non ha mai convinto nessuno, a partire dalla Procura. Nel secondo video che verrà trasmesso stasera, Provenzano incontra la compagna, Saveria Benedetta Palazzolo e il figlio minore, Francesco Paolo il 15 dicembre 2012. Due giorni dopo viene trovato in cella, in coma con un ematoma in testa. Livido che mostra ai parenti durante il colloquio. Fatica a muoversi, a comunicare. “Pigghiai lignate”, dice al figlio che lo incalza per capire come sia successo, poi però conclude: “Sono caduto”.
Bagnai da per scontato un cambio di regime! Torneremo alla Lira?
Eurozona, quelli che “la benzina aumenterà settanta volte sette…”- di Alberto Bagnai
Tira una brutta aria nelle roccaforti del Pude(Partito Unico Dell’Euro), aria di imminente smobilitazione. Le crepe nel muro di gomma sono sempre più evidenti, il dibattito è aperto perfino nel paese che, per i più ingenui, avrebbe meno interesse ad aprirlo (la Germania), l’opposizione all’Eurss si fa, da scientifica, politica, e in paesi più democratici del nostro fa incetta di voti. Questa, peraltro, è un’altra fonte di preoccupazione, visto che lo spazio politico della verità tecnica (l’euro è insostenibile) è stato improvvidamente lasciato alle destre più becere da chi ha ucciso il dibattito a sinistra (in Italia il Pd).
Ma è proprio quando la fine si avvicina, che si manda in prima linea la carne da cannone. Le unità di élite (si fa per dire) meglio risparmiarle: chi scaltramente e per tempo ha dimostrato di avere un po’ di cervello, tornerà poi utile per negoziare al tavolo della pace, forte di un opportunistico “io l’avevo detto”.
Illuminante in questo senso la puntata di “La vita in diretta” del 2 maggio scorso, condotta da un ottimo Marco Liorni. Una puntata che ha raggiunto vette di umorismo involontario grazie alle uscite di due estremi difensori dell’euro.
La star della giornata è stata senza dubbio il vicedirettore del Sole 24 Ore, che ha inanellato una perla dietro l’altra: secondo l’esperto del più autorevole quotidiano economico nazionale l’Italia sarebbe entrata nell’eurozona al cambio di 1700 lire per euro (peccato che una casalinga, intervistata, abbia appena ricordato la quotazione corretta); l’emissione di moneta o di debito pubblico sarebbero operazioni finanziarie equivalenti per lo Stato (dettaglio: sui titoli del debito si paga un interesse, sulle banconote no); lo scatafascio dell’eurozona sarebbe colpa dei commercianti che hanno fatto i furbi fissando arbitrariamente i prezzi (per un esperto è una visione del problema un po’ riduttiva, e per un giornalista è un modo irresponsabile di alimentare l’odio sociale).
Ma il culmine si raggiunge quando l’esperto si avventura in uno scenario catastrofico: losganciamento dall’Italia dall’euro porterebbe la benzina a costare sette volte di più.
Sette volte di più?
Iscriviti a:
Post (Atom)




